FABS-DINAH WANTS RELIGION(1966).

Red Beard and The Pirates - Go On Leave

È l’eccitazione di un momento, forse di due. Ecco perché funziona soprattutto per un 45 giri, spesso con titoli e nomi storpiati sui master e sulle label del vinile. A ulteriore conferma di un pressappochismo che dominava tutte le fasi del processo. Per molti altri non funzionerà affatto, fermandosi allo spazio e alle finanze limitato di una demotape, di un nastro, di una cassetta”.

Merci, Reverendo (40)
 
Daydream Nightmare

Qui ahinoi non v'è il flautista jethrotalliano Ian Scott Anderson ma vi compare l'acuto sibilo del flauto, non si sa bene se sia opera della medesima autorevole Grace Barnett Wing coniugata Slick o dell'esimio musicista Peter Van Gelder, educatore ed istruttore c/o The Ali Akbar College of Music in San Rafael, California ehm, chiediamo una tantum umilmente lumi al sapiente studioso e pianista classico nonchè teologo diplomato @[Ilovemusic] che molto conosce dell'universo musicale e non, confidando in una serena risposta a breve sia in positivo che in negativo ça va sans dire, parbleu!
 
Bob Marley - Midnight ravers l'ho sempre sentito piuttosto ipnotico Bob Marley
 
Klockan Slår Den Är Mycket Nu
Möbler
Höstens Färger
#TREPERUNO DUNGEN con il loro crossover prog, folk, pop
 
In A Ditch nati dai fratelli Pernice o forse sono proprio loro, suppongo in casa poster dei Big Star
 
@[Falloppio] with love (ehm, in copertina Fallyboy ritratto da giuovin...)

Zucchero - Solo, seduto sulla panchina del porto guardo le navi partir…
 
Reigning Sound - We Repel (Each Other)

Oltre a Mick Collins un altro Diavolo-Stregone bello bastardo del genere è Greg - Oblivians - Cartwright. Leggendario con gli Oblivians, immenso con i Compulsive Gamblers e super con questa sua altra magnifica creatura

Il terzo album racchiuso in una copertina rosso fuoco e con un titolo a dir poco evocativo è il capolavoro. R&B, Soul, Country, Gospel ma tutto farcito, esibito e spruzzato con quel sensato e sghembo Rocchenrolle stile Oblivians: perfetto!
 
Bobby Hutcherson - 8/4 Beat

Bobby Hutcherson (7 di 10)
"8/4 beat" from: Stick-up!
1968 (Blue Note)

#jazzlegends
 
If Ever I Would Leave You (1999 Digital Remaster; Remixed and Digital Remaster 1999)

Bobby Hutcherson (6 di 10)
"If Ever I Would Leave You" from: The Kicker
1963 (Blue Note)

#jazzlegends
 
 
Joe Cocker, Mad Dogs and Englishmen - Feelin' Alright (LIVE) HD questo è J C, il cantante a cui il povero Zucchero cercava disperatamente di assomigliare non riuscendoci nemmeno nel mignlolo dei piedi... giudicate voi se non era un sogno impossibile...?
 
A Marsiglia il 10 novembre 1891, dopo l'amputazione della gamba destra morirà per infezione il grande poeta francese Arthur Rimbaud, aveva trentasette anni.

Muore uno dei Poeti "maledetti" che cambiarono la poesia e l'arte, voleva reinventare l'amore.

Su di lui Jean Cocteau scriverà: “Arthur Rimbaud è stato l’essere più straordinario che abbia mai solcato la terra”.

René Char invece disse che Rimbaud fu “il primo poeta di una civiltà non ancora nata“ mentre Albert Camus lo considerò “Grande ed ammirevole poeta, il massimo del suo tempo, oracolo sfolgorante”.

Ancora più esaltanti i toni che ebbero su di lui Aldo Palazzeschi e il giornalista, critico letterario Félix Fénéon, per il primo AR fu “il caso più stupefacente, inquietante e insolubile nella poesia, Arthur Rimbaud fa parte a sè, senza le naturali parentele che tutti i poeti hanno fra di loro”, il secondo lo definì semplicemente un poeta che è “al di fuori di ogni letteratura, e probabilmente al di sopra”.

Dopo di lui la poesia non sarà più la stessa, poiché Rimbaud è stato in grado di trasformarne radicalmente il linguaggio.

Non basterebbero centinaia di pagine per ripercorrere l’arte e la vita di questo straordinario artista.

Arthur Rimbaud scrisse poesie dai 15 ai 19 anni, denigrò il perbenismo del suo paese natale, scappò di casa, attaccò Stato e istituzioni, irruppe nel mondo artistico del tempo con un impeto che non si era mai visto prima, indignò la borghesia, sbeffeggiò la religione, sconfessò la morale, instaurò una relazione scandalosa col poeta Paul Verlaine, finì in carcere, ripudiò i canoni formali della poesia, spaccò la cultura poetica del tempo, osservò in maniera precisa la problematica esistenziale della sua epoca come non avrebbe potuto fare nessun altro poeta, fu il ribelle romantico per eccellenza, partecipò alla Comune parigina, vagabondò per mezza Europa e teorizzò la funzione sociale del poeta veggente e gnente... (cit. tratte quì e là)
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“Ho finito per trovare sacro
il disordine della mia mente.”

.: Jean Nicolas Arthur Rimbaud :.