Il punto di non ritorno per la carriera degli Alice e per la vita di Layne Staley, cantante consumato dall'abuso di droghe e consapevolmente destinato ad esserne vittima senza speranza di salvezza. Oscuro, tormentato e doloroso come non mai si presenta questo disco omonimo del 1995, dove ogni nota e ogni testo non lasciano bagliori di speranza, ma appaiono come presagi di morte. Disco che amo alla follia e ahimè non riesco ancora a sopportare la fine tanto prematura del buon Layne, da sempre e per sempre il mio preferito.
"You're right as rain/ but you're all to blame/ agreed my crime's the same/ my sins I'll claim/ give you back shed pain/ go find a place for own shame"
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