l'ho preso per curiosità, l'ho ascoltato una volta. Non mi ha fatto nessuna impressione particolare.
Preferisco astenermi dal voto. di più
Il concertone antinucleare.
Grande cast, anche il film è abbastanza carino.
Jackson Jackson Ry Cooder Crosby Stills & Nash Doobie brothers John Hall
Chaka Khan Nicolette Larson Tom Petty Poco Bonnie Raitt Raydio Gil Scott-Heron
Bruce Springsteen Sweet honey in the rock James Taylor Carly Simon Jesse Colin Young di più
OST ossia Original Sound Track l'ho presa per i Doors in compagnia di Wagner. Per il resto poco di interessante di più
e il futuro che venne..... di più
al limite del plagio, ma se non ricordo male, quello era l'intento! di più
Per me il disco più sopravvalutato degli scarabei, due canzoni orecchiabili: "Getting Better" e "Lovely Rita" e due belle canzoni: "She's leaving home" e "A Day in the Life". Lucy in the sky una psichedelia da incubo maligno. Preferisco di gran lunga "Between The Buttons" dei Rolling che uscì prima quell'anno, per non parlare di "Something Else" dei Kinks. di più
che esordio!!!....non ci sono debolezze in questo disco.
Re incontrastati del prog americano di più
Calamaro..... gigante ! di più
Per me è forte,bravo davvero,sì,potevamo farne anche a meno ma se anche Lao Tze ha messo 4 vuole dire che non mi sono sbagliato
TA NA NA NA Are You Go my Way!! TA NA NA NA..(to be continued) di più
Fino a Misery Is a Butterfly. Melody of Certain Damaged Lemons nel cuore per sempre. di più
Fanno talmente cagare ma talmente cagare che quanto caghi rischi di cagare loro e i loro fan sfigati. di più
Non viviamo in un mondo perfetto. In un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe ucciso Yoko Ono. (Daniele Luttazzi)
( proponiamo di nuovo questa bellissima definizione in prima pagina) di più
"Addio a un gentiluomo: R.I.P. Susumu Yokota
Addio a un gentiluomo: R.I.P. Susumu Yokota – Soundwall di più
Per me il loro capolavoro assoluto, grandissime cavalcate hard-rock ad andatura nevrotica. Drugstore Woman è un pezzo che mi porterei sull'isola de famosi. di più
Concordo totalmente con la recensione, disco complesso ma stratosferico di più
Escludendo la discutibile (ma troppo presa di mira, dai) "Obladi Oblada"... che devo dire, mi mancava il CD, e mi mancava veramente.
Adesso che lo ho so come usarlo, anzi strausarlo. di più
Il punto di non ritorno per la carriera degli Alice e per la vita di Layne Staley, cantante consumato dall'abuso di droghe e consapevolmente destinato ad esserne vittima senza speranza di salvezza. Oscuro, tormentato e doloroso come non mai si presenta questo disco omonimo del 1995, dove ogni nota e ogni testo non lasciano bagliori di speranza, ma appaiono come presagi di morte. Disco che amo alla follia e ahimè non riesco ancora a sopportare la fine tanto prematura del buon Layne, da sempre e per sempre il mio preferito.
"You're right as rain/ but you're all to blame/ agreed my crime's the same/ my sins I'll claim/ give you back shed pain/ go find a place for own shame" di più
Questi giovincelli sono ancora acerbi, paradossalmente perché "ispirati" troppo ai vecchi Led. "From The Fires" risulta comunque un EP piacevole, non fa gridare al miracolo ma sicuramente risulta godibile e si accompagna bene ai miei viaggetti in macchina.
Tutto il resto sono chiacchere.. "Everyone knows that's there's talking on the streets" di più