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Alexander "Skip" Spence
Oar

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L'urgenza di esprimere la solitudine?

"Oar" è pura poesia, composta di tante piccolissime luci nere, che scandaglia nel profondo della notte il sentirsi soli; quando tutto quello che ci circonda sembra volerci essere estraneo, circondati soltanto da noi stessi.

Spence esce un po' frastornato dalle esperienze con Jefferson Airplane e Moby Grape, con i quali ha collaborato nel 1967 e nel 1968, presenze tanto ingombranti da portarlo ad estraniarsi da tutto ciò che era il caleidoscopico mondo della Frisco psichedelica. A me piace immaginarlo solitario vagare per il deserto del Nevada in cerca di sciamani e illuminanti visioni; un po' come un dimesso Jim Morrison, derelitto nell'attendere invano alla fermata dell'autobus blu, disperarsi nel non trovare l'agognato serpente da cavalcare? rimanere sempre più estasiato dal silenzioso fresco dell'immensa notte di vento e sabbia, come lo stanco cow-boy che si riposa accanto al fuoco con la sola compagnia della sua chitarra.

Il disco trasuda di una tempesta di parole, acquietate nel flusso di arpeggi morbidi e malinconici, attraversare decenni di tradizione americana con il country ad ammorbidire il blues ed il folk a fondersi con reminiscenze psych. Skip descrive gli impercettibili cambiamenti del profilo delle linee di sabbia, la preziosa anima liquida contenuta nell'ispida corazza del cactus, il tranquillo incedere maestoso dello scorpione e quello più nervoso e suadente del serpente? descrive una serie quasi infinita di cuori spezzati ed amori impossibili, fino a perdersi nel misticismo che lo porta sulla "Dixie Peach Promenade (Yin For Yang)" o all'interno dei suoi continui trip distorti "Grey/Afro".

Troppo dimenticato per essere vero e troppo vero per essere dimenticato, Alexander ?Skip' Spence rimane nel suo privato oblio fino in fondo, preparandosi alla rinuncia del mondo e delle sue distorsioni, così come sta avvenendo nel tetro e lugubre paradiso all'interno della mente di Roger Keith "Syd" Barrett; al quale spesso viene accostato.

Folle, tenero e visionario?

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Commenti (VentiDue)

zigghio
zigghio
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il syd barrett americano, assolutamente irreale, OAR è un capolavoro abissale, applausi a Lewis che lo ha riportato a galla, mi pare che nessuno lo abbia ancora recensito questo folle genio.


psychopompe
psychopompe
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mi manca, provo a comprarlo ma ci ripenso, non riesco mai ad essere pronto per la depressione che provoca, secondo molti di quelli che me lo consigliano. bellissima come sempre lewis e buon anno!


sosayso
sosayso
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Una segnalazione notevole, appassionato dei JA non conoscevo questo album, che ora ovviamente cercherò. Complimenti, il 5 è d'obbligo e meritatissimo.


godbowl
godbowl
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mah..ho tanto sentito parlar bene di sto matto qua..però davvero tristemente confesso che non m ha lasciato niente l ascolto..forse perchè non posso amare altra pazzia che quella di Syd....direi tre e mezzo..perdonatemi..magari un giorno...


bjork68
bjork68
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interessantissimo, grazie per la dritta !


donjunio
donjunio
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questo mi manca, devo assolutamente stanarlo da qualche parte! grande lewis!


BeatBoy
BeatBoy
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Ciao Lewis, come va? Buon anno eh!!! Ottimo come sempre!!! Ho letto in uno speciale su Syd Barrett, dove elencavano gli altri "pazzi" nel mondo dello spettacolo che, Skip in un momento di follia ha tentato di prendere ad accettate i suoi compagni Moby Grape!!! Non so se è vera questa storia...


DanteCruciani
DanteCruciani
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Bella quest'ultima BeatBoy, mi mancava:)......Riguardo al disco, più volte mi riproposi di "buttarmici" dentro, ma è ancora da sentire; questa ottima recensione mi darà un'ulteriore spinta......Certo, pensare a tutto il successo che ha perso lasciando i Jefferson, ma il destino decise così.......Tanto per la cronaca, Skip non è più tra noi già da tanto o sbaglio?


BeatBoy
BeatBoy
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si Dante credo che Skip sia morto...


Lewis Tollani
Lewis Tollani
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Un saluto a todos per un anno fantastico... si Dante è morto il 16 aprile del 1999...


DanteCruciani
DanteCruciani
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.....mi dispiace...magari era ancora dalle parti del deserto del nevada per le ultime visioni.....Vabbè, buon anno a tutti, speriamo che frutti buone recensioni (quindi resta al pc, Lewis)


pourquoipas
pourquoipas
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pagina delicata e intrigante


c'è
c'è
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mi hai convinto, vado a cercarlo


R10455662
R10455662
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Oh, appena finito di ascoltare. Posso affermare Lewis che sei ufficialmente diventato una garanzia per me. Le tue ultime segnalazioni mi hanno sinceramente entusiasmata, belle scoperte! bellissime direi, una svolta. Mi piace anche il tuo modo di scrivere: sintetico, armonioso e intrigante (prendo in prestito da pourquoipas). Alla prossima.


hobbit
hobbit
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ascoltato su tuo consiglio, lewis, ottimo veramente, un desolato e buio deserto del Nevada


donjunio
donjunio
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ascoltato tante volte assieme a "the cycle is complete": laddove quest'ultimo è pervaso da un senso di catarsi imminente, nel lavoro di "Skip" mi sembra di trovare una disperazione, una claustrofobia lacerante, un ripiegamento in se stesso tenero e straziante...lavoro veramente splendido!


ArnoldLayne
ArnoldLayne
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ma porcaccia la miseria ce l'avevo questo discone della madonna ora l'ho perso che nervi cazzo


SilasLang
SilasLang
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Un capolavoro, alla pari di The madcap laughs del cugino Barrett...Stupenda "War in peace"......


Frankie89
Frankie89
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Bellissimo questo disco piuttosto sconosciuto, ce l'ho addirittura in vinile.


Tarpit
Tarpit
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E' un disco incredibile, uno dei miei acquisti via-Debaser più azzeccati. Ora sto cercando di reperire il disco-tributo del '99 con gente come Plant, Lanegan, Alejando Escovedo, Tom Waits, Greg Dulli, i Mudhoney (!), Beck e tanti altri. Qualcuno ce l'ha?


lector
lector
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proggen_ait94
proggen_ait94
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Stamane blasfemia


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