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Bob Dylan and The Band
I'm Not There (1956)

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Voto:

Indubbia è l'utilità dei poeti, ma, a onor del vero, anche quella degli idraulici. Provate a rinunciare a una doccia fresca, specie adesso che fa caldo.

Le parole sono importanti, ma anche i tubi non scherzano. Lo dico perché quando si parla di poesia vien naturale fare un po' i sostenuti, ti scappa anche se non vuoi.

Allora, per non stroppiare, serve un contrappeso.che, nel mio caso è quello di dire che la poesia è una cosa come un'altra, se non addirittura una cosa da niente.

Riguardo poi al fatto se Dylan sia o no un poeta, provate a pensare a quell'idraulico che vi ha estorto una cifra considerevole e dopo qualche giorno il problema si è ripresentato peggio di prima.

Ecco, forse quell'idraulico non è proprio il migliore sulla piazza, ma i tubi son comunque il suo mestiere. E’ così, non si può dir di no.

Ma la cosa più importante è che all’improvviso rimembrate che mentre smanettava sui tubi, egli fischiettava un strano motivetto. Aggiungeva musica, insomma. E aggiungere musica è sempre una buona idea.

In ogni caso, e a scanso di equivoci, è cosa nota che il signor Dylan il lavandino se lo aggiusta da solo.

Incisa in un pomeriggio assonnato, uno di quelli dove le muse ti saltano addosso anche se non vuoi, I'm not there avrebbe dovuto vivere un solo giorno come le rose. Oppure starsene in un cassetto come certi foglietti d'appunti senza importanza.

Invece ha vissuto una vita semiclandestina, spersa in bootleg introvabili o nel ricordo confuso di chi in qualche modo era riuscito ad ascoltarla.

Fino a diventare una specie di leggenda, anche in virtù di un titolo che più dylaniano non si può e cioè “io non ci sono”, che è poi quello che diceva Dylan ogni volta che si liberava di una maschera prima di indossarne un'altra.

Son dovuti passare quarant'anni per poter ascoltare questa canzone in un disco ufficiale. Ci ha pensato Tod Haynes che l'ha inserita nel soundtracks del suo film su Dylan che, guardacaso, come titolo ha proprio I'm not there.

Dal 2014 potete trovarla anche nell'edizione completa dei Basement Tapes (Bootleg series numero 11) insieme a un altro CENTINAIO di canzoni (!!!) che, sorridendo, immagino di far ascoltare in modalità Ludovico a tutti quelli che detestano Dylan.

Voglio vederti danzare? No, voglio vederti soffrire...

...

L'epoca è quella della casetta rosa e del ritorno all'ordine. Il re ha abdicato e se ne sta rinchiuso coi pochi uomini fidati. Si suona nel granaio, si suona in cantina. Andare per forza d'inerzia, ricaricare le pile, questo il mandato.

Gli ultimi anni sono stati troppo, tutta quell'eloquenza da joker sparata in faccia al nemico, i nervi sempre tesi e lo sguardo da furetto dietro gli occhiali scuri. Senza contare tutta quella poesia decadente.

Ma chi me l'ha fatto fare? Rimbaud l'aveva capito, cazzo, quaalche anno di poesia e poi merda, chi s'è visto s'è visto. Di questa cosa tutti i decadenti futuri si sono scordati, ma non io, io sono Bob Dylan.

Da qui il ritorno all'ordine. Anche se non è questo il punto. Il punto sono i fantasmi e ai fantasmi frega un cazzo, loro non si occupano di estetica. Credo anche che c'entri l'essere posseduto, e se sei posseduto puoi suonare rococò, qui pro quo o vattelapesca.

...

“Se I'm not there è la più grande canzone mai scritta lo è perché non è scritta.” Così un dylanologo di alto rango, anche se, adesso come adesso, non ricordo più quale.

Potrebbe essere Greil, oppure Alessandro, oppure il Riccardo. Oppure mio cugino Ismaele che sono anni che in macchina ascolta solo Blonde on Blonde e infatti viaggia sempre da solo.

In ogni caso, chiunque ne sia l'autore, la frase potrebbe sembrare la solita boutade da intelligentoni buona per impressionare i gonzi. Beh, niente di più sbagliato. Primo perchè I'm not there è una di quelle canzoni che un'altra così non c'è e secondo perchè si, non è scritta, oppure è scritta poco, oppure quanto basta.

Dylan aveva solo qualche frase e il resto l'ha improvvisato li per li. Alcune delle parole non sono nemmeno parole, ma semplici suoni. Così quel che abbiamo alla fine è un testo confuso e incoerente, un guazzabuglio insensato di dislessia emotiva.

Del resto quando parli di certe magagne l'unica cosa che puoi fare è arrampicarti sugli specchi. E se vedi un volto tra le nuvole basta un filo di vento per non vederlo più.

Ma il carico da undici è quella voce situata in una zona psichica tra il grigio e il tremolante e registrata in presa diretta dall'inferno.

...

Avete presente “Sad eyed lady of the lowlands”, quella melodia ultraterrena addizionata di dilatazione psichica? “Un sogno, un indovinello, una preghiera”, come ha detto magistralmente Tom Waits.

Bene, il nostro sogno/indovinello/ preghiera parla di una donna magica e lo fa con una specie di stilnovismo sballato. L'impressione è quella di una serenata in un mondo a parte, un mattino di primavera che si annuncia.

Ora prendete “Sad eyed lady” e fatela passare attraverso uno specchio opaco. Quel che otterrete sarà “I'm not there”, ovvero una canzone fantasma o, se preferite, il fantasma di una canzone.

Nessun mattino di primavera allora, l'alba è livida e il sole si è nascosto, nessuna speranza che faccia almeno capolino. Nessuna proprio.

Certo, anche “I'm not there” è intrisa di stilnovismo, ma vane e strazianti sono le immagini che intagliano la figurina della ragazza, “ la mistica dal cuore triste, , l'angelo, l'arcobaleno, la bellezza, la pietra miliare”...

E sono vane e strazianti perché chi canta non è più li, chi canta se ne è andato.

Ma la stronzetta col frustino in mano, ovvero la musa, impone che si vada avanti. Questa volta però non è come le altre, le parole escono, ma escono confuse.

“Isolotti -scrive Alessandro Carrera- che si toccano solo sotto la superficie”.

Poesia d'avanguardia? Delirio? Sumero moderno? Oh no, no e ancora no. E' solo che è stato tuo il morso del serpente e non è che sia proprio facile dirlo.

...

Certo, niente attira un poeta quanto le donne magiche, tutte quelle piccole Audrey in sedicesimo sul tipo della maestrina.

Ma è anche vero che niente gli riesce meglio che farle cadere a pezzi. Una volta che le ha angelicate per benino, il suo compito è finito e allora hai voglia a cercarlo. Sparito, puf.

E con Euridice che vaga nei suburbi di una qualunque città di merda d'America, sai cosa ce ne facciamo stronzo delle tue lacrime di coccodrillo?

Ma la vogliamo ascoltare questa canzone?

Ok, andiamo...

...

…In media res. un vero inizio non c'è. E, se c'era, qualcuno l'ha tagliato con le forbici.

Nessuno specchietto per le allodole, solo sabbie mobili. Si sente, si avverte, che il soffio che produce il suono è quello di un demone

“I'm not there” non è che materia grezza sfuocata, una melodia che s'attorciglia su se stessa, grigia e sinistra.

Un'ipnosi nera raggrumata intorno all'impossibile da dire. Una lanterna magica al contrario

Con un crescendo emotivo implacabile che termina con un troncarsi improvviso, Se non c'è inizio non può esserci nemmeno fine. Se non tagliando con l'accetta.

Ad ascolto finito a rimanerti addosso è una specie di crash tra quello che si riesce a dire e quello che no.

Anche se poi mica c'è bisogno di ricordare che la vita è una merda, lo sappiamo. E nemmeno noi, del resto, siam tutto sto granché.

I'm not there Dylan non l'ha mai considerata.

Chissà, forse gli sarà senbrato assurdo che uno sconclusionato bozzetto potesse avere il rango di un'opera fatta e finita. E poi come si permetteva il caso di essere un poeta migliore di lui?

Oppure ha sempre mentito sapendo di mentire. Il poeta non solo è un fingitore, ma anche uno che gioca a nascondino e lui, cavolo, a nascondino ha sempre giocato benissimo. Del resto come fai a trovare uno che non c'è?

Ma, soprattutto, caro il mio fottutissimo ebreo errante dalla voce di cornacchia e falso come Giuda, che ne sai tu delle tue canzoni?

Tu sei solo Dylan, mica un Dylanologo.

Trallallà...

Commenti (VentiNove)

DaniP
DaniP
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Pagina da "eh beh ..." come dicono da queste parti.

BËL 03
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lector: Eh bè (cit.)
luludia: ma va bene anche un boh...
lector: Boh!
DaniP: Pure bah
luludia: oppure questo Carosello Ondaflex
macmaranza
macmaranza
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Ormai LouLou è oltre la quinta dimensione.
Eccezzziunale, direbbe Attila Flaciéllo dittìo.

BËL 04
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luludia: ringrazio, ma l'unica quinta che conosco è quella relativa alle misure femminee...
withor: Beato te
luludia: ahahah, son ricordi...
withor: Però sono bei ricordi, dai
macmaranza: Sempre piaciuto l'intervallo di quinta.
E non certo diminuita!
Pink84
Pink84
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Solita tua eccellente recensione... Quando scrivi su bob poi ti superi... Complimenti

BËL 03
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luludia: merci..
withor
withor
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Bellissima recensione, comprese le molte citazioni: sia quelle "citate" esplicitamente, sia quelle "nascoste"

BËL 02
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luludia: merci...
withor: Pas de quoi
dado
dado
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Bellissima recensione! Trasporti il lettore di qua e di là, avanti e indietro, senza farlo perdere (quasi) mai.

BËL 03
BRÜ 00

luludia: quasi è una delle mie parole preferite
imasoulman
imasoulman
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vabbè...

BËL 02
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luludia: vabbuò...
imasoulman: per me sarebbe sufficiente così, ma due parole magari le aggiungo
la poesia tu ce l'hai proprio dentro, sei un prosatore poetico
luludia: beh, ringrazio...
imasoulman: e in quella cerchia (Greil, Alessandro, Riccardo...in certi casi, in effetti, i cognomi non servono proprio) ci stai benissimo, come Dante in mezzo 'alla filosofica famiglia' e agli Spiriti Magni
luludia: ahahah, non esageriamo....
musicalrust
musicalrust
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Recensione:
...e meno male che si disquisisce di una " sola " canzone "!!

BËL 02
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luludia: la prossima volta recensisco i basement tapes completi (cento canzoni) con un bel track by track...
Annette
Annette
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Recensione:
Ah, Luludia ...
Questa pagina e questa canzone erano ciò di cui avevo bisogno stasera.
Le definirei
opportune ... più di un idraulico quando a casa è scoppiato un tubo
e funzionali ai miei pensieri ... più del suddetto idraulico alla trama di un film porno.

BËL 03
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withor: Ma cos'hanno gli idraulici di così speciale? La mia è solo invidia, sia chiaro
luludia: Ma signorina Annette lei ha dato la stura alle battute sugli idraulici!!! Da lei non me lo aspettavo!!!
lector: E nessuno che dica niente mai sui lattai!
Annette: @[luludia] sono sempre le più insospettabili che cascano sugli idraulici!
Mi perdoni signor Lulù, la sua pagina mi ha molto colpita e nel voler "alleggerire" il mio commento non ho potuto resistere all'iconografia dell'idraulico...
@[lector] la "letteratura" sui lattai non la conosco, ma se lo dici tu sono sicura che meritino considerazione.
luludia: la perdono, del resto con gli idraulici ho cominciato io e proprio con lo scopo di alleggerire...
withor: Stura con gli idraulici ci sta a pennello!! Anche i lattai in effetti hanno il loro perchè. Per @[luludia]: chi è causa del suo mal pianga sè stesso XD
lector
lector
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Recensione:
Non chiedere mai ad un poeta di ripararti il lavandino.

BËL 04
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withor: In generale direi di non chiedere mai a nessuno di ripararti il lavandino se tu (maschio) non sei in casa
lector: Non credo che se, mia moglie (o la moglie di chiunque altro) volesse "vedere" un idraulico, o anche un poeta, avrebbe bisogno che io lo invitassi a casa...
withor: Meglio non rischiare comunque
lector: "Non puoi possedere ciò che ami, non puoi amare ciò che possiedi" (Lector)
withor: Qui ci devo riflettere con calma
luludia: l'essenziale è avvertire se si rientra a casa prima del previsto...
ZiOn
ZiOn
Opera:
Recensione:
Purtroppo faccio fatica a leggere la recensione perché, come potrai immaginare, piuttosto che ascoltare Bob Dylan preferisco sottopormi a una trapanazione cranica. Però concordo sull'utilità degli idraulici, se sono poeti è ancora meglio.

BËL 05
BRÜ 00

withor: Così si unisce l'utile al dilettevole, per quanto riguarda gli idraulici. Non sapevo che Bob Dylan ti piacesse così tanto 😂
ZiOn: Quando ascolto la sua voce per più di cinque secondi ho praticamente voglia di autostrangolarmi. Preferisco quasi la discografia di Sbirulino. Scusatemi, fan del vecchio Bobbe 😃
withor: Ah Sbirulino ha anche una discografia? Buono a sapersi. Però scusami ma mi sa che io continuerò a preferire la discografia del vecchio Bobbe
ZiOn: Come no, ha pubblicato anche un disco oltre a una serie di singoli.
withor: Chi, Sbirulino o Bobbe? 🤔🤦‍♂️
ZiOn: Sbirulino, ovviamente 😃
withor: Chiedevo giusto per sicurezza
ZiOn: Hai fatto bene, a volte è necessaria un po' di chiarezza.
luludia: carissimo Zion, sospettavo che Dylan non fosse proprio nelle tue corde..
ZiOn: @[luludia]: sì, direi che non è proprio nelle mie corde. Preferisco le corde di Aries.
luludia: che è un bellissimo disco...
withor: Anche a me piace molto il periodo "sperimentale" di Battiato. In realtà, di Battato mi piacciono anche quasi tutti gli altri suoi periodi
Hank Monk: stavo per postartela anche io in vesrione Sonic Youth ma vedo che ci è già chi ci ha pensato.
Sta colonna sonora è una manna dal cielo per approcciarsi a Dylan senza avere Dylan tra i piedi
cofras: E poi non capisco tutta questa retorica idraulica. Ma perchè l'Elettricista non se lo fila mai nessuno?
Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:
UH!

BËL 02
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luludia: sempre meglio che BUH...
Almotasim : Cioè "molto bella, Lulù "!
Almotasim : Il film l'ho visto. Non male. C'è pure un album "omaggio" (cioè tributo), con quel titolo, da parte di artisti indipendenti, tipo Cat Power e Yo La Tengo. Bello.
Confaloni
Confaloni
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Recensione:
Un gioiello a firma di Dylan. Ottima rece e spiazzante il parallelo fra poeti e idraulici. Resta il fatto che analizzare un brano di Dylan è un po' come analizzare la Monna Lisa di Leonardo : non resta che convenire sul fatto di essere in presenza di un ineffabile capolavoro.

BËL 02
BRÜ 00

luludia: ineffabile è il termine giusto
dsalva
dsalva
Opera:
Recensione:
Occhio, perché l'idraulico suona sempre 2 volte......
Mi sono un pochino perso a dire la verità, ma sarà il caldo......

BËL 03
BRÜ 00

luludia: Ahahah, questa è da leggere solo con il condizionatore a mille...
Conteverde
Conteverde
Opera:
Recensione:
Beh cosa dire. La rece è come sempre molto bella, ma dopo " Ok Andiamo..." ehm si erge la polvere di stelle luludiana e si attorciglia anche con il brano, in quel simbionte, che poi non c'e' neanche... ed in barba ai Dylanologi du monde entier.

BËL 02
BRÜ 00

luludia: Grazie, la parte che inizia da ok andiamo è la prima che ho scritto....
De...Marga...
De...Marga...
Opera:
Recensione:
Bella pagina, vecchio mio!

BËL 02
BRÜ 00

luludia: Merci...
Flame
Flame
Opera:
Recensione:
Ma tuo cugggino Ismaele sarà mica quello che si é imbarcato sul Pequod, ed é riuscito a portar a casa la pelle?

BËL 02
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luludia: Chissà?
Hank Monk
Hank Monk
Opera:
Recensione:
Bel film e anche bella colonna sonora.
Con la chicca di questo gioiellino

BËL 02
BRÜ 00

luludia: Si, anche il film è molto bello...
Pipino
Pipino
Opera:
Recensione:
Ho letto la rece, bella, lunga e stimolante, poi sono andato ad ascoltare il pezzo(che non conoscevo), l'ho sentito un par di volte e m'ha fatto venire il mal di stomaco. A volte Sua Bobbita' mi fa quell'effetto, lo considero positivo(spero).

BËL 02
BRÜ 00

luludia: ahahah, effetto fa effetto...
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
Opera:
Recensione:
Cioè adesso mi stàrebbe dicendo che qvesto misconosciuto Bobodilano, che ancora non è che abbia proprio capito proprio benissimo chi sia, c'havrebbe pure una altrettanto misconosciuta Banda che suona à latere?
Robbe-da-matti!

BËL 04
BRÜ 00

withor: Non si finisce mai di imparare
luludia: Non si finisce mai di imparare (cit)
withor: Non si finisce mai di imparare (cit cit)
sfascia carrozze: Mai di impalare si finisce.
(pseudocit)
cofras: Si bisognerebbe imparare ad impalare e poi finirla lì.
sfascia carrozze: Anche Lei, lì, estimatore del Conte Vlad?
luludia: mi accontento di paletta e secchiello...
sfascia carrozze: Alla Sua venerabile età ancora si trastulla a giuocare con le formine in spiaggia?
luludia: ma no, è un secchiello pieno di gelato...
sfascia carrozze: Ah!
Anch'io che stupido a non pensarci (prima)!
withor: E' proprio vero quindi che non si finisce mai di imparare, nè di impalare
G: Tutti eccitati dalle vostre citazioni, ma alla fine rimanete lì impalati.
Non imparerete mai.
withor: Chissà se la sfanghiamo prima o poi
sfascia carrozze: Ho sempre adorato la lotta nel fangho.
Fratellone
Fratellone
Opera:
Recensione:
Lo scritto mi emoziona, traspare amore, rispetto e tanti altri sentimenti. Tu che riesci a trasmettere ciò hai la capacità di mettere a nudo la bellezza.

BËL 02
BRÜ 00

luludia: troppo buono...
Dislocation
Dislocation
Opera:
Recensione:
Eh, Lulù, Lulù...

BËL 02
BRÜ 00

luludia: perso in mezzo al blu...
masturbatio
masturbatio
Opera:
Recensione:
Vorrei approfittare per insultare un caldaista che conobbi ma meglio non insozzare questa bellissima pagina

BËL 03
BRÜ 00

luludia: ahahah, se vuoi insulta pure...
cofras
cofras
Opera:
Recensione:
Molto bravo. Sembra che tu lo conosca discretamente, il menestrello.

BËL 02
BRÜ 00

luludia: ci si vede ogni tanto...
nangaparbat
nangaparbat
Opera:
Recensione:
sempre un piacere enorme leggerti....

BËL 02
BRÜ 00

luludia: ringrazio...
asterics
asterics
Opera:
Recensione:
Tutto molto bello, come sempre, Lù.
Io di poesia non ci capisco un tubo, ma su di un tubo posso comporre un sonetto, se vuoi:

reflue scorrevan l’acque
nei tubi della malinconia
ma è proprio nella mia
cucina che non piacque

scender più e tacque
lo sciabordio nella via:
perché non aveo studiato ingegneria?
In me una voglia nacque

di venerar gli utili oggetti
d’abbandonar le sudate carte
e un dì forse erudirmi

d’idraulicologia e dirmi
tra me e me, quant’amo l’arte
dei rubinetti

BËL 08
BRÜ 01

luludia: Molto bella...
asterics: ahahaha ma quando mai
luludia: a me piacque...
Eneathedevil: Ahahahahah, è vero che la struttura del sonetto è rispettata, ma la metrica fa davvero orrore.
asterics: Leilì, diabolico d'un Enea, pretendeva pure ch'io all'impronta in cotesta maniera, oltre ch'io comporre un sonetto in rima, che lo cacassi fuori vieppiù in endecasillabi? Sotto [f]lauto compenso ci posso provare, se la aggrada.
Eneathedevil: Sì, lo pretendevo.
asterics: ti mando l'iban in pvt?
Eneathedevil: Tu a me "pvt" non lo dici.
asterics: ahahaha
asterics: anzi: LOL & ROFL
Pipino
Pipino
Opera:
Recensione:
Pindaro ti fa una pippa!

BËL 02
BRÜ 00

luludia: Uh!
Falloppio
Falloppio
Opera:
Recensione:
Bob mai mai mai sopportato. Tu invece sei un figo della madonna.

BËL 03
BRÜ 00

luludia: ah certo, molto più di Bob...ahahah...
IlConte
IlConte
Opera:
Recensione:
Il mio amore per Bob è molto modesto - riconosco che sia ovviamente il cantautore più influente di sempre, savansadir

Il mio amore per il Nobil Poeta invece è sempre haltissimo… e non cambia di una virgola nemmeno i giorni che ci mandiamo a cagare, anzi…

BËL 03
BRÜ 00

luludia: grazie conticino...
Geo@Geo
Geo@Geo Divèrs
Opera:
Recensione:
Rocambolesco idraulico, proprio come Rocambole, è audace e sexy ... ma Dylan che c'entra? E' solo di contorno, vero?

Bello scritto, anzi "gorgeous" :*)

BËL 01
BRÜ 00

luludia: Beh no, direi che Dylan c'entra, oppure no?

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

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