Iron Maiden Somewhere Back In Time: The Best Of 1980-1988
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realtà più valide dei maiden poi? non me ne vengono in mente alcune che non lo siano..
Lo ribadisco, se il modus operandi "maiden" diventa (è diventato) quello di un intero genere, è ovvio che poi tutto viene considerato secondo quei canoni. persino la critica si è piegata a questa logica, e non di certo perchè il linguaggio del gruppo fosse a loro incomprensibile prima e poi divenuto assimilabile..
Iron Maiden Somewhere Back In Time: The Best Of 1980-1988
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e la musica tanto gioiosa che mi porta ad avere simili reazioni (e vabè) è un fatto che di per se chiarifica ancora di più la mia posizione su di loro.
Iron Maiden Somewhere Back In Time: The Best Of 1980-1988
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ottimo, ma non è quello che ho detto. Se un certo modo di suonare diventa paradigma di un genere, tanto da far assumere epiteti di "leggendario" e "classico assoluto" è molto grave, soprattutto se un certo modo di suonare è ritmicamente piatto.. (non devi certo essere un batterista, mi pare oggettivo) L'emozionalità degli iron è artificiosamente teatrale, come in quei manga in cui riflessioni e presunti concetti profondi vengono sbattuti in faccia allo spettatore. In sintesi lo spazio lo si leva solo idealmente con la creazione di archetipi, da parte sia di fan che del gruppo stesso, che si suona addosso fino alla nausea. risparmiami e risparmiati la psicologia di serie z in futuro, please.
Omar Rodriguez Lopez Quintet The Apocalypse Inside Of An Orange
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al momento non c'avevo pensato ma si, calza a pennello con gli elp.. @ il trucido: a me il precedente non è piaciuto affatto, contemporaneamente prolisso e caotico. questo mi sembra un po' più a fuoco.
Iron Maiden Somewhere Back In Time: The Best Of 1980-1988
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nessuno ha mai parlato di sovraesposizione, ma di sovraconsiderazione o più semplicemente sopravvalutazione. Il mio da qualche periodo s'è trasformato in un quasi-odio nei loro confronti, perchè la loro è la somma banalizzazione del rock, i loro riff e le loro ritmiche sono piatte, non vi sono emozioni trasmesse o quanto meno solo "veicolate", è impossibile trovare groove o melodie trascinanti in nessuno dei loro pezzi. sono finti. la cosa è fastidiosa quando caratteristiche del genere appartengono a una band che è diventata "culto" o "classica", perchè danneggia tantissimo altre band e considerazione delle stesse da parte di un pubblico magari inetto che sarà impossibilitato ad apprezzarne, per esempio, l'eclettismo. così si promuove l'assoluta banalità a paradigma e stereotipo.
Omar Rodriguez Lopez Quintet The Apocalypse Inside Of An Orange
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è un fratello/fake, questa è stata la sua reazione dopo un pomeriggio in cui è andato in loop il primo dei faust.. comunque mi spiace se ha dato fastidio, lui è tanto tanto buono, in fondo..
Black Noise Cannon Unsaved: The Reality of the Silent War
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recensione davvero bella, io vengo da un viaggio lungo la discografia dei low, quindi questo non mi tirerebbe su il morale, penso. in ogni caso me lo segno.
Tony Conrad & Faust Outside The Dream Syndicate
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gli elp infatti io non li metterei nemmeno nel prog, anche rifacendomi alla canonica definizione del genere..
Iron Maiden Somewhere Back In Time: The Best Of 1980-1988
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allora rivoli ti tocca recensire questa di merda, così la puoi commentare..