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DeRango : 0,86
DeEtà™ : 7211 giorni • Qui dal 11 settembre 2006
U2 The Unforgettable Fire
Voto:
Sul disco mi sono già espresso altrove, la recensione non aggiunge nulla però non la voto. Quanto a The Edge solista (parola piuttosto grossa per lui), a me piace il solo di Bullet The Blue Sky.
Bad Company Dangerous Age
Voto:
Bela
Walt Disney The Three Caballeros
Voto:
I Velvet Underground, nati e cresciuti nella NY di Warhol, sono tutt'ora sottovalutatissimi e Lou Reed dovette emigrare in Inghilterra alla corte di David Bowie (guardate caso anche Iggy Pop) per ottenere il successo. Chris Cornell ha persino fatto un disco con Timbaland eppure non me li vedo lui, Arm, Cobain, Vedder e altri di quella scena a fine anni Ottanta discutere e decidere a tavolino: "dai ragazzi, dobbiamo fare di tutto e di più per andare al centro della ribalta di tutto il mondo, poi un giorno, quando non ci cagherà più nessuno, venderemo tutti quanti le chiappe".
Walt Disney The Three Caballeros
Voto:
Dubbi sancrosanti anche i tuoi, d'altronde non si saprà mai fino in fondo la verità. Se però si pensa alle origini di certi fenomeni culturali, non si può negare che almeno in quelle origini gli intenti fossero onesti. Ho quasi dato di stomaco anch'io quando qualche anno fa quando Dylan vendette il culo ad una marca di intimi o quando ritrattò certe sue posizioni pacifiste, ma dubito che già negli anni 60 calcolasse di diventare un venduto un giorno o l'altro. Il grunge? La NY di Warhol? Fenomeni subculturali che, quando nacuero, erano strettamente underground. Che poi siano divenuti anche quelli modelli ad uso e consumo della massa, delle etichette e delle mode è un discorso a parte, che coinvolge comunque tutti i fenomeni.
Walt Disney The Three Caballeros
Voto:
La recensione mi è piaciuta, oltre ad essere divertente e ben scritta porta a galla nozioni e punti di vista interessanti. Molto apprezzabile anche il tentativo di scrivere un finale amaro, però non condivido del tutto quello che c'è scritto: i vari Dylan, Simon & Garfunkel, Buffalo Springfield, Crosby, Stills, Nash (e qualche volta pure il buon Young), Jefferson Airplane e tanti altri sono americanissimi ma fanno parte di un periodo in cui le utopie di libertà erano diffuse su scala mondiale, non solo in America. "... E’ stata questa che, propinando un unico apparentemente ideale sistema di vita, nell’ultimo secolo ha sancito l’affermazione del sistema di vita capitalistico americano e portato al pare definitivo tramonto delle ideologie, al crollo dell’Unione Sovietica, alla caduta del Muro di Berlino": vero solo in parte, dunque dal punto di vista politico ed economico. Dal punto di vista culturale l'America ha sempre proposto innumerevoli modelli, come ad esempio la vita alla "On The Road" o "Easy Rider" negli anni Sessanta-primi Settanta, l'edonistico disimpegno e la soppressione degli ideali a favore del divertimento a fine Settanta con la discomusic e "La Febbre Del Sabato Sera", la disillusione e la rediviva rabbia generazionale del grunge e di Lollapalooza. Dire che "dove non hanno potuto le strategie militari, i satelliti, i voli spaziali, è arrivato Topolino e ha fatto piazza pulita" è riduttivo e non rende giustizia ad una terra sì ricca di contraddizioni e sicuramente di baracconate, ma che altresì è ed è sempre stata l'epicentro di culture diverse.
King Crimson Red
Voto:
La recensione non l'ho capita, meglio non votarla. Però non posso vedere nella home page una pagina sui King crimson senza poi venire a dar loro il massimo dei voti. Ed ogni mia parola su questo disco sarebbe scontata e retorica, quindi lascio parlare il numero con cui voto l'opera
Jerry Schatzberg Panico A Needle Park
Voto:
Volevo fare anch'io una recensione su questo film... Poco altro da dire, forse il più efficace addiction movie che io abbia mai visto, spiazzante per il suo crudo iperrealismo (marcato soprattutto dalla totale assenza di musica, oltre che dalla fotografia) e straordinariamnte audace per i tempi. Un film in grado di far annodare lo stomaco ancora oggi, a quarant'anni quasi dalla sua comparsa. E ci sarà un perché. Da vedere.
Kitsch Mentre tutto collassa
Voto:
Bella segnalazione e ottima recensione
Mike Patton Mondo Cane
Voto:
Sfascia perché ogni volta che scrivi una recensione poi te la stronchi? Comunque non sarebbe male, come già annotato da qualcuno, se tornassi al tuo vecchio idioma. Ossequi.
Vasco Rossi Live @ Torino 22.04.10
Voto:
Questa recensione mi è piaciuta davvero, a presindere dal soggetto recensito (di cui comunque apprezzo qualcosa, benché quel qualcosa sia ormai molto, ma molto remoto). Certamente fa innervosire quando ad un primo maggio si vedono decine di migliaia di persone che fischiano i gregari Afterhours e P.F.M. perché prolungano l'attesa dell'esibizione dell'headliner Vasco, però non credo sia colpa sua, o perlomeno non sia volontaria. Insomma, da almeno dieci anni Vasco è patetico e fa schifo al cazzo e certamente non spenderei più neanche dieci euro per contribuire alla sua "vita di rendita", però non ravviso in lui la volontà di toglietre le luci della ribalta ad icone ben più meritevoli. Il fatto che milioni di italiani vedano in lui un inarrivabile profeta è da attribuire ad un'ignoranza artistica piuttosto diffusa nel nostro Paese. In parole povere, per fare un esempio, non penso sia colpa sua se sento persone dire "i pin floi non mi dspiacciono però preferisco la musica italiana e in particolare vasco perché di inglese non ci capisco un cazzo".