Copertina di slayer World painted blood
massimosh

• Voto:

Per appassionati di musica metal, fan degli slayer e amanti della tecnica musicale nella batteria
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LA RECENSIONE

Non un capolavoro , come gli album pre-anni 2000 , ma un buon lavoro su cui , secondo me mio modestissimo parere , spiccano tra le altre la title track ,hate Worldwide e psychopaty red . Notevolissima la parte tecnica , Dave Lombardo rimane un mostro nel drumming.

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Riassunto del Bot

La recensione valuta World Painted Blood come un buon album, pur non essendo un capolavoro come quelli pre-anni 2000. Spiccano positivamente la title track, Hate Worldwide e Psychopathy Red, con una tecnica musicale di livello, soprattutto nel drumming di Dave Lombardo.

Tracce video

01   World Painted Blood (05:53)

02   Unit 731 (02:40)

03   Snuff (03:42)

04   Beauty Through Order (04:37)

05   Hate Worldwide (02:52)

06   Public Display of Dismemberment (02:35)

07   Human Strain (03:09)

08   Americon (03:23)

09   Psychopathy Red (02:26)

10   Playing With Dolls (04:14)

11   Not of This God (04:20)

12   Psychopathy Red (Explicit live version) ()

Slayer

Gli Slayer sono stati una band thrash metal statunitense nata nel 1981 a Huntington Park, Los Angeles. Ritenuti tra i fondatori del thrash insieme a Metallica, Anthrax e Megadeth, hanno scritto pagine fondamentali per la musica estrema con album come Reign In Blood, South Of Heaven e Seasons In The Abyss. Celebri per i loro testi controversi e l’impatto sonoro devastante, si sono sciolti nel 2019.
68 Recensioni

Altre recensioni

Di  olifs89

 Se continueranno su questa strada, ormai ai limiti della creatività finiranno per infangarsi.

 In un disco di undici brani se ne salvano cinque o sei, chiaro segno che la band portatrice dello stendardo del Metal è prossima alla pensione.


Di  emandelli1

 Il disco è un assalto sonoro che inizia sin dalla prima canzone.

 Undici pezzi di potenza devastante.


Di  lanardistkrieg

 Quando si ha di fronte un disco degli Slayer probabilmente ci si immagina già prima dell'ascolto cosa vi è scritto nei suoi solchi, perché quello degli Slayer è un marchio di fabbrica.

 Non si può non apprezzare una genuina furia cieca che scaturisce dalle menti di quattro persone che, nonostante fama mondiale ed influenza, hanno sempre qualcosa da dire.


Di  Francis Araya

 Ma che thrash è? I riff sembrano inventati da un ragazzino al primo demo.

 La produzione penalizza in maniera massiccia quello che forse avrebbe potuto essere un album salvabile a metà.


Di  March Horses

 getto subito la maschera: questa è una (non) recensione di un fanatico dedicata ai fanatici.

 Psycopathy Red e la conclusiva Not Of This God ricordano il motivo per i quali questo gruppo è ricordato: percuotere le corde istintive dell’ascoltatore.