Moonchild

DeRango : 1,23
DeEtà™ : 7959 giorni • Qui dal 24 agosto 2004
Ariel Vromen Criminal
Voto:
Mi scuso se non ho commentato il film in oggetto dato che non l'ho visto, ma mi è salita un attimino la violenza notando i pochi riguardi circa The Counselor.
Inoltre, non entrando qui dal 2007, nemmeno sapevo che si potesse rispondere a un commento, quindi ho pure perso tempo parlando da solo.
Professional loser.
Ariel Vromen Criminal
Voto:
A mio parere The Counselor è uno dei film più sottovalutati degli ultimi dieci anni e l'unico vero difetto è la regia tamarrissima di Ridley Scott e la fotografia super pop e coloratissima che ne snatura un po' il suo pessimismo. Ciò che funziona davvero a mio parere è quello che i vari Fofi e Pontiggia odiano di un film che fa del messaggio metafisico e trascendentale il suo punto forte, e quindi non deve essere credibile.
Tradotto, signori, mr. Cormac McCarthy (che non è il miglior scrittore vivente per simpatia), il quale non ha mai avuto tra le mani un manuale di sceneggiatura e si è apprestato a dipingere immagini potentissime come lui solo sa fare. Perchè The Counselor non è altro che un suo gotico spezzaschiena bruciato dal sole alla fine, o forse qualcuno si azzarderebbe a dire che la scena del diamante è lunga e prolissa? Oppure che il discorso sul Bolito ha fatto venire la pelle d'oca solo a me sapendo che non era altro che un fucile di Checov che a una certa avrebbe fatto merda addosso a uno dei protagonisti? O magari che il monologo del boss del cartello è ridicolo e senza senso?
Il grande merito di Scott è stato quello (forse involontario) di non snaturare proprio nulla del trattamento metafisico che lo scrittore ha voluto consegnare al film, ed è l'unico momento di Scott regista dal 2008 ad oggi che non sia imbarazzante. Secondo me non a caso.
Jeff Nichols Mud
Voto:
Seguo Jeff Nichols dal Shotgun Stories e ricordo che, dopo aver visto Mud, presi nota del suo nome nella mia personale lista di registi/autori a rischio (quella che ha distrutto una giovane promessa come Neil Blomkamp).
Troppo furbo o troppo onesto? Questo film vale un racconto formativo in salsa pop nel quale gli stereotipi letterari (Lansdale,Faulkner, forse McCarthy e addirittura Dickens dentro quelle dinamiche giovanili) vengono disciolti in brodi allungati di ruffianerie stilistiche e geografiche (a me comunque troppo care).
La scelta di utilizzare attori così capaci e riconducibili a una determinata qualità estetica quali Michael Shannon e Sam Shepard (ma pure Mcconaughey), può essere davvero troppo azzeccata o troppo espedientistica laddove si voglia rendersi la vita più facile quando non si sa bene cosa raccontare (da qui la furberia di cui parlavo).
Take Shelter l'avevo accolto come capolavoro visionario, dopo anni di revisioni credo sia una perla estetica e molto meno spessa di quanto presuma di essere.
Appena recupererò l'ultimo snobbatissimo Midnight Special (uno sci fi Spielbergiano con un budget degno e la fotta autoriale che si ritrova lui, troppo furbo o troppo onesto?) e Loving (in concorso a Cannes quest'anno), forse sarò in grado di avere le idee più chiare su di lui.
Laird Barron La cerimonia
Voto:
Opera robustissima. Come fai ben notare dalla recensione, è bene sottolineare come la nuova corrente di cui Barron fa parte si discosta leggermente dalla matrice Weird classica eppure non dimenticata dai contemporanei. Alle dinamiche care a Machen (ma anche al mostruoso figlioccio Robert Aickman), si attua in questo caso un approfondimento di tematiche sociali e più terrene, come può esserlo l'inquietante rapporto tra il protagonista e la moglie e il riaffiorare ansioso dei ricordi dentro la sfera della normalità, fino ad arrivare a un delirio ancestrale che dichiara con fierezza le sue radici.
Personalmente, l'unico e curioso caso di autore che ha raccolto e rivendicato con forza l'eredità dei grandi e che non accosterei a nessun altro, è il dott. Thomas Ligotti, di fatto il miglior prosatore vivente della narrativa Weird.
PS: è di pochi mesi fa la notizia che la raccolta Burnt Black Suns di Simon Strantzas sarà tradotta a breve, sempre dalla ottima Hypnos.
High On Fire The Art Of Self Defense
Voto:
dolce mio fleur de mai, tanti di voi mancano a me, un giorno tornerò.
Yob The Illusion Of Motion
Voto:
diocaneimpestato ma questo rilegge recensioni di quasi 5 anni fa scritte da un diciannovenne sconvolto perso criticandone forma, sintassi e contenuto? ma cosa succede? esiste ancora gente così nel 2009? Ecco perchè non ascolti più questa povera band capelluta. diocane?
Cloudland Canyon Lie In Light
Voto:
stranamente me lo sono fatto passare davanti agli occhi nonostante l'adorazione per certe sonorità. White Rainbow figo si, ma molto ouroboros, tende a mangiarsi la coda diventando noioso alla lunga, nonostante trovate strumentali carine (anche per quanto riguarda le percussioni). Poi Prism Of Eternal now fa parte di quella lista di dischi che "bello ma dura davvero troppo (boredoms?)" che sminuisce l'appeal, dai quali almeno qualcuno ultimamente si sta scostando (vedi Mark Mcguire, Pocahaunted e Sun Araw, che tendono più a smezzare il numero di pezzi dato che viaggiano alla media di 12-13 minuti a song). Poi io dico una marea di cazzate, passate avanti.
Indian Jewelry Free Gold!
Voto:
il mio disco preferito del 2008 probabilmente, insieme al nuovo (ormai vecchio) Barn Owl e Mark McGuire (anche se questi due assolutamente più dronanti e meno pop-oriented). Spacemen 3 si, ma più elettronici e macchinosi, garage synthetizzato. Too Much Honky Tonkin si balla in botta meglio dei Justice.
Unwound Fake Train
Voto:
mazzete, qua non si butta via nulla, il mio preferito loro.
Modey Lemon Modey Lemon
Voto:
bello è bello, ai primi ascolti più che robotizzato è tanto stuggioso misto mercuryrevvoso, per me eh, ascoltandolo stanotte pensavo il motivo fosse un'altro, ma adesso che sto al lavoro confermo la tesi...con un pò di robot si.