Copertina di Pink Floyd Wish You Were Here
Cimbarello132

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Per appassionati di musica rock e psichedelica, fan dei pink floyd, amanti degli album atmosferici e profondi, ascoltatori in cerca di esperienze musicali intense.
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LA RECENSIONE

Premessa dell'autore - disco plurirecensito. Lo so. Però...

Silenzio
, per qualche attimo. Onde morte che tagliano il vuoto. Una scarica di note spaziali ed il sibilo che si fa sempre più forte.
Intenso come mai prima d'ora. Lo puoi toccare con mano. Poi, d'incanto, s'inserisce sensuale una Fender. Pochi suoni. Mistici.
Davanti non c'è niente, il terreno sgombro. Tutto da conquistare, ancora. Passaggi lenti. Ti perdi nella musica.
Pian piano il suono sparisce. Il mondo si ferma, in bilico tra la vita e la morte. Quattro note. Nude, che s'inseriscono quasi con la forza.
Nude, ma pur sempre divine. Si ripetono per alcune volte. Il dolce tocco della batteria. Una di quelle vecchio tipo, con il suono consumato
dal tempo che scorre. Le voci...i ricordi. Della giovinezza, di quando splendevi come il sole.
Un sorriso. Con le tue idee, libero da ogni truffa meschina del mondo. Ora, i tuoi occhi sembrano due buchi neri nel cielo.
Purtroppo niente è per sempre. I pensieri fuggono e la notte cambia. E cambi anche tu.

Poi ti ritrovi un mondo alieno per te. Tutto ciò in cui credevi si rivela sbagliato. Intrappolato in una macchina, braccato tra il tuo respiro e le mura metalliche che ti stanno attorno. Niente ti può aiutare. Siamo esseri umani numerati, costruiti in fabbriche lontane che mai vedremo.
Siamo industrializati. Siamo l'industrializzazzione. La nostra vita è una manciata di monete.
Tutto qui. Ora che sai la verità, fatti un sigaro assieme a me. Gioisci. Non ci manca niente.

Un uomo senza capelli. Senza sopracciglia. Un uomo libero. Il Diamante Pazzo.
Apre la porta...

In una vicina stanza innondata dalla luce del sole, una stanza polverosa, siedi per terra con in mano una chitarra scordata.
Butti fuori quei quattro accordi e ci piangi sopra. Ti senti solo.
Non hai nessuno a cui appogiarti. Sei solo. Solo, ed unico. Riesci a distinguere tra paradiso ed inferno?
Hai scambiato i tuoi eroi con fantasmi? fissi pensieroso quelle rotaie metalliche?

"sounds a bit old..."

Mi manchi. Vorrei che tu fossi qui. Te lo volevo dire, un giorno. Ci siamo scambiati una stretta di mano.
Ho visto i tuoi occhi e tu hai visto i miei. Te lo volevo dire, ma sei sparito troppo presto in una scia di fumo.
Con il fuoco dentro. Vorrei che tu fossi qui.

Lo vuoi davvero?

Un basso trascinante ci riporta nella nuvola dove dormivamo piacevolmente all'inizio di quest'avventura.
La Fender torna da dietro le quinte. E si ricomincia.
"nobody knows where you are, how near or how far. Shine on you crazy diamond..."

E quindi uscimmo a riveder le stelle.

1. Shine On You Crazy Diamond (I - V)  
2. Welcome To The Machine
3. Have A Cigar
4. Wish You Were Here
5. Shine On You Crazy Diamond (VI - IX)

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Riassunto del Bot

La recensione offre un'immersione profonda e poetica nell'album 'Wish You Were Here' dei Pink Floyd, evidenziando atmosfere intense e temi di solitudine e alienazione. L'autore coglie la potenza evocativa delle note e dei testi, rendendo giustizia a un capolavoro senza tempo.

Tracce testi video

01   Shine On You Crazy Diamond, Parts I-V (13:30)

02   Welcome to the Machine (07:26)

Leggi il testo

04   Wish You Were Here (05:40)

Leggi il testo

05   Shine On You Crazy Diamond, Parts VI-IX (12:22)

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 Forse non c'è bisogno di recensire questo capolavoro.

 In tre quarti d'ora sono racchiuse 5 tracce di rarissima perfezione, di psichedelia allo stato puro...


Di  Big D

 I Pink Floyd sono un raggio di sole in una camera disordinata.

 Solo quando senti le quattro note di "Shine On" capisci... di essere arrivato... e di aver solo iniziato.


Di  Casacci91

 Questo album può definirsi un concept album, dedicato a Syd Barrett.

 Ditemi un po', non è questa la vera musica?


Di  Em

 "Wish You Were Here si può definire un concept album sull'assenza: della parola, ma anche dell'individuo e del pensiero."

 "I Pink Floyd furono, sono e sempre saranno il gruppo che raggiunse la pura perfezione, sia musicalmente, sia 'testualmente'."


Di  SydBarrett

 È un album assolutamente da avere perché regala delle sensazioni uniche, come solo loro sanno fare.

 La canzone "Wish You Were Here" dà i brividi anche oggi, senza dubbio una delle più belle di tutti i tempi.


Wish You Were Here ha 14 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.