Copertina di Pink Floyd Wish You Were Here
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Per appassionati di rock progressivo, fan dei pink floyd, amanti dei concept album e della musica impegnata
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LA RECENSIONE

...e Syd se ne andò.
Questo fatto causò un grave trauma nel gruppo che, con Dark Side Of The Moon, aveva scalato le classifiche del mondo.
Dopo il successo i quattro membri del gruppo sentirono il bisogno di "tornare all'ovile", ricominciando a parlare dell'artista che, spesso, viene dimenticato persino dalla più efferata necrofilia discografica.
Wish You Were Here si può definire un concept album sull'assenza: della parola, ma anche dell'individuo e del pensiero.

Il disco è strutturato su di una suite lunga circa venti minuti chiamata Shine On You Crazy Diamond (SoYcD=SYD!!!), divisa in due parti. Una all'inizio e l'altra alla fine dell'album. Le due opere sono divise da altri tre brani di circa dieci minuti l'uno. I primi due, Welcome To The Machine e Have A Cigar parlano con disprezzo della "macchina" dello showbiz. L'ultimo rafforza il concetto di Shine..., l'assenza. Anche la cover dell'LP era nell'ideale di Storm Thorgherson, assente: un cellophane nero avrebbe dovuto coprire l'album originale, la cui copertina avrebbe rappresentato due inquietanti mani meccaniche che si stringono l'un l'altra. E proprio il gesto di presentazione è, secondo il disegnatore della cover, l'emblema dell'assenza. Quanto spesso si usa quel gesto solo per routine mentre con la mente si è da tutt'alltra parte?

Questo capolavoro non fa che rafforzare ciò che già la band disse all'epoca di Dark Side: che i Pink Floyd furono, sono e sempre saranno il gruppo che raggiunse la pura perfezione, sia musicalmente, sia "testualmente".

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Wish You Were Here' come un concept album dedicato all'assenza, in particolare quella di Syd Barrett, ex membro del gruppo. Con brani emblematici come 'Shine On You Crazy Diamond', l'album riflette sulle difficoltà del successo e la critica allo showbiz. La copertina di Storm Thorgerson sottolinea il tema dell'assenza. L'opera viene celebrata come un capolavoro che conferma la perfezione artistica dei Pink Floyd.

Tracce testi video

01   Shine On You Crazy Diamond, Parts I-V (13:30)

02   Welcome to the Machine (07:26)

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04   Wish You Were Here (05:40)

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05   Shine On You Crazy Diamond, Parts VI-IX (12:22)

Pink Floyd

Formati a Cambridge nella seconda metà degli anni Sessanta, i Pink Floyd sono tra i gruppi britannici più influenti del rock, noti per le produzioni psichedeliche iniziali con Syd Barrett e per i successivi concept album guidati da Roger Waters e David Gilmour.
236 Recensioni

Altre recensioni

Di  charles

 Forse non c'è bisogno di recensire questo capolavoro.

 In tre quarti d'ora sono racchiuse 5 tracce di rarissima perfezione, di psichedelia allo stato puro...


Di  Big D

 I Pink Floyd sono un raggio di sole in una camera disordinata.

 Solo quando senti le quattro note di "Shine On" capisci... di essere arrivato... e di aver solo iniziato.


Di  Casacci91

 Questo album può definirsi un concept album, dedicato a Syd Barrett.

 Ditemi un po', non è questa la vera musica?


Di  SydBarrett

 È un album assolutamente da avere perché regala delle sensazioni uniche, come solo loro sanno fare.

 La canzone "Wish You Were Here" dà i brividi anche oggi, senza dubbio una delle più belle di tutti i tempi.


Di  Fausto91

 Questo album, seppur bellissimo in alcuni punti, è infinitamente inferiore alle precedenti opere dei quattro.

 Impressionanti e indescrivibili le emozioni che ci regala la chitarra di Gilmour. Da ascoltare all’alba.


Wish You Were Here ha 14 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.