Sapendo che su questo lavoro è praticamente impossibile imbattersi per scrivere una recensione; che questo non è un disco, ma una vera e propria "opera"; che nessuno mai toglierà queusto album tra le basi, le "Bibbie" della storia della musica; che con qualsiasi cosa si scriva su questi 26 brani si rischia di incorrere in figuracce, in dimenticanze, in errori madornali; sapendo tutto questo, e sapendo anche che molte saranno le critiche negative poste a questa "non-recensione" (come già fatto da me per "Wish You Were Here"), vi lascio con alcune vere e proprie Poesie (con la P maiuscola) contenute in questa che è una vera e propria opera d'arte realizzata con chitarre, basso e batteria in luogo di pennello, colori e tavola...con questo doppio album, sognare ad occhi aperti non è affatto un'impresa...
"Hush now baby, baby, dont you cry./ Mother's gonna make all your nightmares come true./ Mother's gonna put all her fears into you./ Mother's gonna keep you right here under her wing./ She wont let you fly, but she might let you sing./ Mama will keep baby cozy and warm./ Ooooh baby ooooh baby oooooh baby/ Of course mama'll help to build the wall." (Mother)
"Momma loves her baby/ And daddy loves you too./And the sea may look warm to you babe/ And the sky may look blue/ But ooooh Baby/ Ooooh baby blue/ Oooooh babe." (The Thin Ice)
"Ooooh, babe/ Don't leave me now./ Don't say it's the end of the road./ Remember the flowers I sent./ I need you, babe" (Don't leave me now)
"We don't need no education/ We dont need no thought control/ No dark sarcasm in the classroom/ Teachers leave them kids alone" (Another Brick in the Wall Part 2)
"Is there anybody out there?/ Is there anybody out there?/ Is there anybody out there?/ Is there anybody out there" (Is There Anybody Out There)
Basta questo a descrivere quanto contenuto in questo cd, senza dubbio epico. Non servono assolutamente commenti, descrizioni, racconti...tutto sarebbe inutile e riduttivo, qualsiasi cosa si scriva, e in qualsiasi modo la si scriva.
"The Wall" è irrimediabilmente in ognuno di noi, e lo sarà sempre. Dopo averlo ascoltato una volta, non uscirà mai più da noi stessi. E tutto ciò è un bene.
"Goodbye, all you people, There's nothing you can say, To make me change my mind. Goodbye."
Una mastodontica opera di classic rock formato doppio lp, che di rock in realtà non ne contiene molto ma è farcita di seriosità come Alienazione e Depressione.
Il risultato finale è una noiosissima e incolore accozzaglia di trito hard rock da stadio, disco music di seconda mano e finto cabaret anni 30.
The Wall è lo sfogo di Roger Waters maturato tra la perdita del padre durante la IIª Guerra Mondiale e il logoramento del suo amico Syd Barrett.
L'album è eccezionale perché le canzoni vanno apprezzate nel loro insieme e non singolarmente, come 'The Thin Ice' con l'inizio del pianto di un bambino.
"Sarà sempre una scelta non duratura: cambierà nel corso del film..."
"The Wall è un mix di emozioni, pensieri e situazioni che riesce a colpire la nostra immaginazione."
È impossibile non farlo. Credo che ognuno di noi possa immedesimarsi in Pink, il protagonista di questa opera, nelle sue crisi, nei suoi stati d’animo.
Mentre ascolti le note dell’assolo ti sollevi da terra... per ricominciare poi con la strofa, con i suoi effetti, le sue musiche, perfettamente in sintonia.
“The Wall non è un album da ascoltare, è un album da essere *explored*.”
“Abbastanza semplicemente, ‘La Parete’ è un masterwork della roccia e discutibilmente successo più grande delle acque del Roger come compositore.”