Copertina di Radiohead In Rainbows
GonzoBiputre

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan dei radiohead, ascoltatori curiosi di nuove uscite rock e neo-psichedeliche
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LA RECENSIONE

Dei Radiohead ho tutti i dischi (tranne il primo, quello con su Creep, per intenderci, che è bruttarello secondo me). Per quanto riguarda il paragone con i Pink... è una cosa un pò abusata: l'hanno detta un po' tutti, almeno dal 1997, anno di uscita, mi pare, di "OK COMPUTER".

Ritengo, molto stringatamente, che le assonanze tra i due gruppi siano veramente poche. Gli unici punti in comune sono questi .... a mio modo di vedere: 1) entrambi inglesi, 2) entrambi riescono a fare una specie di Stadium Rock e contemporaneamente a ritagliarsi una bella fetta di simpatie "Alternative" (tradotto: fanno su un sacco di soldi eriempiono gli stadi, ma nello stesso tempo si possono definire un gruppo che non segue le mode e che spesso sorprende e non asseconda le aspettative). Bravi. Punto.

Un sacco di altro si può aggiungere a proposito della musica, ma direi che la definizione di "Nuovi Pink Floyd" potrebbe risultare offensiva ... un po' come dire "scopiazzoni". Ci sono comunque gruppi che pur riuscendo ad essere anche abbastanza bravi possono ambire ad appartenere alla categoria dei continuatori del "genere" Pinkfloysdsiano... ad esempio gente come Radar Bros (che per altro mi piacciono pure) oppure Explosions In The Sky (interessanti). Anche i Mercury Rev o i Grandaddy a volte sono stati tirati in ballo... e i Flaming Lips nell'ultimo disco hanno infilato un pezzo "Pompey Am Gotterammerung" che sembra uscita da un disco dei Pink, ma graffiato e rovinato! Stupenda.

Ordunque: ho ascoltato finalmente e due o tre volte il nuovo disco dei Radiohead. Prima di dare un giudizio di solito mi devo ascoltare tutto un disco intero almeno due volte di fila, in cuffia. Poi, se mi viene voglia di farlo girare ancora, allora vuol dire che ha qualcosa di speciale: viene
quasi naturale. Non mi dispiace affatto, cioè non mi sembra brutto, ma lo trovo un gradino
al di sotto dei dischi precedenti
. Diciamo che se dovessi stilare una classifica metterei Kid A al primo posto, Ok Computer e The Bends al secondo, Amnesiac e Hail To The Theft al terzo, in compagnia di questo "In Rainbows" (il primo disco non lo metterei neanche in classifica).

I pezzi sono buoni, ma non mi entrano sottopelle: forse ci vuole più tempo per darli in pasto alle mie orecchie ancora inebriate da certe cose sentite quest'anno... Il disco in generale suona un po' monocorde e piatto, le melodie che si fanno ricordare latitano. L'impressione è quella di trovarsi davanti a una raccolta di B-side, anzi di C-side, dato che una di B-Side, "Airbag/How Am I Driving?" ce l'ho e contiene alcuni pezzi che sono incredibili, meritevoli di stare su un disco "A". Non lo
so. Forse ho bisogno di più tempo per metabolizzarlo. Tuttavia la loro miscela di  poprock-neo-psichedelico è certamente al di sopra dello standard "commerciale", ma dato che abbiamo atteso un bel pò di anni per un nuovo disco, ci si sarebbe aspettati qualcosina di più: diciamo che questo non mi ha stupito come altri ultimamente.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un giudizio equilibrato su 'In Rainbows', riconoscendo qualità ma posizionandolo sotto i dischi migliori dei Radiohead come 'Kid A' e 'OK Computer'. Pur apprezzando la miscela di pop rock e neo-psichedelia, l'autore evidenzia una certa monotonia e poche melodie memorabili. L'album non sorprende come altri lavori della band, ma è comunque valido. Serve forse più tempo per apprezzarlo appieno.

Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  Alex1965

 I Radiohead sono mille miglia sopra tutto e sopra tutti.

 Ascoltarli fa sembrare tutto così irreale. Sono la terapia contro le brutture della nostra esistenza.


Di  Lennox

 La maturazione li ha portati alla concretezza e qualunque cosa facciano ora ti suona fottutamente geniale.

 "In Rainbows" non bisogna ascoltarlo, bisogna viverlo.


Di  joe strummer

 In Rainbows è quindi, al di là del suo valore musicale, un disco che verrà sicuramente ricordato.

 Un lavoro uniforme, compatto, senza mai nessun grosso crollo qualitativo.


Di  Stephen Write

 I Radiohead sono tutto questo: vogliamo gente che ci faccia discutere, che faccia qualcosa di nuovo.

 "In Rainbows" alterna brani splendidamente onirici, sognanti, a pezzi secchi e quasi freddi nella loro perfezione.


Di  Fatal

 Un disco che definirei intimo.

 Thom York assoluto protagonista in tutti i pezzi.


In Rainbows ha 13 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.