Copertina di David Bowie Low
Armand

• Voto:

Per appassionati di musica rock, fan di david bowie, cultori di album sperimentali e meditativi, amanti della musica degli anni '70
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LA RECENSIONE

Le Mystère des Voix Bulgares, disco del 1975, e ristampato dalla 4AD nel 1986 aleggia nel pezzo Warszawa come se lo avesse ascoltato chissà come, visto che Low è del '77, estrapolando i passaggi più meditativi e liturgici dell'ensemble bulgaro. Il disco (il bulgaro) ad ascoltarlo tutto è una pizza, noioso quanto i precedenti (e successivi) lavori di Bowie che magari ha preso coscienza di questo e si è impegnato nel fare Low disco di redenzione per lui e per noi.

La resa è magnificamente meditativa, spuria da connotati religiosi. Una trance dell'aldilà, ma accessibile comunicativamente, si presenta già da i suoi pezzi rock della prima facciata con un alone di nostalgia di un altro dove che arriva all'ascoltatore, fuori dal patetico, fuori dal melenso. L'esagerazione della seconda facciata poi è che non ci sono più trucchi, sia di maquillage glamour, sia di misteriosità psichica senza raffazzonate alchimie sonore.

Dove David si truccava più di Amanda Lear, qui non c'è traccia di pigmenti mistificatori. Un'originalità finalmente più pura visita il Duca che si esprime libero, e si sente. Non c'è neanche la rinuncia ad un esibizionismo con scadenza, non c'è teatralità di cambi di costume alla Fregoli, semplicemente non si pensa ad apparire, non si pensa. Ti ritrovi in quella sospensione e naturalmente ti senti a casa, ti senti bene. Non si presenta più un'atmosfera, un'idea, c'è un'immobilità dove riaffiora il bambino millenario che è in noi, senza sensazionalismi pindarici.

Non a caso il disco, uscito il 14 gennaio 1977, espleta quella conscia presenza che Saturno porta nel Capricorno e che Bowie, nato e morto Capricorno, quella pesantezza degli anelli (di Saturno) lima, facendo sulla prima facciata fitness trascendente per allenare alla seconda, anaerobica facciata, dove l'arrendersi porta a una dolce sparizione, ad un traslarsi in zone rarefatte dove facciamo pace con l'esibizionismo del veicolo biologico e le vanità non sono più al servizio di monetizzazioni.

Non si fa più cassa, non si fanno più conti perché l'oste non esiste, non ci si emoziona più sentendo il tintinnare delle monete. L'oro diventa una cosa intangibile che non aggrava sete di rivalsa. E bravo il nostro David, dove qui, e solo qui, riesce a dare una valenza uguale a tutte le cose trasmettendo la visione dell'interno dei suoi occhi eterocromi.

C'è santità nella collaborazione con Eno, eterno fan dei CAN, per intenderci. Diversamente forbita è la resa musicale come se si lasciasse sbadatamente il microfono acceso e all'insaputa del tutto si registrassero momenti di libertà fuori dal tempo: "Cercare di trovare la vita interiore delle cose che mi interessano".

Anche se spudoratamente al servizio del progetto Monarch, certo che era proprio un bel tomo quell'uomo che cadde sulla Terra...

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Riassunto del Bot

La recensione analizza 'Low' di David Bowie come un disco di redenzione, lontano dagli eccessi e i glamour passati. L'album si presenta meditativo e spirituale, con un’atmosfera sospesa e autentica, esaltando la collaborazione con Brian Eno. Bowie qui mostra una nuova purezza espressiva, che comunica una profonda introspezione e libertà artistica.

Tracce testi video

01   Speed of Life (02:47)

03   What in the World (02:23)

04   Sound and Vision (03:03)

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05   Always Crashing in the Same Car (03:33)

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07   A New Career in a New Town (02:53)

10   Weeping Wall (03:28)

David Bowie

David Bowie (David Robert Jones, 1947–2016) è stato un cantautore, musicista e attore inglese, noto per le sue continue reinvenzioni artistiche, i personaggi scenici e l'influenza sulla musica pop e rock.
109 Recensioni

Altre recensioni

Di  Ghemison

 Forse le parole non riescono a descrivere tanta meraviglia.

 Capolavoro assoluto di Bowie che, anche grazie al talento del non-musicista Brian Eno e della città veramente unica in cui è nato il progetto, raggiunge vette altissime tra ispirazione e sperimentalismo.


Di  Venexiana1

 In questo caso la parola da riverberare con attenzione chirurgica è: Risentimento.

 Tra(sgre)dire, ecco la parola d'ordine del duca; ecco il veicolo folle cui ci dovremo abituare da qui all’eterno.


Di  Dune Buggy

 «L’esistenzialismo sonoro di un alieno emotivamente instabile»

 «Non si può esprimere razionalmente un viaggio nel terrore interiore di un uomo dall’esistenza lacerata»


Di  GordonPym

 Quando l’alieno David Bowie, inquieto astronauta degli spazi più reconditi dell’animo umano, incontra l’architetto musicale di perfetti spazi cosmici Brian Eno, ne nasce un disco straordinario.

 Subterraneans è il capolavoro conclusivo, i suoni sembrano frutto di sovra-incisioni e nastri che girano al contrario, regole armoniche e ritmiche che vengono letteralmente fatte a pezzi a vantaggio di una minimale ricerca primaria della pura e sotterranea emozione.