Copertina di The Comet Is Coming Channel the Spirits
Buzzin' Fly

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Per appassionati di musica alternativa, amanti del jazz sperimentale, funk e psichedelia, ascoltatori curiosi di sonorità cosmiche e innovative.
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LA RECENSIONE

Caldo, Sudore. Quanto sarebbe piacevole pensare al fresco su quanto è "avanti" il nuovo dei Pink Radiohead Floyd.

Invece vai a inciampare su questo oggetto e mi ritrovo saltando a catturare mosche con la bocca

Caldo e sudore benvenuti nella mia calda testa caleidoscopica.

Colorati cubi etnici Afroanalogici,rimbalzano su colate roventi di jazz imbastardito. Tanto Jazz, ritmo, ritmo tanti ritmi. Funky cosmico. Psichedelia e zighinì.

Ancora tanto caldo, Funkedelic, frenesia, palpeggiamenti hip hop bagnati da elettronica dance pre 2000.

Dromedari Dj , cammelli hipster jazzofili, apparizioni Dissidenten, sabbiosi dub, spirali soniche danzano come cobra ipnotizzati da narco flauti.

Si battono i piedini fumando hashish, ci lascia andare girando freneticamente con lo sguardo rivolto al cosmo.

Sicuramente qualche alieno risponderà al segnale

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Riassunto del Bot

L'album 'Channel the Spirits' di The Comet Is Coming è un'esplosione di calore, ritmo e sonorità psichedeliche che mescolano jazz, funk e elettronica in modo originale e coinvolgente. La recensione descrive un viaggio sonoro frenetico e cosmico, ricco di influenze afroanalogiche e ritmi danzanti che catturano l'ascoltatore. Un lavoro innovativo che evoca immagini di viaggi spaziali e atmosfere mistiche.

Tracce video

01   Lightyears (04:46)

02   Deep Within the Engine Deck (01:23)

03   Channel the Spirits (04:04)

04   Nano (01:16)

05   Comic Dust (03:26)

06   Star Furnace (05:35)

07   The Prophecy (01:48)

08   Space Carnival (03:35)

09   End of Earth (02:15)

10   Slam Dunk in a Black Hole (02:25)

11   New Age (05:27)

12   Journey Through the Asteroid Belt (05:33)

The Comet Is Coming

The Comet Is Coming è un trio britannico formato a Londra da King Shabaka (Shabaka Hutchings, sax), Danalogue (Dan Leavers, synth) e Betamax (Max Hallett, batteria). Uniscono nu jazz, elettronica e psichedelia in un suono esplosivo, noto soprattutto per i live.
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