Copertina di Radiohead In Rainbows
Valeriorivoli

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan di radiohead, critici musicali, amanti del pop sofisticato e del rock psichedelico
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LA RECENSIONE

Radiohead: "In Rainbows"

Their seventh studio album, in two different formats: a basic DRM-free download version that costs whatever you want that's available October 10th, and a deluxe boxed version that includes a double vinyl disc, a book, eight bonus tracks and two CDs, out the first week of December (it also comes with a DRM-free download that actives on October 10th). Rolling Stone

Dopo un'attesa fremente, esce il nuovo lavoro dei pronipotini dei Pinkfloyd, i Radiohead su CD, vinilone, album, mp3, con TANTO di ruffianissima operazione di marketing per il download ad offerta d'asta, con relativo superlancio mondiale... specchietto per le allodole per chi crede ancora in salvifiche messinscena di un mercato discografico agonizzante.Molto furbamente, come aveva già fatto Prince tempo fà, i Nostri si sono messi in proprio per raggranellare piu soldi per la vendita della loro music; e questo è un diritto sacrosanto.

Le canzoni sono ammiccanti, ben costruite ma si sente lontano un miglio che sono finte, distanti, mai realmente emotive, e non bastano venature di plastic soul a renderle presenti.. fatte di nulla, evanescenti, tastierate bene e a piu non posso, con lavoro chitarristico nullo. SU TUTTO INCOMBE la mefitica and deeply depressing la voice di Yorke. Allora di che cazzo di psichedelia o rock andiamo parlando, chiamiamo le cose per nome: pop radio-fonico. Psichedelia per psichedelia se per esempio riascolto l'album dei True West Hollywood Holiday di vent'anni fà o le cose piu depresse di Barrett solista, o i peggiori Grateful dead anni 80, qualche botta arrivava dai woofer, rispetto a sti suonetti a marzianetti. Ed è ideale invece questo suonetto piatto per il downloading, e se vuoi sentire meglio, c'è il pacco completo deluxe boxed versionper pochi dollaroni, ma è strictly for fans. Gli episodi migliori a mio povero giudizio sono "House of cards", "Nude" e "Videotape", ma non c'è niente di indimenticabile, tranne un mood ipnotico che è il loro marchio di fabbrica.

Postulato: NON SOPPORTO LA VOCE gelida, algid soul, soporifera, antidolorifica e forse antinfiammatoria DI Thom Yorke, che non mi dà emozioni, -al confronto la voce più androide di Bowie tipo su the man who sold the world è caliente-nonché le chitarrine ci sei non ci sei, preziosine, jazzatine e ine ine dei Radiohead.

Chiudiamo col gossip che è meglio:

Secondo quanto racconta Billboard.com, i dati che circolano sono i 1,2 milioni di copie vendute a una media di 8 dollari l'una; ma fonti vicine alla band riferiscono che tali cifre "sono esagerate", e giurano che i veri conti debbono ancora essere fatti. "Bisogna anche tener conto dei torrenti di download illegali che imperversano non appena un album viene riversato sul mercato", ha detto un insider del gruppo.
Quel che invece è sicuro, è che la band inglese si sta preparando a un tour che dovrebbe avere inizio la prossima primavera, il "large scale venues". Un contratto per la distribuzione tradizionale di "In Rainbows" non sarebbe invece ancora stato firmato. (MA NON SI SA MAI, TEMPO AL TEMPO-N.d.A.)

QUESTA NON è PSICHEDELIA, è POP and soul TRAVESTITO con effettini.

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Riassunto del Bot

La recensione critica 'In Rainbows' di Radiohead come un album sofisticato ma freddo, con una forte operazione di marketing. Le canzoni sono ben costruite ma mancano di emozione reale, mentre la voce di Thom Yorke è percepita come distante e soporifera. Risultato: un pop radiofonico mascherato da psichedelia, consigliato solo ai fan più accaniti.

Radiohead

I Radiohead sono una band inglese nata a Oxford nei primi anni '90. Noti per la costante sperimentazione fra rock, elettronica ed enigmi esistenziali, hanno disseminato una discografia venerata, discussa e ampiamente decomposta in ogni recensione su questo pianeta. Thom Yorke (voce e nervi), insieme a Jonny Greenwood, Ed O'Brien, Colin Greenwood e Phil Selway, ha guidato la mutazione continua del gruppo da 'Creep' a 'Kid A' con scatti e cambi di rotta che hanno messo in crisi più di un fan (e più di un recensore).
120 Recensioni

Altre recensioni

Di  Alex1965

 I Radiohead sono mille miglia sopra tutto e sopra tutti.

 Ascoltarli fa sembrare tutto così irreale. Sono la terapia contro le brutture della nostra esistenza.


Di  Lennox

 La maturazione li ha portati alla concretezza e qualunque cosa facciano ora ti suona fottutamente geniale.

 "In Rainbows" non bisogna ascoltarlo, bisogna viverlo.


Di  joe strummer

 In Rainbows è quindi, al di là del suo valore musicale, un disco che verrà sicuramente ricordato.

 Un lavoro uniforme, compatto, senza mai nessun grosso crollo qualitativo.


Di  Stephen Write

 I Radiohead sono tutto questo: vogliamo gente che ci faccia discutere, che faccia qualcosa di nuovo.

 "In Rainbows" alterna brani splendidamente onirici, sognanti, a pezzi secchi e quasi freddi nella loro perfezione.


Di  Fatal

 Un disco che definirei intimo.

 Thom York assoluto protagonista in tutti i pezzi.


In Rainbows ha 13 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.