Eccomi a scrivere la mia prima recensione su Debaser con un album per me speciale visti i ricordi e le belle sensazioni che mi da ogni volta che l'ascolto; "Meds" dei Placebo.
Chiedo pazienza e soprattutto tanti consigli se sbagliero' qualcosa o se qualche concetto non sara' in linea con le aspettative di ognuno di voi, ma sono qui per imparare e conoscere tecniche, stili, modi e finezze di "mostri sacri" delle recensioni come voi visto cio' che ho letto in parte su questa splendida realta'che e' Debaser.
Tornando a noi,Brian Molko & Co. oramai hanno generato uno stile tutto loro fatto di ritmi incessanti, melodie paradisiache e chitarre che si impennano il tutto condito con la voce del singer davvero particolare che dona un leggero alone dark, scuro; ma questo "Meds" e' qualcosa di diverso dai loro precedenti lavori.
Il trio londinese non ha mezze misure, o piace o non piace, ma chi veramente e' patito dei Placebo amera' anche questo "Meds" perche' riesce ad emozionare ed incantare totalmente l'ascoltatore.
Mi spiego ,qui ci troviamo di fronte ad un album sicuramente piu' morbido degli altri,dove si presentano notevoli ballad come "Follow The Cops Back Home", "Pierrot The Clown" (notevole la dolcezza che esprime questa canzone), "In The Cold Light Of Morning" e altrettanti brani validissimi quali "Space Monkey",sempre molto lento ma sicuramente piu' "scuro" e "misterioso" con la voce di Brian che penetra nelle nostre orecchie come un coltello dalle lame affilatissime o ancora "Infra-Red",potente brano, dalle accellerate improvvise e piacevoli e "Meds" con la presenza di VV dei Kills che irrompe dolcemente nei ritornelli.
L'ultima canzone"Song To say Goodbye" e' il singolo mondiale che mi ricorda vagamente lo stile dei Cure (opinione personalissima),comunque molto bella e trascinante.
Per concludere e' sicuramente un album che non passera' alla storia per innovazione musicale o per capolavori assoluti, ma sono sicuro che sapra' far innamorare e sognare chi ,come me ,adora in maniera spasmodica questo splendido ed unico gruppo.
Grazie Placebo..
L’album si può interpretare come una vera e propria medicina, paragonando le varie canzoni a delle compresse da assumere.
‘Pierrot The Clown’: una canzone da ascoltare ad occhi chiusi come una preghiera quasi.
Blind a mio avviso è forse il pezzo davvero meritevole di ascolto di tutto il disco.
Questo disco rappresenta la somma dei quattro dischi precedenti: ha la rabbia di Placebo, la malinconia di Without You I’m Nothing, le imperfezioni di Black Market Music e la giusta sperimentazione di Sleeping with Ghosts.
Adesso si, 4 anni fa mi incuriosivano... adesso salvo SOLo la copertina che è stupendaa!
SOLDI BUTTATI NEL CESSO
Questo nuovo 'Meds' è a metà strada tra i vecchi fasti della band e quel mezzo fallimento che io considero il loro penultimo lavoro.
L'album è quindi consigliato solo ai fans sfegatati, ma sicuramente a nessuno che voglia sentire i Placebo da zero.
"Il rock dei Placebo non è fatto per essere suonato solo con gli strumenti essenziali."
"Meds è un lavoro da apprezzare con il tempo ma che non vi suonerà affatto nuovo... ciao MMMITTTTICCI!"