Copertina di Shadowfax Watercourse Way
Angelowar6

• Voto:

Per appassionati di progressive jazz rock, amanti della musica strumentale e sperimentale, collezionisti di album storici anni '70
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LA RECENSIONE

Shadowfax
Watercourse Way
1976 Passport Records

Vorrei portare all'attenzione di qualcuno questa release, risalente al lontano 1976.
Gli Shadowfax, una grande band americana di progressive jazz rock.
Questo è il loro primo album strumentale e si tratta di un ascolto tutt'altro che facile.
Partiamo dal primo brano The Shape of a Word, decisamente fuori dagli schemi ma
con grande atmosfera, ottimi giri di basso e batteria.
Il tutto condito con assoli e frasi di chitarra tipicamente anni 70 nel sound, in aggiunta
vi sono flauto e pianoforte ad arricchire il pezzo.
Linear Dance sembra un titolo scherzoso, in quanto ha una struttura ricercatissima con
una linea vocale parlate in sottofondo, brano veramente strano e bizzarro.
Emerge ancora la bravura di basso e batteria.
Si cambia rotta per Petite Aubade, composizione classica con pianoforte e flauto in assolo
all'inizio, poi entrano chitarra classica e oboe a creare un momento medievaleggiante.
Brano gradevolissimo che dimostra una certa competenza musicale da parte del gruppo.
Arriva ora Book of Hours, grande traccia di progressive rock, in cui la chitarra fraseggia
sotto al ritmo con maestria.
Ottimo l'intermezzo di pianoforte e sitar al centro del pezzo, la band si dimostra sempre
più eclettica e sperimentale.
Si arriva alla title track Watercourse Way, brano acustico accompagnato da tabla e percussioni
varie, che crea una situazione ambient.
Il tutto ha un sapore esotico, molto raffinato.
Ultimo pezzo Song for my Brother, molto malinconico con un crescendo graduale, in cui la
chitarra crea fraseggi gustosi ed adeguati.
La band punta molto su sonorità sospese ed eteree, con grande dinamica di tutti gli strumenti.
Il brano si dissolve pian piano con uno stupendo assolo di pianoforte, che poi lascia spazio
alla chitarra con l'ultima melodia.
Conclusioni: si potrebbe definire questa opera vera arte, voglio dire che pur essendo ricercato
e abbastanza complesso, risulta gradevole all'ascolto.
Si tratta di musica raffinatissima, forse non tutti riescono a capirla, ma per il sottoscritto è sublime.

recensione di Angelowar6

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Watercourse Way' degli Shadowfax, primo album del 1976 di progressive jazz rock strumentale. Viene sottolineata la complessità e ricercatezza compositiva, con brani che spaziano da atmosfere esotiche a momenti medievaleggianti. Il recensore apprezza l'eccellente tecnica degli strumentisti e la sapiente fusione di strumenti come chitarra, flauto, sitar e tabla. L'opera è definita una vera arte, raffinata e gradevole all'ascolto nonostante la sua complessità.

Tracce video

01   The Shape of a Word (07:31)

02   Linear Dance (05:35)

03   Petite Aubade (05:55)

04   Book of Hours (06:38)

05   The Watercourse Way (05:44)

06   A Song for My Brother (09:54)

Shadowfax

Gruppo musicale americano fondato per volontà di Chuck Greenberg; noto per sperimentare tra progressive, jazz fusion e atmosfere acustico-ambientali e per le pubblicazioni associate all'etichetta Windham Hill negli anni '80.
02 Recensioni

Altre recensioni

Di  Cunnuemammadua

 Un lavoro forse acerbo dal punto di vista espressivo, ma tecnicamente superbo.

 Il risultato è un imbastardito progressive strumentale immerso in atmosfere naturalistiche, con l'aggiunta di fantasticherie certamente scaturite dalle opere letterarie di Tolkien.