Kyrielison

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6980 giorni • Qui dal 1 maggio 2007
Alfred Brendel Live @ Conservatorio Milano 27.11.07
Voto:
PARALLELISMI E DIVERGENZE TRA I DIVERSI UTENTI DI DEBASER: Bonny91 ha 16 anni. Io ne ho disgraziatamente 39. Io, a 16 anni - a parte massacrarmi onanisticamente a due mani (forse un omaggio all'analogo rovescio del grande Jimmy) non sapevo fare altro. Io, a 16 anni, ascoltavo l'opera omnia dei Pooh, trovavo interessante Gianni Togni e trasgressivi i Kiss (sempre meglio di molti 16enni di oggi, che trovano trasgressivo Vasco Rossi...). Io, a 16 anni, se mi portavano in un auditorium, mi addormentavo come un sasso e non vedevo l'ora di tornare a casa per vedere Bim Bum Bam. Io, a 16 anni, relativamente alla famiglia Schubert, conoscevo meglio Karin che Franz. Io, a 16 anni, se avessi letto una frase tipo "le continue cadute del primo tempo lasciano spazio al fluire melodico dell‘andante, per poi chiudersi con le scintille del vivacissimo allegro conclusivo" mica l'avrei capita; figuriamoci scriverla. Io, a 16 anni, l'unica cosa che sapevo di Haydn è che gli "sorridono i monti e le caprette gli fanno ciao", come recita il famoso inciso. Io, a 16 anni, se scrivevo qualcosa era per far colpo su una ragazza. Che poi puntualmente non me la dava ed esprimeva invece certe fondatissime perplessità sul mio uso della punteggiatura. Io, a 16 anni, se m'avessero chiesto com'era un concerto (peraltro, presumibilmente, di Renzato Zero) al massimo avrei potuto dire "fico". E se proprio volevo ben figurare, avrei aggiunto "mitico". Io, a 16 anni, avrei trovato "malinconico e crepuscolare [come] lo spegnersi delle braci nel camino" solo se avessi comprato 12 file di salsicce e dimenticato di comprare la Diavolina. Io, a 16 anni, se avessi dovuto esprimere il concetto contenuto in "l'ineffabilità di dantesca memoria", mi ci sarebbe voluto un quadernone e una sfilza di "allora", "cioè", "insomma". Io, a 16 anni, per me, "Beethoven" era solo un viale. Io, a 16 anni, andai a un concerto di musica classica con la scuola e tutto quel che seppi fare fu pomiciare nel loggione. Io, a 16 anni, pensavo che Mozart fosse la marca di una specialità di cioccolato chiamata "Kügeln". Io, a 16 anni, una volta, fregai una cassetta di musica classica a mio padre, misi lo scotch sul foro che ne impediva la scrittura, e ci registrai Miguel Bosè. Io, a 16 anni, se avessi trovato una frase tipo "i tritoni ripetuti sono affrontati con una forza insospettabile", avrei pensato che appartenesse ad una saga tipo Dungeons & Dragons. Io, a 16 anni, se avessi scritto così, non sarei qui, ora. Grazie, Bonny91.
Pink Floyd Dark Side Of The Moon
Voto:
Alcune precisazioni in ordine sparso:
Molto spesso, parlando dei Pink Floyd, vengono tralasciati due album, la cui esistenza rimane tuttora incerta. In effetti, considerando anche "The Kitchen" e "An Accountant over the Rainbow", l'album testè recensito risulta essere l'undicesimo in studio della band inglese. Resta il fatto che delle due opere, in letteratura - almeno sino al momento in cui andiamo in stampa - non pare esservi traccia, se non sul sussidiario per le scuole medie della provincia di Bergamo, la cui autorità in materia musicale è frequentemente messa in dubbio. Ciononostante, il bidello della scuola "Leopoldo Franchetti" di Caravaggio pare pronto a giurare, sull'esistenza di questi due capolavori... A quanto asserisce, il primo fu scritto nel 1968, immediatamente a ridosso del celeberrimo "A Saucerful of Secrets". In quel periodo i rapporti tra Waters e Barrett eran già piuttosto tesi e la maggior parte dei dissapori derivavano da una differente valutazione del fenomeno "Celentano", allora assai in voga in Italia, sebbene entrambi lo considerassero, pur con sfumature diverse, un idiota. La pubblicazione del singolo "Una carezza in un pugno" ruppe i precari equilibri di una situazione già di per sé instabile: Barrett, per dispetto, si iscrisse al Cantagiro, dove ebbe modo di innamorarsi d'una giovanissima Caterina Caselli e in futuro fondare una comunità Hippie presso San Casciano Val di Pesa, dove vive tuttora gestendo una salumeria vegetariana. Waters, invece, disperato all'idea d'aver perso l'amico, dapprima tentò di suicidarsi pronunciando la parola "trendy" in prossimità di Asor Rosa, poi decise di voltare pagina componendo uno degli album più intimisti e raccolti del gruppo. Purtroppo, nel momento in cui esso stava per andare in stampa, il pony express che doveva recapitare la preziosissima incisione presso gli studi dell'Etichetta decise di tradire la mercurial vocazione, iscrivendosi alla facoltà di Ingegneria dei Materiali. L'involucro contente la prima registrazione di "The Kitchen" pervenne così nelle mani di Jonathan Barrymore, facchino di Hillingdon in attesa d'una Capricciosa. Le laconiche parole che consegnò alla Storia e alla centralinista della "Pizza Home Inc." furono: "Was'nt the Limoncello included in the bill?".
Anche la genesi di "An Accountant over the Rainbow" rimane avvolta da aloni leggendari. Andrew King e Peter Jenner - i due geniali manager del gruppo londinese - erano in realtà omosessuali e, come tali, avrebbero venduto la mamma ai beduini pur di assistere ad un concerto di Raffaella Carrà, allora esordiente e prima utilizzatrice della frase "voglio diventare una showgirl completa". Essi ottennero i biglietti per lo spettacolo dell'artista bolognese, ma all'uscita dal teatro trovarono la morte rimanendo travolti dalla folla che fuggiva dall'attiguo Cineforum in cui veniva proiettato "Le lacrime amare di Petra von Kant" di Rainer Werner Fassbinder. I due impresari furono inumati sommariamente sul posto, dove ancor oggi è possibile trovare una incisione che recita" A Andrew e Peter, che volarono grassi nel cielo di quel giorno d'autunno della zona industriale londinese". Che la copertina di Animals sia solo una dedica?...
PS. Seriamente: a me la recensione non è parsa male, se si eccettua il fatto che ormai esistono più recensioni di Atom Earth Mother che rimedi per ingrandire il pene. E comincio a credere sempre più ai secondi...
Renato Zero e Vasco Rossi Live @ Stadio Olimpico
Voto:
Ottima e abbondante. COme il rancio al militare. No.. dico sul serio. Io ho riso davvero. Grazie
Giuseppe Verdi Falstaff E Otello
Voto:
Grazie mille, Bonny91. E grazie ai mittenti delle nuove risposte! Soddisfo subito la tua curiosità: Kyrieleison significa "Signore, pietà" ed è l'inizio di tutte le messe, cantate e non (almeno sinchè erano in latino). In greco, però, "eleison" - a quanto mi dicono, visto che non ne ho la benchè minima cognizione - è l'imperativo del verbo che potremmo tradurre con "avere pietà". E io, di pietà, ne ho sempre più bisogno. Tuo aff.mo Kyrieleison
Giuseppe Verdi Falstaff E Otello
Voto:
mio gentile Nofake... sinceramente non ero a conoscenza, di questo embargo operistico nei confronti del Belpaese. Lessi da qualche parte, in effetti, che le opere più eseguite al mondo sarebbero "Il Flauto Magico" e la "Carmen". Ora: Se del primo proprio non si può fare a meno - soprattutto se si annovera fra i proprio intimi Licio Gelli - della seconda sì! Fattostà che continua ad essere eseguita nella maggior parte dei teatri del mondo. Come mai, mi son chiesto? Io una risposta non ce l'ho.... Ne ho alcune, ma una più fallace e contraddittoria dell'altra. Ti metterò al corrente della più accreditata (da me, ovviamente... oltre che da mia madre ed alcune sue amiche): è in atto una sorta di "svalutation" artistica nei confronti di tutto ciò che è italiano. Mentre prima bastava dire "spaghetti" perchè ti chiedessero consiglio su come arredare il tinello o quale edizione della Turandot preferire, ora accade l'esatto contrario. E' una questione di stereotipi, no?.. Magari banali... però comodi, comodi. E conosco gente talmente razzista e chiusa nei suoi stereotipi da non riuscire ad ascoltare il coro di zingari del "Trovatore" senza tenere la mano ben salda al suo portafogli. Suo aff.mo Kyrieleison
Giuseppe Verdi Falstaff E Otello
Voto:
Non avevo pensato questo, Sabatino... Me possino cecamme! Facevo solo riferimento ad un più generale utilizzo "free" del materiale che uno mette in rete. E' figlio dell'umanità, non più proprio.... E così sia. Kyrieleison
Giuseppe Verdi Falstaff E Otello
Voto:
Per la verità, mio buon Sabatino, fatico a ricordare chi sia Maurizio Milani... Probabilmente, fai riferimento a qualche punto della mia risposta che potrebbe essere attribuito a questo fantomatico Maurizio Milani. Ebbene.. può darsi. Una battuta analoga l'ho sentita da Vergassola.. e, qualche tempo fa, addirittura da un comico di Zelig. In compenso, diverse volte ho scritto qualcosa sul web.. e ti posso garantire che, a distanza di pochissimi giorni, l'ho letta o sentita da qualche altra parte. E' il mondo virtuale, baby... Non lo sapevi, che funziona così? Tuo aff.mo Kyrieleison
Giuseppe Verdi Falstaff E Otello
Voto:
Per la verità, mio buon Sabatino, fatico a ricordare chi sia Maurizio Milani... Probabilmente, fai riferimento a qualche punto della mia risposta che potrebbe essere attribuito a questo fantomatico Maurizio Milani. Ebbene.. può darsi. Una battuta analoga l'ho sentita da Vergassola.. e, qualche tempo fa, addirittura da un comico di Zelig. In compenso, diverse volte ho scritto qualcosa sul web.. e ti posso garantire che, a distanza di pochissimi giorni, l'ho letta o sentita da qualche altra parte. E' il mondo virtuale, baby... Non lo sapevi, che funziona così? Tuo aff.mo Kyrieleison
Giuseppe Verdi Falstaff E Otello
Voto:
Ragazzi... che dire?... Io c'ho una certa età. E poco c'è mancato che non mi commovessi addosso, a leggere i vostri commenti... Vorrei ringraziarvi tutti, uno per uno. Io, comunque, in realtà non volevo mandare alcuna recensione: Ho solo accompagnato a Miss Italia un'amica... Poi, per strane ragioni, hanno preso me e la mia recensione, mentre lei ora fa la parrucchiera a San Casciano Val di Pesa. Comunque, mi ha lasciato detto di dirvi che per lei la Famiglia è il valore più importante. Vs. aff.mo Kyrieleison (e non "Kyrielison", come ho scritto per sbaglio, mannaggia la pupazza!...)