LA RECENSIONE

Molte seghe mentali e molto arrosto. Pills Against The Ageless Ills (vedi alla voce seghe mentali) è un concept album sulla storia di due fratelli, uno, un Rocco Siffredi ad litteram di nome Cain e l’altro un frate di nome Fuck (vedi alla voce seghe mentali o casa Fattanza). Il primo verrà giustiziato per l’omicidio di Kurt Cobain e il secondo morirà in un ospedale psichiatrico dopo essere uscito fuori di testa. Originale, non c’è che dire e anche estremamente autoironico. In maniera molto velata fa l’occhiolino alla scena black metal purista della lontana Norvegia ridicolizzandone alcuni dogma e allo stesso tempo fraternizzando con la cerchia di pseudo-futuristi come Ved Bues Ende, Arcturus, Dodheimsgard o gli introvabili Fleurety (se qualcuno ha qualche loro cd a parte Min Tid Skal Komme che mi sono già procurato lo pregherei di contattarmi). La musica proposta da questa “insolita” formazione a due elementi non si discosta troppo da un ipotetico pentolone risultante dall’unione dei gruppi sopraccitati. Aggiungete un tocco di dark-wave, rarissimi sprazzi di tastiere provenienti da gruppi più terra-terra come Cradle Of Filth e avrete un’idea del 50% della produzione targata Solefald. Il resto è un miscuglio di qualunque altra cosa vi possa venire in mente, dal rap al reggae al jazz al punk-rock all’industrial a…tutto. Una piccola enciclopedia della musica rivista sotto una chiave che scimmiotta timidamente un qualcosa definibile come black metal. Purtroppo in Neonism queste sfumature erano facilmente udibili come se le canzoni fossero semplici collage in cui ogni elemento resta a se stante e non interagisce per formare qualcosa di nuovo. È con questo PATAI che si raggiunge la perfezione, formale, a livello di songwriting. I due elementi, Cornelius (chitarra/basso e voce) e Lazarre Nedland alla batteria e ai synth (presente nei proto vichinghi Borknagar proprio come tastierista), sono in possesso di un genio musicale non indifferente e si sente. Prima ci tritano i coglioni con la blast-beatizzante Hyperhuman, ci illudono con la pesante e opprimente, quasi doom, Pornographer Cain, disorientano con Charge Of Total Affect che parte con un tiro da perfetta death/black metal song e poi scivola nel punk-rock (vedi alla voce chitarre) per avventurarsi nel prog anni 70 con tanto di hammond e sminuzzano quello che avanza dei nostri coglioni con Hate Yourself (non vi ricorda qualcuno?) che richiama i Satyricon di Volcano e così via fino alla “tranquillizzante” Hierarch. Cornelius alterna con maestria i tipici screams black metal a parti pulite normali o teatrali nella vena di Arcturus e simili supportando così gli svariati cambi di stile della sessione ritmica in cui non c’è ovviamente spazio per inutili virtuosismi (vedi alla voce frasi tipiche da recensione metal). I Solefald in conclusione ammaliano per la loro abilità e anche per una non trascurabile componente carismatica che fa sempre piacere. Un disco consigliato a chi comunque col black metal ha avuto a che fare o col metal in generale, difficile consigliarlo anche se estremamente sperimentale e avanguardista a chi magari ha appena assimilato Amnesiac. NORWEGIAN PANDA ARE NOT ALLOWED

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album 'Pills Against The Ageless Ills' dei Solefald, un concept album originale e autoironico che mischia black metal con vari generi come jazz, punk e dark-wave. L'opera si distingue per il songwriting raffinato e l'abilità dei due musicisti norvegesi Cornelius e Lazarre Nedland. Pur essendo sperimentale e complesso, il disco si rivolge soprattutto agli appassionati di metal e black metal. Si apprezzano il carattere innovativo e l'ironia sottile verso i dogmi della scena metal norvegese.

Tracce testi video

02   Pornographer Cain (06:04)

Leggi il testo

03   Charge of Total Affect (06:27)

04   Hate Yourself (05:26)

05   Fuck Talks (05:08)

06   The Death of Father (04:45)

07   The USA Don't Exist (04:49)

Leggi il testo

08   Anti-City Strategy (04:32)

Solefald

Solefald è un duo norvegese di avant‑garde metal formato nel 1995 da Cornelius Jakhelln e Lars Are “Lazare” Nedland. È noto per fondere black metal con jazz, folk, organo, sax ed elettronica, oltre che per concept ambiziosi come l’Icelandic Odyssey.
07 Recensioni