Hardrock92

DeRango : 2,02
DeEtà™ : 7213 giorni • Qui dal 10 settembre 2006
Verdena WOW
Verdena WOW
20 gen 11
Voto:
No, ma su quello son d'accordo con te, scusa se ti ho frainteso. Cmq io pure dal vivo li apprezzo, sono divertenti, come sui dischi del resto. Il problema non è tanto se sono originali o no, tu dici dei Motorpsycho giustamente, come si possono prendere migliaia di esempi vari di gruppi non troppo originali, ma che "spaccano" lo stesso, perchè la loro cosa la fanno bene e hanno robe da dire. Nei verdena manca questo: il dire qualcosa, non dicono nulla, non hanno poco da dire, proprio nulla. Fanno pezzi, ripeto, belli da ascoltare, ma di spessore inesistente, a volte mi danno l'impressione di suonare certe cose solo per dimostrare di saperlo fare; cosa che può piacere ad alcuni, mica lo nego. Insomma, non hanno nulla che mi faccia dire: "toh, ascolto i verdena", invece di andarmi ad ascoltare Queens of the Stone Age, Motorpsycho o altra gente del genere. Li considero un po' il gruppo in grado di portare a conoscere musica altrimenti sconosciuta. Mancano troppo di identità.
Verdena WOW
Verdena WOW
20 gen 11
Voto:
Darkeve, hai espresso esattamente tutto quello che penso dei Verdena, solo che lo vedi come una cosa positiva, mi riferisco al fatto di assomigliare ad una sorta di "enciclopedia" della musica moderna senza una personalità precisa. Sto disco non l'ho ancora sentito, a parte il singolo, ma sinceramente non mi aspetto assolutamente niente di che. Il problema dei Verdena non è quello di far brutti dischi, cioè, alla fine uno li ascolta anche piacevolmente, però ripeto, paiono una versione surrogata di tutti i gruppi da cui praticamente copiano. Oltretutto fan pure testi che definire orrendi è fargli un complimento, quindi pure su quel lato lì, dove potrebbero salvarsi, sono pessimi.
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Non ho detto che la banalità dei personaggi è un pretesto, sono i personaggi ad essere un pretesto, per questo motivo sono stati delineati in modo diciamo anche "banale, visto che non sono certo la cosa più importante. Ovvio che dell'argomento si è già detto molto, di cose assolutamente nuove da dire non ce ne sono tante o non ce ne sono e basta. Discorso noia: non l'ho trovato affatto noioso sto film, anzi, mi ha catturato subito e non mi ha più mollato. E' lungo si, ma alla fine penso non ci siano allungamenti di brodo, esattamente come in tutti i film di Eastwood. Quando ti dicevo di aver sbagliato ottica intendevo che mi è parso di afferrare un punto di vista troppo "tecnico" e sui dettagli, giusto lo stesso, però perdendo un po' d'occhio dove vuole arrivare il film. Ma forse mi sbagliavo, era solo un'impressione :D
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
<< Per me già da Invictus (melensa e retorica, nonchè buonista cartolina pubblicitaria pre mondiali)è in caduta libera. E qui ancora si precipita insistendo con la fiera della prevedibilità e della banalità. Il tema della morte e dell'oltretomba è affrontato attraverso tre personaggi che più triti di così non si potrebbe (la donna in carriera in crisi, il bimbo debole che deve farsi forte, il prescelto che si sente solo per il suo dono/maledizione e nessuno lo capisce...) che per l'intera durata del film restano uguali a loro stessi salvo incrociarsi assai forzatamente nell'ultima mezz'ora >> Bah, non voglio sparare giudizi azzardati, ma secondo me tu hai capito poco, più che del film, dell'ottica con cui (secondo me) va visto. I personaggi sono apposta "comuni", stereotipati un poco anche, forse; ma non erano che un pretesto per far muovere la storia, che a sua volta è un un altro pretesto per parlare del fatto che l'esistenza non ha niente di logico, anche se noi, o con la religione o anche no, consciamente o inconsciamente, proviamo a trovarla (pure crearla) questa logica. Il sesto senso è messo lì, sempre secondo me, come a dire: "E dopo che sai queste cose? Cosa cambia?", rappresenta un po' l'inutilità perfino del "soprannaturale", di ciò che va oltre la scienza. Dio o non Dio la nostra vita si svolge con sequenze di eventi casuali, che tante volte nemmeno noi stessi possiamo controllare.
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Il film a me è piaciuto molto, nonostante tutto. Non l'ho ancora "capito" bene, dovrei rivederlo e credo che lo farò, però il tema del "medium" non mi è parso affatto quello portante del film, cioè, non è un film che parla degli spiriti, sono una elemento integrante della storia, un elemento. Ed era facilissimo cadere nel kitsch o nell'americanata, fortunatamente Clint è Clint. Sincero, questo film sono andato a vederlo solo perchè di Eastwood, non sapevo nulla della trama, se l'avesse girato qualcun'altro manco l'avrei cagato (facendo male).
Niccolò Ammaniti Io e Te
Voto:
Per me tutte queste lodi ad Ammaniti sono esagerate, di lui ho letto "Io non ho paura" e "Come dio comanda", bei libri, per carità, ma sicuramente non è niente di più di una lettura di intrattenimento capace di lasciare anche qualcosa, però resta intrattenimento. Il68, condivido quello che dici nel primo commento, ma tutti i nomi citati li trovo completamente fuori luogo, al limite avresti potuto citare David Foster Wallace o qualche autore "contemporaneo", ci azzeccano senz'altro di più.
Dinosaur Jr. Where You Been
Voto:
mah, l'unica cosa di sto disco che sopporto a fatica è la voce di J in certi punti, qui non più scazzata in modo autentico, ma impostata proprio su toni di quel tipo, è monocorde e mi irrita di brutto. Però parlare di passo falso mi sembra esagerato, di canzoni non ce n'è una che non sia almeno buona, è vero che se si fosse risparmiato qualche allungamento di brodo forse sarebbe meglio (anche no, io adoro Mascis quando si perde nei suoi deliri chitarrosi, anche se posso capire che possa non piacere, non sempre ecco), ma in generale questo disco, se non è un capolavoro, è eccellente sul serio. E poi che inizio, il riff di Out There è tra i più suggestivi mai sentiti.
Silverstein Transitions
Voto:
Post Hardcore?
Coldplay Christmas Lights
Voto:
Dio mio, ascoltata ora per curiosità, quel cambio di tempo si vede benissimo che è messo lì giusto per dare un tocco di "stranezza" al pezzo, che se fosse proseguito lineare avrebbe quantomeno funzionato come "pezzo-raccolta-stereotipi-Coldplay ". Chris Martin è di una stitichezza poco imitabile nello scrivere canzoni, ok che non conosco un pezzo dei Coldplay che non sia almeno gradevole da ascoltare, ma cazzo, è la mummia del songwriting. L'ultimo disco si è salvato grazie a Eno che, col cazzo che si è messo a fare solo la produzione, gli ha praticamente riscritto i pezzi (ed è spiegato dagli stessi Colplay in'intervista vecchia), ma se ora nemmeno questo serve più devono svegliarsi.
The Doors Friday April 10 At Boston Arena
Voto:
Io le sue "opere" non le ho mai lette, ma ripeto, se sia un poeta o no manco mi pongo il problema. Alla fine i poeti chi sono? :D Cmq io continuo a pensare che il Jimmo avesse una voce della madonna per davvero nonostante non fosse un cantante "professionalmente" parlando e neanche gli interessava esserlo. Ha avuto il culo di trovarsi 3 strumentisti molto preparati tecnicamente e con una notevole dose di inventiva. Se poi dici che lui, finiti di scrivere i testi, in studio contava un cazzo ci sto dibrutto. Ma penso sia risaputo.