Commedia nera piena di spunti interessanti diretta da Jonathan Sobol. Un padre (Harvey Keitel) che nel corso della sua vita si è distinto per essere assente e passare gran parte del suo tempo a imbarcarsi in avventure impossibili, gioco e scommesse, si suicida lasciando ai propri figli una rivelazione drammatica: tutti e tre moriranno nel giro di brevissimo tempo a causa di complicazioni dovute a un evento avvenuto nella loro vita tanto tempo fa. La notizia sconvolgerà letteralmente la vita dei tre fratelli e li porterà a compiere ed agire come mai avrebbero fatto prima in vita loro, fino a quella che sarà una riconciliazione finale con se stessi e con la vita. Un film esplosivo e dove ognuno dei personaggi ha una caratterizzazione che si potrebbe definire 'estrema'. di più
Primo film del regista Jake Paltrow, che si avvale di un cast importante (a partire dalla sorella Gwyneth a Martin Freeman, Penelope Cruz, Simon Pegg e il sempre mitico Danny De Vito) per raccontare la storia di un un uomo di mezza età, una volta una pop-star di successo e ora impiegato nel comporre melodie per spot pubblicitari, la cui vita è in crisi e in particolare per quello che riguarda il rapporto con la moglie. Per sfuggire a tutto ciò, Gary (Martin Freeman) si rifugia allora nei sogni dove 'incontra' in maniera ricorrente una donna di cui si innamora. La cosa diventerà per lui una vera e propria ossessione che lo porterà a sperimentare ogni tentativo di 'sogno lucido' fino a una commistione rivelatrice tra sogno e realtà. Guest star del film: Jarvis Cocker dei Pulp. di più
nomen omen, nella tradizione popolare Parsifal : "colui che riesce a vedere il Santo Graal" poichè il suo cuore è puro...
eeh perchè non tutti sanno che il nome per esteso di questo "Cavaliere" (nel senso nobile del termine) è Neil Percival Young di più
Primi tre album da paura, due discreti. Nell'ambito metal furono una boccata d'aria fresca con toxicity di più
Un nome che vale la bellezza e grandezza di un gruppo. Spettacolari! di più
Robyn Hitchcock ha sempre dichiarato di avere tre punti di riferimento fondamentali: Syd Barrett, of course, John Lennon e Bob Dylan. Nell'apertura di questo disco, che poi sarebbe un doppio live (la prima parte registrata negli USA tra il 1999 e il 2000, la seconda a Londra nel 1996), dice che 'Visions of Johanna' è la canzone che lo ha spinto a cominciare a scrivere musica (tanto è vero che 'Robyn Sings', uscito per la sua stessa etichetta, ne contiene ben due versioni). Robyn Hitchcock canta Dylan. Che dire? Consigliatissimo per i fan del primo. Se vi piacciono entrambi: tombola. Da segnalare la presenza di Grant-Lee Phillips nel roster dei musicisti che fanno parte della band di Mr. Hitchcock.

#levitation di più
Morte e desolazione. di più
Gran bell'album di più
Cit. Senza Cornice:
"C'è tanta gente che mi odia da sempre
e non ho mai capito per quale ragione
sarà per caso questa mia ostinazione
a voler fare solo ciò che mi pare"
Definizione eloquente di Alice. di più
Disco unico finora rilasciato nel 2014 via Burger Records da questa band di ragazze cattive (cattivissime) di Los Angeles, California, che suona una musica garage infetta di psichedelia e venature acide psychobilly e blues di derivazione Gun Club. Sonorità che in definitiva accosterei a quelle rock and roll dei Night Beats, di cui però 'Street Venom' riesce a suonare ancora più grezzo fino a divenire in alcuni tratti persino punk. Una pura carica di adrenalina.

#levitation di più
A tratti un pò stucchevoli però dei musicisti e compositori superbi!!! di più
Primo riuscitissimo disco della band fondata dall'ex Clash Mick Jones e Don Letts. Un mix di differenti generi dal rock and roll al reggae e al funk per finire con l'hip-hop, il disco è in qualche modo la vera naturale evoluzione di quello che era il sound dei Clash (cioè di 'Combat Rock'). Se dobbiamo trovargli un difetto, il disco non ha la stessa forza dall'inizio alla fine e subisce una specie di calo graduale di intensità che continuo a riscontrare pure nell'ascolto a distanza di anni. Resta un disco fondamentale per il periodo. di più
Il capolavoro dei Megadeth e del thrash metal tutto...le continue accelerazioni, i continui cambi di tempo, l'originalità compositiva e dal punto di vista tecnico...Chapeau di più
Grande artista e tutto ciò che volete per carità, ma dopo già dieci minuti mi fa cascare le palle. di più
Basato su un romanzo di Jesse Andrews, che ne ha curato anche la sceneggiatura, e premiato sia dal pubblico che dalla critica al Sundance Film Festival 2015, il film è innegabilmente un piccolo capolavoro di Alfonso Gomez-Rejon. I contenuti sono sicuramente drammatici, la storia è quella dell'amicizia tra un ragazzo problematico, incapace per lo più di stringere relazioni sociali, e una ragazza affetta da leucemia, e la storia è raccontata bene e non cerca mai di essere strappalacrime, ma al contrario prova a trasmettere - nei limiti delle possibilità - quelli che sono dei contenuti positivi. Guardato con un certo scetticismo iniziale, mi sono dovuto ricredere e lo ho apprezzato moltissimo. di più
Rock strumentale di più
È l'ultimo film che ad oggi io abbia visto al cinema. Diretto da Denis Villeneuve, ha come protagonista la brava Emily Blunt nel ruolo di un giovane agente dell'FBI che prende parte a una operazione speciale per porre fine al narcotraffico tra USA e Mexico. Fanno parte della spedizione anche due figure oscure come Matt Graver (Josh Brolin), che guida le operazioni, e il misterioso Alejandro (Benicio del Toro). Kate Macer, questo il nome della protagonista, si troverà coinvolta in un mondo dove non esiste confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è. Pure se con qualche esagerazione tipica del genere e in particolare nella rappresentazione anche del quotidiano della vita in Messico, il film funziona. È un bel thriller in cui spiccano le performances degli interpreti. di più
Il capolavoro dei Metallica, che segna la definitiva maturazione, tra l'altro immediata, della band. È il perfetto equilibrio tra puro thrash metal e sonorità più docili...maestoso di più