Copertina di Tom Waits Mule Variations
Morgan

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, amanti del folk e blues, fan di tom waits, ascoltatori di musica ricca di atmosfera e contenuti emotivi
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LA RECENSIONE

CALMA MASSACRANTE

Una fredda notte d'inverno passata a scrivere cose senza senso, nel buio di una stanza, il gelo di un vuoto colmato dai battiti della vecchia macchina da scrivere che irriverente squarcia il silenzio. E stai lì senza un principio nè una fine, in una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio, appeso al niente in un contesto d'inconscio. Fuori, se fosse stato un film, sarebbe stata una notte buia e tempestosa, ed invece le strade sono piene di gente, gente che cammina, gente che gira senza una meta, c'è fermento nella città.

Ma io ne sono del tutto estranio e il camino riscalda, come sottofondo c'è una strana musica: una musica agreste, piena di ferro arruginito e polvere. Riconosco subito lo stile: è Tom Waits, con le sue musiche che sanno di vecchio, di antico eppure sono eterne, fuori dal tempo. Con la sua voce dissacrante e rilassante allo stesso tempo, mi immagino di stare in mille mondi: in una via desolata di periferia di qualche grande città orientale, nei campi di grano, nei pianobar dell'america degli anni venti, pasta pensare un po', e forse posso sembrare ripetitivo ma sto nella continua ricerca di trovare un modo per poter trasmettere le emozioni nello scritto, e credetemi non è facile.

"Mule Variations" è un'insieme di brani violenti e romantici, la sua voce aspra ed aggressiva in "Big in Japan" e calma ed accogliente in "Hold On", da ascolare ed immaginare. La macchina ha ormai finito di battere, il fuoco si è smorzo dal freddo, di fuori non c'è più nessuno, tutto è morto, tutto riposa, solo una lieve sinfonia si porta a spasso per i viali i sogni e gli incubi di tutti quanti.

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Riassunto del Bot

La recensione di Morgan dipinge Mule Variations come un album intenso e senza tempo, capace di evocare atmosfere rurali e urbane. La voce di Tom Waits viene descritta come un elemento che alterna accenti aspra e accoglienti, trasmettendo forti emozioni con brani che spaziano dal violento al romantico. Il testo utilizza immagini evocative e sensoriali per restituire l'esperienza d'ascolto, celebrando la musica del cantautore come un viaggio emotivo e poetico.

Tracce testi video

02   Lowside of the Road (02:59)

04   Get Behind the Mule (06:52)

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05   House Where Nobody Lives (04:14)

06   Cold Water (05:23)

08   What's He Building? (03:20)

09   Black Market Baby (05:02)

11   Picture in a Frame (03:39)

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12   Chocolate Jesus (03:55)

13   Georgia Lee (04:24)

14   Filipino Box Spring Hog (03:09)

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15   Take It With Me (04:24)

16   Come On Up to the House (04:36)

17   Buzz Fledderjohn (04:14)

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18   Big Face Money (00:39)

Tom Waits

Tom Waits (nato nel 1949 a Pomona, California) è un cantautore, compositore e attore statunitense, noto per la voce ruvida e il mix unico di blues, jazz, rock e sperimentazione teatrale. Icona della musica americana e artista visionario, ha raccontato per decenni gli emarginati d'America, reinventandosi a ogni disco.
51 Recensioni

Altre recensioni

Di  AR (Anonima Recensori)

 Non ho sposato un uomo... ho sposato un mulo.

 Tom pi ù calmo e riflessivo ma di grande impatto fin dal primo ascolto.


Di  Paolos

 Un capolavoro assoluto, contiene 16 pezzi dal suono 'sporco e sbilenco' ma tutti animati da una forza musicale irresistibile.

 "Why wasn’t God watching? Why wasn’t God listening? Why wasn’t God there for Georgia Lee?" — una canzone colossale che lascia esterrefatti.


Di  blechtrommel

 Un mulo che, da qualche parte nell’immensa campagna americana, si siede su una seggiola di legno mezza scassata e registra un disco; cosi, perché gli va.

 Quando finisce “Come On Up To The House” e tutto è finito, lui è lì, col cappello in mano, fra i campi, mentre tutto si sta oscurando, come in quei vecchi film.