Copertina di Allman Brothers Band Hittin' the Note
R13564405

• Voto:

Per appassionati di southern rock, fan degli allman brothers band, amanti del blues e del rock classico, musicisti e collezionisti musicali
 Dividi con...

LA RECENSIONE

C'è poco da fare, quando ascolti un album come questo Hittin' the Note della rinata e rinnovata Allman Brothers Band sembra che tutto il resto sia robetta di poco conto, di facile e banale ascolto, in pratica la classica musica "usa e getta".
Ovviamente sto estremizzando ed enfatizzando il concetto anche e soprattutto condizionato dai miei gusti musicali, ma non siamo poi troppo lontani dalla realtà.

Hittin' the Note segna il grandissimo e convincente ritorno della ABB dopo nove anni dall'ultima produzione e dopo un periodo davvero travagliato concluso col traumatico abbandono da parte di Dickey Betts, uno dei fondatori della band e personaggio mitico del mondo Southern.
Per molti l'abbandono di Betts poteva segnare il definitivo stop della band ma l'arrivo di personaggi come Warren Haynes e Dereck Trucks ha dato nuova linfa e creatività e il primo risultato di questa rinnovata lineup è proprio questo album semplicemente stupendo, un lavoro che non teme confronti con gli album degli esordi e che ci ripropone un Gregg Allman in eccellente forma con una prestazione vocale a livelli strepitosi.

Gli 11 pezzi di questo lavoro sono di una qualità straordinaria, con punte d'eccellenza nella opener Firing Line dove troviamo subito l'impronta graffiante della chitarra di Haynes, Desdemona che ci riporta sulle malinconiche atmosfere di Melissa e un Gregg Allman ispirato con non mai, Rockin Horse semplicemente perfetta tra chitarre infuocate e una ritmica di basso e percussioni travolgente, così come nella strumentale Instrumental Illness dove il ritmo si fa quasi tribale e ci trasporta in atmosfere jazz/blues molto vicine ai capolavori ascoltati sul celeberrimo Live at Fillmore East.
La conclusiva Old Friend non necessita di commenti, è semplicemente da brividi per chi ama il blues più viscerale e vicino alle origini.

In sostanza un disco che potremmo tranquillamente definire perfetto, con Gregg Allman in forma come ai tempi d'oro, chitarre travolgenti e in perfetta sintonia tra la selvaggia irruenza rock blues di Warren Haynes e la delicatezza cristallina e quasi impercettibile di Dreck Trucks, un reparto ritmico trascinante e coinvolgente e una qualità musicale d'insieme da lasciare davvero senza parole.
In una parola : capolavoro!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Hittin’ the Note rappresenta il ritorno trionfale degli Allman Brothers Band dopo anni difficili, segnato dall’abbandono di Dickey Betts e dall’arrivo di nuovi talenti. Il disco conquista per la qualità straordinaria, l’energia delle chitarre e le emozionanti interpretazioni vocali di Gregg Allman. Un lavoro che si pone come fiore all'occhiello della band, capace di riprendere e innovare la tradizione Southern rock e blues con grande maestria.

Tracce testi video

01   Firing Line (05:17)

02   High Cost of Low Living (07:52)

04   Woman Across the River (05:51)

05   Old Before My Time (05:23)

06   Who to Believe (05:38)

08   Rockin' Horse (07:23)

09   Heart of Stone (05:06)

10   Instrumental Illness (12:17)

11   Old Friend (06:12)

The Allman Brothers Band

The Allman Brothers Band nasce nel 1969 attorno ai fratelli Duane (chitarra) e Gregg Allman (voce, organo), con Dickey Betts, Berry Oakley, Butch Trucks e Jaimoe. Fondamentali nel definire il southern rock, fondono blues, jazz e country, imponendosi con il live At Fillmore East (1971). Dopo la scomparsa di Duane (1971) e Oakley (1972) proseguono con Brothers and Sisters (1973) e varie reunion fino allo scioglimento nel 2014.
16 Recensioni