Siamo germi, virus che infettano gli ingranaggi. Su, bestia perplessa, entra nella gabbia, per lo schifo intorno a te l'evoluzione è troppo lenta. Vuoto pieno pieno vuoto.

Mi ricordo quel gatto preso sotto da una macchina, stava a pancia in su, le zampette in aria bloccate in movimenti meccanici uguali agli spasmi della nostra musica. La dove si sente il brontolio della terra pare ci sia un drago incastrato nelle viscere profonde, egli è la bestia numero uno, madre padre fratello di tutti noi. Intanto sapessi essere niente sarei qualcosa, sapessi essere qualcosa sarei niente. Pieno vuoto vuoto pieno.

Tutte le sere ci troviamo in piazza, un freddo cane senza nessuno in giro. Cazzo le agiti a fare quelle zampette di ragno? Non vedi che sta ridendo persino il silenzio? Dove andiamo? Stiamo qua. E cosa facciamo? As fasè de in te cul. Ci facciam dar nel culo, Vuoto pieno pieno.vuoto.

Ezio cammina sulle macchine come un equilibrista sul filo. Davide si è fasciato la testa come una mummia. Roberto cammina sui tetti della scuola. Sancho passa sotto il portico a tutto gas con la cinquecento, Atti dimostrativi dicono gli psicologi. Fasiv de in te cul. Fatevi dar nel culo. Pieno vuoto vuoto pieno..

“La paura mangia l'anima”, “la luna rosa vi prenderà tutti” e in fondo tu sei un bravo cittino che non si droga nemmeno tanto. Sei il pavido figlio mammone della sonnacchiosa provincia, un po' come il tizio fuori fuoco di “Harry a pezzi”. Tu però non sei fuori fuoco, sei storto. Storto come la torre di Pisa. Il risultato è che l'inclinazione ti inciucia in paradigmi spazio temporali tutti tuoi. Star dritto è impossibile. Vuoto pieno.pieno vuoto.

Un giorno scriverai i nomi di tutte le tue masturbazioni, infinite più delle stelle in cielo. Il sesso t'incastra, tra Rimbaud e Zora la vampira è sempre la seconda che scegli, niente maschere da anima bella in camera caritatis. Quindi chinati su te stesso e disperdi il seme. Pieno vuoto vuoto pieno.

Poi, oltre al fatto d'esser storti, c'è che il mondo fa schifo e, oggettivamente, non ha scuse. E' in giro da un po' il mondo, tempo ne avrebbe avuto. Così un po' sei tu e un po' è quel che ti circonda. Il fatto è che anche gli storti voglion lasciare il segno e voglion farlo proprio dove tutti son dritti come pali. Intanto stasera siamo i soliti cinque. Vuoto pieno pieno vuoto.

Sa fasen? (cosa facciamo?). Un zir in machina (un giro in macchina). Le colline sono ombre in un bicchiere di latte. E noi siamo incastrati nella nebbia come la bestia nella terra. Stasera però la bestia tace, a urlare al suo posto c'è la voce di Darby Crash. Pieno vuoto. vuoto pieno

Il diavolo delle parole e il diavolo della musica trasformano per un attimo la merda in oro. Quell'attimo però è troppo poco. Meglio molto meglio sparire. Vuoto. Vuoto e basta.

Ah, questo è uno dei dischi hardcore punk più belli di sempre.

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