Copertina di Dream Theater Systematic Chaos
DownTownJesus1

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Per appassionati di progressive metal, fan di dream theater e ascoltatori curiosi della musica tecnica e articolata
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LA RECENSIONE

Premessa: perdonatemi se la mia seconda recensione arriva dopo anni, e per di più riguarda un album già abbondantemente recensito, ma DOVEVO...

Durante una delle poche ore libere della mia giornata media, mentre ero alla ricerca della traduzione di una traccia di codesto album, mi sono reso conto di una cosa: quanti tra siti, forum e pagine web in genere occupano i Dream Theater oggi? UNA CATERBA, che se ne parli bene o male, comunque una caterba. Ciò dimostra quanto l'obbiettivo "notorietà" di questa band, come di qualsiasi altra immagino, sia pienamente stato raggiunto. Cosa vuole una band quando nasce? Suonare... Cosa vuole quando suona? Successo...Cosa vuole quando lo ottiene? Mantenerlo... Ci riescono a mantenerlo i Dream Theater? Basta vedere le vendite, i concerti e infine quanto se ne parla su internet. In conclusione SI, i Dream Theater ancora hanno notevole successo. Systematic Chaos è l'ennesima dimostrazione di ciò: criticato, bistrattato, massacrato e sputtanato, ma, sopratutto, STRAvenduto, STRAcommentato, STRArecensito e STRAseguito nel LiveTour.

Non è il migliore album della band, come non lo è stato nessuno all'uscita... forse tra qualche anno capiremo meglio che impatto ha avuto.

Quando uscì "Train of Thought", dopo i primi ascolti dissi: ma cosa è? cosa è questo Trash? se volevo un album trash compravo "Kill'em All" dei Metallica, ma a me piace il Prog, il Melodic, l'Hard Rock, insomma io volevo i Dream Theater e mi trovo questa cosa? A distanza di anni trovo "Train of Thought" uno dei migliori album della loro storia, e credo che anche quest'ultimo lavoro della band avrà la stessa storia.

"In The Presence of Enemies, Part I" - L'album non inizia benissimo, non è un pezzo particolarmente incisivo e non rappresenta bene il resto dell'album, anche tecnicamente si presenta poverello, almeno che non lo si ascolti in Live: intro di "2001 Odissea nello spazio" in versione Rock e in seguito la potenza del riff iniziale di questo pezzo, cambia radicalmente l'intero ascolto, spumeggiante.

"Forsaken" - Buon pezzo, non legendario ma discreto; si entra nell'album e si capisce che non ci farà impazzire, "Scenes From A Memory" è un lontano ricordo.

"Constant Motion" - Ricorda un po' "Lie", ma lo considero un pezzo inutile, è l'unico per il quale è stato fatto un videoclip che tra l'altro ha anticipato l'uscita dell'album. Un po' inspiegabile.

"The Dark Eternal Night" - Vale quanto detto per "Costant Motion" qualche parte interessante, ma nel complesso insignificante.

"Repentance" - Comincia a migliorare tutto: non è un pezzo magnifico, anzi un po' strano sullo psichedelico andante, ma in qualche parte dimostra di avere un senso. Ma ancora gli autori di suonare non ne vogliono sapere.

"Prophets of War" - Ecco il primo vero pezzo di rilievo: si notano più o meno le stracitate influenze musicali della Band e ne esce un buon pezzo, con discrete performance di tutti i componenti, ma è solo il preludio di quella che rappresenta il vero capolavoro dell'album...

"The Ministry of Lost Souls" - ...forse bastava parlare di questo pezzo senza perdere tempo con il resto dell'album. Questa è una di quelle canzoni che scrivono la storia di un album, del tipo "il gol che da solo vale il prezzo del biglietto". Un pezzo sontuoso sotto ogni aspetto, coinvolgente e appassionante, ricco di emozioni e cambi di umore, con un finale da pelle d'oca... si deve solo ascoltare.

"In The Presence of Enemies, Part II" - Un buon finale che richiama la prima traccia, ma senza infamia e senza lode, discreta anche per chiudere un concerto (come accaduto nel Live Tour prima del Meedley "Gran Finale").

In definitiva, senza "The Ministry of Lost Souls" questo album avrebbe poca roba da esporre ma con LEI ha un senso. Ma ripeto, tra qualche anno, in molti ME per primo, avremo altre idee e altre giudizi, come sempre accaduto con i Dream Theater, e come sempre accadrà. In fondo il loro scopo è quello, continuare a essere sulla bocca di tutti, e continuano a riuscirci...

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Riassunto del Bot

La recensione analizza Systematic Chaos di Dream Theater, evidenziandone il successo nonostante le critiche. Alcuni brani risultano meno incisivi, ma 'The Ministry of Lost Souls' emerge come punto alto. L'autore esprime speranza nella rivalutazione futura dell'album, proprio come accaduto con lavori precedenti della band.

Tracce testi video

01   In the Presence of Enemies, Part I (09:00)

04   The Dark Eternal Night (08:53)

Leggi il testo

06   Prophets of War (06:00)

07   The Ministry of Lost Souls (14:57)

08   In the Presence of Enemies, Part II (16:38)

Dream Theater

Dream Theater è una band progressive metal formatasi negli Stati Uniti nel 1985, nota per il virtuosismo tecnico e i concept album. Ha contribuito a definire e diffondere il progressive metal a livello mondiale.
160 Recensioni

Altre recensioni

Di  Dolly_Quinn

 Questo disco rappresenta tutte quelle cose che sono fondamentalmente sbagliate nel genre prog-metal.

 Systematic Chaos è uno dei lavori meno validi mai fatti in ambito metal.


Di  paloz

 Il gruppo non fa altro che modificare leggermente i brani già scritti in passato.

 Questo album è già un forte segnale di questo fatto, perciò siate onesti, non gridate al capolavoro.


Di  High Voltage

 "Systematic Chaos è sicuramente l'album che si avvicina di più ai Dream Theater di oggi."

 "La parte strumentale è la migliore per proseguire una traccia come The Dark Eternal Night."


Di  MarkTwin

 Sorprendente

 Questa canzone si articola tendenzialmente in due parti, la prima più lenta e struggente mentre la seconda più incalzante e tecnicamente eccellente.


Di  lux

 Il Teatro Dei Sogni rappresenta il non plus ultra della mediocrità e della totale nullità artistica fatta Rock.

 Un vero e proprio 'systematic chaos' insomma.


Systematic Chaos ha 16 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.