cptgaio

DeRango : 5,23
DeEtà™ : 7176 giorni • Qui dal 19 ottobre 2006
Rufus Wainwright Want One
Voto:
Bel disco, recensione discreta.
Herman Melville Moby Dick
Voto:
Era difficile da recensire e tutto sommato non ti e' venuta male, dal mio punto di vista preferisco che mi si comunichi un po' di "emozione personale" che non la visione critica (che dai e dai piu' o meno e' comune dopo piu' di un secolo di analisi come in questo caso). Il voto vedilo sotto sto punto di vista. Sul libro non saprei cosa aggiungere.
Bad Religion Against The Grain
Voto:
Thankssss!
Pink Funhouse
Pink Funhouse
16 gen 09
Voto:
Beh, Super, amico mio, Hopper e' sempre stato un'affarista (litigo' con Fonda gia' a quei tempi per motivi legati allo sfruttamento dell'immagine di "Easy Rider") percio' non mi stupisce granche'. Iggy Pop che fa la pubblicta' ad una polizza RCA Auto inglese mi fa un po' piu' "senso" ;-)
Steven Spielberg Lo Squalo
Voto:
Mai amato granche'.
Pink Funhouse
Pink Funhouse
16 gen 09
Voto:
Iggy Pop? Quello che ora fa la pubblicita' per una compagnia assicurativa?
Sempre meglio di Rotten ed il burro comunque...https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=7mSE-Iy_tFY&eurl=http://onanrecords.blogspot.com/2008/10/rotten-butter.html
Osvaldo Cavandoli La Linea
Voto:
Ace!
Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske Alice nel Paese delle Meraviglie
Voto:
"ha ricominciato", non "a ricominciato"
Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske Alice nel Paese delle Meraviglie
Voto:
Mmm, il primo paragrafo e' decisamente discutibile: se la Disney (e a ricominciato a farlo da poco, definitivamente con "Bolt") puo' permettersi di riprendersi quello che e' suo di "diritto" e cioe' la cinematografia per un pubblico non adulto (o per gli adulti che rimangono un po' piccini dentro) e' anche grazie alla Pixar che negli ultimi anni ha lavorato (e con esiti straordinari) su script decisamente dedicati ad un pubblico piu' "cresciuto" (l'ultimo "Wall-E" in tal senso sara' ricordato come la definitiva emancipazione del cartone animato americano nel territorio della cinematografia a tutto tondo), dando modo alla consorella (ricordo che in termini di proprieta' attualmente e' la Pixar in maggioranza...) di ritrovare quella tranquillita' (visto che la Dreamworks ha perso del tutto la tramontana facendo ibridi inclassificabili, come "KungFu Panda" o "Madagascar 2" tutto per star dietro alla piu' dotata Pixar) che mancava nel scegliere il target.
Detto questo nessuno discute la grandezza del quarantennio magico della Disney (40-50-60-70),anche se ricordo che negli anni '90 e' comunque riuscita a sfornare capolavori come "Il Re Leone" ma qui si discute la corretezza di paragonare quel periodo con la Pixar attuale visto che, come detto, semplicemente si tratta di due modi di far cartoni animati diversi anche se entrambi magnifici.
Parlando di Alice devo dire che, pur avendo bellissimi ricordi, ora che sono piu' "grandicello" ;-) affonda se lo paragono ad altri Classici Disney come "La Bella Addormentata nel Bosco" (fin troppo sottovalutato), "La Carica dei 101" o "Gli Aristogatti" che sono stilisticamente (dal punto di vista del disegno parlo) piu' intriganti. Poi la storia di Alice e' sicuramente meravigliosa ma li il merito va a Carroll soprattutto...