Saranno i media, sarà la sua aria ribelle, o forse quel video che ritrare Syd Barrett in preda ad un trip di acido ma ancora oggi in molti sono convinti che la distruzione fisica e mentale di questo genio sia dovuta esclusivamente per l'abuso di droghe. Non è assolutamente cosi Syd alias Roger Keith non era altro che una persona fragile che voleva solamente sottrarsi alla vita con quelle 6 corde che l'hanno fatto diventare uno dei maggiori esponenti musicali nella vecchia albione di fine 60's.
Non ha saputo affrontare il terribile mondo del business musicale è stato inghiottito in un vortice di pressioni che in poco tempo l'hanno distrutto sopratutto su un piano psicologico, Syd non voleva esporsi al pubblico non voleva diventare un vip o essere continuamente al centro dell'attenzione, voleva solo raccontare le sue filastrocche con la sua chitarra alla gente per emozionarle, per sottrarle per pochi minuti alla realtà di ogni giorno.Certo le droghe hanno contribuito a velocizzare la sua caduta ma il male era stato gia scolpito nella sua mente non c'era niente altro da fare se non ritirarsi per sempre dalle scene musicali dopo 2 album di notevole importanza.
Chissà, se forse Syd sarebbe riuscito a sopportare l'urto mediatico che gli girava intorno forse sarebbe stato ancora lo storico leader dei Pink Floyd, David Gilmour sarebbe un semplice cittadino con alle spalle un tentantivo di approccio musicale e si vanterebbe con gli amici al pub la sera di essere uno dei migliori amici di Syd&company e Roger Waters non avrebbe mai distrutto i pink floyd con le sue pretese e riconoscimenti per essere il compositore principale. Ma queste sono solo illusioni della mia povera mente in preda alla noia e il caldo estivo forse meglio cosi è anche per questo che Syd Barrett continua a vivere nelle persone che si rispecchiano in lui.
Lo so, mi sono dileguato abbastanza passiamo all'album "The Madcap Laughs" viene pubblicato nel gennaio del 1970 grazie all'aiuto dei suo due amici David Gilmour e Roger Waters. Beh che dire.. è semplicemente un capolavoro molti lo considerano inferiore al lavoro successivo (Barrett) per me non ci sono paragoni "The Madcap Laughs" è molto piu adatto alla personalità di Syd libero di vagare per mete lontane con la sua chitarra acustica, senza un accompagnamento necessariamente corposo il che aiuta anche la sua voce a essere piu profonda e toccante.
Si parte con "Terrapin" nome ripreso dalla fanzina del fun club creato dopo l'abbondano dei pink floyd un brano riuscito perfettamente con quella voce lenta e quel giro di accordi che allontanano Syd Barrett dal mondo per piu di 5 minuti con una dichiarazione d'amore con richiami onirici. Sarebbe inutile descrivere tutte le canzoni dettagliatamente tra i brani piu riusciti troviamo "Dark Globe" l'attacco viene ripreso da "A Hard Rain is A Gonna Faill" Di Bob Dylan di cui Syd è un grande ammiratore la canzone parla di una disperata dichiarazione di aiuto ad una ragazza di cui Syd è innamorato è uno dei brani di tutto il repertorio solista di Syd che preferisco "Oh Dove sarai adesso salice piangente che sorridevi tra queste foglie? quando era solo mi hai promesso il tuo cuore di pietra".
Da non dimenticare "Octopus" forse il brano piu riuscito dell'album con quell'attacco di chitarra non piu tenero e rilassante ma abbastanza deciso e aggressivo qui ritroviamo lo stile barrettiano inconfondibile fatto di analogie, giochi di parole e allusioni, il ritornello ormai è scolpito nella mia corteccia cerebrale a vita. E per concludere l'analisi dettagliata dei pezzi non voglio dimenticarmi di un capolavoro come "Golden Hair" e qui Syd per quanto riguardo canzoni con richiami a mondi paralleli si supera, con quel giro di chitarra che ti penetra nell'epicentro dell'anima. Una canzone splendida con uno studio metrico del testo molto dettagliato " Vieni dalla finestra capelli d'oro ti ho sentito cantare nell'aria della notte ".
Forse ho scritto troppo e voglio concludere senza affermazioni da fan innamorato e luoghi comuni simile ma solo con una parte del testo di dark globe.
"Won't you miss me? Wouldn't you muss me at all?"
Si Roger a me mancherai davvero.
Shine on.
"Sei tu il barlume più soffocante in questo preciso momento. Sei tu il tricheco. Sei tu 'The Walrus'."
"Saranno uno dei più bei segreti tenuti nascosti dai musicisti con i capelli lunghi e la barba incolta."
The Madcap Laughs è un lavoro totalmente nudo e grezzo, un'istantanea della mente di Barrett.
Syd è riuscito a creare un vero capolavoro. Un capolavoro diverso, più introspettivo, ma pur sempre unico.
Madcap Laughs è il diario psicotico di un artista in viaggio senza ritorno dentro se stesso.
Da ascoltarsi in tutta la sua reale follia in giornate nebbiose e plumbee, confidando in un alba solare dissipatrice dei fantasmi.
"Un album che è una fotografia di un dato stato di coscienza."
"In The Madcap Laughs Syd Barrett si mette a nudo, regalando un pezzo di se stesso."
"La prima volta che l'ho ascoltato mi son detto: oh no, no non è possibile... io voglio vivere qui, in questa bolla magica, in questa grazia claudicante e sbilenca."
"Le canzoni di 'Madcap' son state per me l'apparire luminoso di qualcosa che non pensavo esistesse, una musica scarnificata e pigra, dilettantesca e infantile, capace come poche altre di accarezzare il cuore e l'anima."