Giuni Russo "Atmosfera" Nel pop italiano nessuno credo abbia mai avuto come lei la capacità di riportare in vita la concezione barocca del "Commuovere e stupire". Voce di un altro pianeta e mettiamoci anche dei musicisti da applausi, degli arrangiamenti perfetti e due autori che nemmeno se avessero provato a farlo apposta all'epoca ne avrebbero sbagliata una, di canzone.
 
Disco Inferno - Footprints in snow Crostate sorridenti e plumcake volanti.
 
Eddie Vedder - Guaranteed

Cambiare il modo di pensare.
Cambiare vita e non ritornare indietro se una idea è stata presa
 
Alice - Luci Lontane (Distant Lights) from Park Hotel La mia preferita da "Park Hotel", batte in volata al traguardo "Città chiusa"
 
The Mount Fuji Doomjazz Corporation - Anthropomorphic (2011) lento, avvolgente, soffocata tensione, attesa e brivido finale. Buonanotte
 
Joni Mitchell - Shades Of Scarlet Conquering Ma chi criticava il suo distacco dalle tematiche intimiste aveva perlomeno udito e letto una melodia e testo di così alta bellezza? O solo le orecchie foderate di cerume e prosciutto sugli occhi?
 
Lucio Dalla - Balla Balla Ballerino (1980)
Uno dei cantautori italiani che a me sta più a cuore.
 
moss icon - lyburnum wits end liberation fly lp Interessanti. Ascoltate la titletrack che parte dal minuto 20 al minuto 32. Un bellissimo stream of consciousness in salsa post hardcore/slowcore.