Kyrielison

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6980 giorni • Qui dal 1 maggio 2007
King Crimson Discipline
Voto:
Visto che siamo in tema di outing, confesso a Dio e a voi fratelli che io, a 14 anni, gli davo sotto coi Pooh. Se oggi conosco i King Crimson, lo devo solo alla commessa di Messaggerie Musicali, che per errore, al posto di "Forse ancora poesia" dei Pooh, mi diede "In the court of the Crimson King", che, peraltro, trovai un netto passo in avanti rispetto a "Un po' del nostro tempo migliore", almeno con riguardo all'acconciatura di Red Canzian.
Precisato questo, non mi sento di dare meno di 5 a questa recensione. E chiunque lo faccia, anche in un mondo migliore di questo, ha da essere condannato alla lettura di Natalia Aspesi senza soluzione di continuità.
Poi, io, francamente - e qui concludo - trovo che non ci sia proprio nulla di male, a recensire un album già recensito. Semmai è più difficile, e dunque più interessante. Diventa una sfida con con gli altri, ma soprattutto con se stessi.
Come certa masturbazione extrascolastica.
King Crimson Discipline
Voto:
Non ne posso più, di sentire che il migliore album dei King Crimson sia Discipline. Sarebbe come dire che il miglior papa della storia della Chiesa sia Ratzinger. BAsta, per cortesia.
Magnus Lindberg Feria / Corrente II / Arena (Finnish Radio Symphony Orchestra feat. conductor: Jukka-Pekka Saraste)
Voto:
Caro GiovanniA, lo sporco lavoro che fai in questo sporco sito di sporchi metallari ricorda quello di Mendelssohn per portare sino a noi il caro, vecchio Bach.
Anche se non commento e non lascio altri segni del mio passaggio (come, ad esempio, scrivere "TVB" su tutti i tuoi album di Berio), ti leggo sempre (e da sempre), cosa credi?
Talking Heads Remain In Light
Voto:
Concordo con Barracuda Blue. Perfetta definizione. Woody Allen, rifacesse oggi "Manhattan", non potrebbe che scegliere questa, come colonna sonora. Altro che Gershwin.
Paolo Conte Paolo Conte
Voto:
Sì. A rileggerla sul sito, concordo col primo giudizio, quello di Extro91. La paginetta non "gira" come dovrebbe. E in più punti risulta francamente pesante, se non pretenziosa. C'è da dire, a parziale scusante, che questa formattazione del testo ci mette del suo. La mia, per l'importanza che questo può avere - non me ne vogliano, gli editors... - era differente. Un "punto e a capo" è un "punto e a capo". Non è che si può mettere o togliere a piacimento, A volte, è roba che può riequilibrare - o squilibrare - una pagina intera. O no?
Lucio Battisti Hegel
Voto:
Mamma, mamma, mamma, che album.
Rome Die Aesthetik Der Herrschafts-freiheit
Voto:
Il fatto che, semplicemente, esista un genere nomato "folk apocalittico" mi getta, à la fois, nello sconforto e nella più disillusa illusione. Mersì very mucho, mio buon amico.
Freddie Redd Shades Of Redd
Voto:
Guarda, figliuolo: 5 tutta la vita. Non foss'altro che per quell'incipit con "àmbito" con tanto d'accento tonico. Sciapò.
Sergej Prokofiev Romeo E Giulietta
Voto:
La cosa più divertente del buon Prokofiev è che morì un'oretta dopo Stalin, cioè l'uomo che gli rese difficile tutta la vita di musicista. Che cosa grottesca. Grazie per la recensione. Pulita e, a tratti, finanche poetica. "A folate", direbbe Pizzul.
Elio e le Storie Tese Cicciput
Voto:
Secondo la mia personalissima opinione, stiamo parlando del disco più riuscito degli EELST, quello capace di coniugare musica e "senso" come non era risucito neppure l'osannatissimo "Eat the Phikis". Poi, come sempre, non è detto che "senso" debba significare comunque risate a crepapelle. A meno che, come purtroppo fanno ancora molti, non si rimanga fermi sulla linea del Piave del continuare ostinatamente a considerare il gruppo come una band di "musica demenziale" (Dio vi perdoni!).
Se dunque "il testo non strappa un sorriso neanche a [...]", è perchè quella canzone non ha intenzione di strappare granchè sorrisi. Non in ogni suo passaggio, almeno. Magari prova a goderti il passaggio da un tempo di 5/8 a quello che è un tempo di 9/8 (nove ottavi!) e poi di 13/8 (tredici opttavi!), oppure le parole di Giulio Cesare (se non sbaglio dall'abusatissimo "De Bello Gallico"), verso la fine della canzone.
Poi, magari, nel prossimo intervento, parliamo di tutte le citazioni musicali che vi sono contenute.