Hell

DeRango : 17,41
DeEtà™ : 7049 giorni • Qui dal 20 febbraio 2007
Stratovarius Elysium
Voto:
Mi pongo la domanda per la centottantatreesima volta: ma sono ancora vivi?
Drudkh Handful Of Stars
Voto:
(ora stacco e torno a studiare, grazie a quelli che son passati e in particolare al pulaster per la segnalazione di "The Crystal World"! malanotte)
Drudkh Handful Of Stars
Voto:
Ciau gate, a me piace un fracco essere logorroico. Non so, preferisco sempre dire qualcosa di troppo piuttosto che qualcosa di meno. E se un disco mi piace parecchio, il troppo non mi sembra mai troppo! :D Per questo spero di non esagerare sul serio con l'ultimo degli Agalloch, nel caso una sana sventolata di 1-1 sarebbe più che benvenuta!! :D P.S. hai visto la copertina dell'ultimo degli Amon Amarth?! Oddio, se tanto mi da tanto potrebbe diventare la tamarrata dell'anno!! :DD
Drudkh Handful Of Stars
Voto:
per chi vuole dare giusto un'ascoltatina en passant. John forse hai inteso male ciò che c'è scritto nella rece: i nomi che hai appena fatto, Burzum Darkthrone Emperor & co. sono il fulcro del tipico black 2nd wave; tuttavia nella rece ho scritto che questo disco è parecchio distante dalla forma più pura di black metal per ciò che concerne soprattutto le idee, la forma espressiva e ovviamente la collocazione temporale... I rimandi sono scarsi, per non dire inesistenti. Ovvio che la proposta dei Drudkh nei primi anni affonda(va) le radici in certo black atmosferico/depressivo di matrice 'burzumiana', ma nel caso di "Handful" credo che il discorso non valga più così tanto. I tempi sono cambiati, le influenze idem, e per quanto questo lavoro possa sembrare derivativo e trascurabile rispetto a ben altri esempi di 'post-black nuova generazione', si tratta comunque a mio parere di un piccolo ma interessante passo avanti all'interno del genere. Poi... Che il BM ti faccia cagare, questo è un altro discorso e non ho proprio nulla da obiettare; ci tenevo soltanto a "correggere" l'associazione che hai fatto con le vecchie querce del black metal, che nell'ambito di quest'album restano prescindibili, tutto qui. By the way le tracce del disco sono solo quattro, per cui mi è sembrata cosa buona e giusta impiegare poche righe (sì e no una decina) per farne una descrizione sommaria.. :) ciauz
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Non condivido molto il discorso che fa Fritz riguardo al vecchio Clint (dai, non siamo così drastici!), però non posso non quotarlo quando dice: <<E poi il commento sonoro patetico e mulinobiancheggiante (in particolare nel rabbrividente finale)>>. In quel momento ho rabbrividito per davvero. Ci sono rimasto di merda...
Psicovomitosis Sadinecrootitis Sexlicioso
Voto:
Adoro queste pagine :'''D e infatti questa va tra le preferite :DD
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Vedasi l'altra rece...
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Intervengo solo per riportare qualche stralcio di una rece (con cui mi trovo sostanzialmente d'accordo) che ho beccato dando un'occhiata in giro: <<Lasciamo stare che, di per sè, la scelta di raccontare in uno stesso film tre episodi che vanno ognuno per conto proprio per gran parte del tempo sia un azzardo. In effetti è possibile adottare questo schema, ma bisogna avere cura che ciascuna delle storie che si stanno raccontando abbia le spalle belle larghe, visto che non può contare granchè sull'appoggio degli altri compartimenti narrativi. In Hereafter invece ogni sezione soffre di una certa anemia, una debolezza sia emozionale che registica. [...] Il film è senz'altro un dramma, ma di caratura modesta: complice anche il quasi anonimato caratteriale di ogni singolo protagonista, non è che le questioni in campo circa il relazionarsi alla morte raggiungano chissà quale intensità, Clint non smuove di una virgola la prospettiva tipica di tanti racconti sul medesimo tema. Questa sua vaghezza la ritroviamo pari pari nelle visioni dell'aldilà, che rimangono talmente abbozzate e convenzionali da togliere ogni sospetto che il fulcro del film stia da quelle parti. [...] I tre episodi che compongono Hereafter vengono rimescolati dal regista con una flemma problematica, una sorta di gioco delle tre carte a rallentatore, spesso sull'orlo dell'aritmìa, nell'attesa che finalmente i tre segmenti narrativi si allaccino tra di loro. Quando succede, però, non solo è troppo tardi, ma la convergenza risulta pure piatta, manca la carica rivelatrice che possa dare un senso forte a ciò che l'ha preceduta. I giochini sulle coincidenze e sulla predestinazione sono roba già vista e rivista, e non bastano a ripagare l'attesa per il finale. Non si tratta di un film inguardabile, ma è comunque un'opera priva di veri picchi di interesse, con un mordente moderato, con situazioni e personaggi prevedibili e statici, e manca molto il conforto di una regia e di una fotografia più studiate ed espressive.>>
Clint Eastwood Hereafter
Voto:
Geenoo non è che il tema della morte non mi tocca. Ma ti pare?! Tendo a fare una certa netta distinzione tra morte e "aldilà"; non so tu. In genere sono queste storie sull'aldilà et similia che mi lasciano freddo, ma magari anche no: come già detto, se un film mi piace (ergo è fatto bene, secondo il mio parere di profano), mi piace a prescindere da quel che tratta. E nel caso di "Hereafter" la cosa mi ha semplicemente annoiato, mi è sembrata banalotta, non è riuscita a "fare breccia", tutto qui. Poi ripeto: probabilmente mi sbaglio. Non sono mica un critico esperto cinefilo! :D Ciau