Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Vasco Rossi Live @ Stadio Delle Alpi  22.09.2007
Voto:
Io la concludo ancor più aristotelicamente. Io mi sfascio dalle risate quando in compagnia degli amici metto su le commedie italiane di Boldi-De Sica, quindi questi due attori sono geni del cinema, altro che Kubrick che dicono che è un genio e invece ti fai due palle così. Per non parlare poi del bacio che mi sono dato con la tipa con cui ci stavo provando da mesi al concerto del primo maggio sulle note di una canzone di Carmen Consoli: un momento poetico e bellissimo che rimarrà impresso nella mia memoria per anni, ergo Carmen Consoli è una cantante seria, mica discorsi. Quando ero un po' più piccolo poi con gli amici non poteva mancare la cassettina degli 883, e ci divertivamo un mondo a cantare "Rotta per casa di Dio", tutti felici e in ottima compagnia, ergo Max Pezzali è un genio della musica. Invece una volta quando avevo 18 anni sono andato con la scuola a un concerto di musica classica, hanno suonato tutta la nona sinfonia di Beethoven, e mi sono fatto 2 coglioni così, tutti non vedevano l'ora di tornarsene a casa. Da quel giorno Beethoven mi è stato sulle palle e quindi è un coglione che di musica non ci capisce niente, sinceramente non comprendo chi ne esalta le lodi. Scusa non è meglio Venditti che almeno ti fa il concerto quando la Roma vince lo scudetto, e tutti si abbracciano e si baciano pure se non si conoscono e cantano in coro "Grazie Roma"? Secondo me non c'è paragone, questi sì che sono grandi artisti. P.S. Io non ho 20 anni, ne ho molti di più. Tu se ne hai più di 15 invece dovresti preoccuparti.
Claude Chabrol Il buio nella mente
Voto:
"Si parla pur sempre di inezie sulla scivolosa lastra di un regista delle ombre". Sì, io credevo invece che quando un meccanismo idiosincratico così repellente volge al termine di un chiasmo asintottico, fondamentalmente si insinua nella sostanza stessa della sintassi dell'essere umano medio normodotato, che se rapportata a, faccio un esempio, un individuo medio di razza caucasica, essa ci accorgiamo essere quantomeno reversibile di circa un po'. In conclusione, parafrasando il quid, troviamo che la tesi dell'autore è il nulla sintomatico della fine del tutto.
Claude Chabrol Il buio nella mente
Voto:
"C'è spesso qualcosa di indicibile, nelle donne del cinema di Chabrol, uno scarto, una marginalità rispetto alla scena, la presenza di un'estraneità radicale rispetto alla normalità della vita". E' italiano questo?
At The Gates Slaughter Of The Soul
Voto:
Mah a me fa schifo. Sentito il primo pezzo, sentiti tutti. Voce sempre uguale, suono sempre uguale, un solo tipo di dinamica, l'unica cosa che fa la differenza fra i pezzi non so, forse saranno gli stacchi fra i vari riff, ma mi sembra un po' poco per gridare al miracolo. Un piattume allucinante. Me l'hanno consigliato in molti, ma non vedo l'utilità dell'esistenza di un simile disco. Voi metallari mi mettete sempre davanti a un dubbio amletico: sono io a non capirci niente di musica (eppure ne ascolto parecchia) oppure siete voi che vi basta un riff veloce e una chitarra ultra-distorta che andate in visibilio dimenticandovi di ogni giudizio estetico? Boh.
Tom Waits Mule Variations
Voto:
Georgia Lee è un capolavoro... io conoscevo la cover di un gruppo irlandese (i Solas), e non sapevo fosse sua. Il testo è di una delicatezza disarmante, soprattutto le ultime due strofe, che se lette così potrebbero sembrare banali, ma nel contesto evocano immagini di una poesia senza limiti. Il rospo nell'erba, il corvo nel grano, i fiori sulla strada, e intanto le colline che dal verde tornano a tingersi di oro, segno del tempo che passa, dell'autunno incombente, mentre da qualche parte un bambino chiama la madre... un'atmosfera malinconica ed evocativa senza paragoni... e poi ancora il ritornello col suo incedere inesorabile. Un capolavoro senza mezzi termini. Mi procurerò l'album al più presto.
Vanilla Sky Live @ Qube
Voto:
La musica che spacca... sì, i coglioni. Vedete, ormai fare musica oggi è solo un hobby per fighetti raccomandati già impaccati di soldi. Funziona così: se non hai un cazzo da fare nella vita, se la tua preoccupazione non è lavorare o studiare per mantenerti in futuro perché hai già i miliardi, allora puoi permetterti il lusso di spendere 10 o 20 mila euro (bruscolini) per registrare un disco a livello professionale, fare video promozionali e comprarti la pubblicità in radio, così forse puoi farti un nome. Ovviamente la qualità della musica è secondaria, anzi, la musica è solo un pretesto che serve a sponsorizzarti. Sebbene non conosca personalmente i Vanilla Sky, qualcosa mi dice che anche per loro funzioni così. D'accordo, il Qube non è l'Olimpico, ma negli ultimi anni è stato protagonista di un crescendo di popolarità e "elitarietà" che fa spavento. Dapprima ci suonavano i gruppetti di pischelli, poi il "filtro" si è fatto sempre più fino (fino a qualche anno fa ci si potevano sentire anche bei concerti), fino a diventare oggi purtroppo un club dove solo gli amichetti di chi lo gestisce possono esibirsi, il tutto ovviamente a discapito della qualità della musica proposta. Siamo in Italia e se non sei amico di "chi conta" hai poco da sperare. Credo che questi pippaioli anziché suonare al Qube (che bene o male è uno dei due o tre locali più importanti di Roma per la musica dal vivo) si meriterebbero di passare dieci anni ai lavori forzati, obbligati a sentire tutto il giorno le discografie dei gruppi rock VERI dal 1960 a oggi. Ma vabbè, ormai il mondo va al contrario e io non posso che prenderne atto.
Vasco Rossi Live @ Stadio Delle Alpi  22.09.2007
Voto:
Ma che palle... ma perché uno la butta sempre sul filosofico? Ok, l'ho fatto anche io ma ho sbagliato, lo riconosco, e ormai non c'è più il caso... Il fatto è che almeno per quanto mi riguarda il discorso è molto molto semplice: Vasco è un povero mentecatto, ha un Q.I. pari a 1, punto e basta. A me non sta sul cazzo per chissà quale motivo, semplicemente a me uno così sembra un povero coglione, tutto qua. Il suo successo è dovuto a cose che con la sua bravura di artista non c'entrano niente. È un fenomeno di sottocultura favorito dai media come tanti ce ne sono stati, e come tutti i fenomeni mediatici di bassa lega riesce a dividere la massa: c'è chi afferma che è un genio e chi afferma che è la peggior merda. Esattamente come succede per il Grande Fratello, o per i programmi di Maria de Filippi, quando al pubblico dai scarsa qualità intellettuale e tanto nonsenso fine a sé stesso, c'è chi dice "ma che è sta cagata" e chi invece pensa "no, un momento, non è possibile che questa cosa non abbia senso, deve averne per forza, sennò non piaceva a così tanta gente", e quindi si inventa i mostri per giustificarla (tipo: è la società che non capisce, questa è la vera arte, non quella dei "matusa", siamo noi i veri ribelli, i portavoce culturali di una generazione incompresa, ecc...). E questa cosa è così eclatante che c'è addirittura gente che arriva a esaltare le lodi di un pezzo come "Faccio il militare" (io sotto effetto alcolico riesco a produrre sinceramente di meglio, come credo chiunque altro). Quindi in conclusione: non siamo "noi" ad andare contro corrente, perché per pensare che Vasco è un coglione serve solo un minimo di buonsenso. Siete voi che cercate di dargli dignità e dimensione artistica a tutti i costi.
Vasco Rossi Live @ Stadio Delle Alpi  22.09.2007
Voto:
No, non è la vendita di massa che è sinonimo di stupidità: è la vendita dei dischi di Vasco, perché sfruttano la stupidità per veicolare il mercato. E' diverso. Io ce l'ho con Vasco, non con il mercato, vedi che non hai capito niente? Ce l'ho con chi gli dà i soldi, ce l'ho con quella fetta di economia (bella grossa) che vende l'immagine di un deficiente che riesce a diventare un mito. E ho sprecato sin troppe parole per dimostrare che è un deficiente, quando non ne serve nemmeno una perché è ovvio. La gente che ascolta Vasco non pensa, annulla le sue funzioni cerebrali, anche quelle più elementari, tanto che, come ho detto innumerevoli volte, nemmeno si accorge che intere frasi che lui biascica non hanno senso... 8 milioni di persone che cantano "e si potevano mangiare anche le fragole" a me dà i brividi, perché a nessuno gli viene in mente che quella frase non vuol dire un cazzo, anzi ti dicono tutti che quella canzone è poesia! E' evidente allora che nemmeno ci presta attenzione, la gente, è evidente che l'atteggiamento che impera è il "ma sì... ma che ti frega... invece di pensare canta che è bello", che NON è arte e a maggior ragione NON è comunicazione, PUNTO. Non lo ripeterò PIU'. L'anno scorso sono andato a Verona a vedere il concerto dei Pearl Jam, e anche lì c'erano migliaia di persone che cantavano a squarciagola, e idolatravano la band, ma è diverso, e non perché siano la mia band preferita, ma perchè i Pearl Jam qualcosa in 20 anni l'hanno detto. Quasi tutti quelli che stavano lì sapevano i testi a memoria, segno che se li sono letti e li hanno capiti, e di certo non ti leggi e impari un testo dei Pearl Jam (che non è proprio semplicissimo anche per chi conosce l'inglese) se non ti interessa sapere di cosa parla. Quello è un esempio di comunicazione che funziona, anche se poi chiaramente l'aspetto commerciale c'è anche lì, ed è pure bello imponente (altroché...), però almeno qualcosa di bello si salva, e non mi fa venir voglia di buttare tutto nel secchio. Per quanto riguarda la domanda su chi mi piaccia oggi, ti dirò... a parte band storiche come queste, che sono vere eccezioni nel panorama economico-musicale di oggi, da un bel po' di tempo a questa parte il mio rapporto con la musica consiste nel suonare chiuso in garage con il mio gruppo e andare in giro per locali a vedere band esordienti che si esibiscono davanti a 30 persone. Proprio ieri ad esempio sono capitato in un locale qui a Roma, e ho visto il concerto di una band di ragazzi che con la massima umiltà e semplicità è salita sul palco e ha suonato i suoi pezzi (originali, interessanti, suonati benissimo, belli, divertenti), riuscendo a creare un'atmosfera veramente suggestiva. Il pubblico era fatto esclusivamente di amici loro che stavano lì per simpatia e che probabilmente della loro musica non ci capiscono niente, e poi c'eravamo io e un amico mio che eravamo gli unici veri spettatori andati lì per curiosità a sentire il loro concerto. Ecco, questo oggi devi fare per sentire musica suonata con passione... in quell'ora e mezzo io ho rivisto sul palco la voglia genuina di esprimersi, di fare e di suonare che ormai gente impaccata di soldi e di cocaina come il tuo artista preferito si sono dimenticati da 40 anni. E questa cosa mi genera tristezza e la tristezza diventa intolleranza...
Vasco Rossi Live @ Stadio Delle Alpi  22.09.2007
Voto:
"Che male c'è a divertirsi?"... Nessuno. Ricordo che io a 12 anni mi divertivo un mondo ascoltando gli 883, mentre le ragazzine mie coetanee sbavavano dietro ai Take That. Ci divertivamo tutti, e davvero non c'era nessun male. Poi siamo cresciuti. Ma ora ti racconto una storia. Hai mai sentito parlare di "semiotica delle passioni"? È la scienza che usano i pubblicitari per convincere la gente a comprare i loro prodotti. È molto semplice: si studiano gli stimoli a cui la mente umana è più ricettiva, quali sono le cose che la colpiscono di più, quelle che si ricordano meglio. Insomma si studiano quali sono i punti migliori su cui far leva al fine di veicolare il messaggio che si desidera. Essi sono quasi sempre passioni come amore, dolore, appartenenza a un gruppo, sessualità e divertimento. In quasi tutte le pubblicità si stimola la sfera sessuale per attirare l'attenzione e abbassare le difese "razionali" del possibile compratore. È risaputo, e lo stesso vale per altre passioni ugualmente intense, ce ne sono miliardi, e sono frutto di studi attenti e approfonditi, mica chiacchiere. C'è gente che viene pagata milioni per fare queste cose, per pensare il modo più stronzo e subdolo di convincere gli altri a fare o pensare qualcosa. In fondo è pure normale, però quando poi la stessa logica la ritroviamo para e patta in un intero fenomeno musicale come quello di Vasco a me rode il culo. A me non secca che la gente si diverta, a me secca quello che, bene o male, c'è dietro, il modo in cui la gente arriva a pensare che vasco è divertente, che è bello, che è fico. Merito di Vasco stesso, di chi ne cura l'immagine, di chi gli consiglia le parole giuste da mettere sui testi, di chi perfeziona gli arrangiamenti nella maniera più semplice possibile per renderli intellegibili ad ogni microcefalo che accenda radio o tv... è uguale. Sempre di senso critico manipolato dai mass media e favorito dall'ignoranza si parla. Senza contare che quando uno come Vasco raggiunge l'apice del successo e la gente dopo un po' comincia a parlare di "arte", di "simbolo", di "monumento", non parliamo più di semplice divertimento, ma ci troviamo di fronte al più eclatante caso nella storia di merda spacciata per oro, di qualcuno che è riuscito a convincervi tutti che in fondo la merda può anche esser buona (e divertente). Tu ora la butti sul divertimento per giustificare il tuo amore per Vasco quando prima su altre recensioni hai speso parole sopraffine e altisonanti per dimostrare che era obiettivamente un genio. Non ha senso, c'è una contraddizione. Prima Vasco era un genio per meriti artistici e di comunicazione, ora invece siamo arrivati al "che male c'è a divertirsi", hai abbassato il tiro. Anche se un eco di quella voglia di mitizzarlo a tutti i costi c'è anche qua: non ti vergogni infatti nemmeno ad accostare questo sacco di immondizia ad artisti del calibro di Alberto Sordi. Se non è alienazione mediatica questa... com'è alienazione ammirarlo perché "gli piacciono le bambine e lo ammette sfacciatamente"... una frase triste come le sue canzoni. Se lo avesse detto qualcun altro probabilmente (e giustamente) la gente si sarebbe indignata, ma siccome è Vasco, è un simbolo, è un guru, se ne fotte della società, quindi è fico. Le rivoluzioni non si fanno a forza di affronti e di frasi scandalose dette in faccia alla "gente per bene" (che ormai non esiste più), purtroppo occorre anche dire qualcosa di concreto, altrimenti sono buoni tutti.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Che palle... Ma commerciale mica è solo Tiziano Ferro o la Pausini! I Dream Theater vendono o no? In Italia fanno il tutto esaurito dentro agli stadi, e si fanno pure pagare bei soldoni (70 euro a biglietto...), o no? Perchè non dovrebbero essere commerciali, solo perché non vanno a TRL? E chi se ne frega! A parte che in America i video dei Dream Theater passano su MTV esattamente come qui ci passano quelli di Vasco e di Ligabue, ma "commerciale" ha un'accezione parecchio ampia, mica significa solo musica pop stupida. Commerciale è qualsiasi cosa che sfrutti una tendenza dei consumatori allo scopo di farci su grandi guadagni, è dirigere la propria offerta in base ai gusti e alle richieste preponderanti del pubblico, ovvero al pubblico piace x, noi gli diamo x. Se invece di x gli diamo y, il pubblico non compra, quindi non ci conviene. Niente di più semplice della legge della domanda e dell'offerta, contro la quale di per sé non ho niente, però se si parla di "arte", forse... I fan dei Dream Theater solo in Italia sono milioni, e ciononostante continuano a sentirsi un pubblico "di nicchia", poveri loro. In generale il metal TUTTO è commerciale, perché vende, ha sempre venduto, e continuerà a vendere all'infinito. Pensa ai Metallica e agli Iron Maiden, che ormai li conosce pure chi di metal non ci capisce un cazzo, e ai loro conti in banca plurimiliardari che il tuo Tiziano Ferro non vedrà mai. Il paragone fra metal e resto del mondo, in quanto a commercialità, non regge. L'America sforna gruppi metal, soprattutto estremi, a profusione. È segno che c'è qualcuno che ci investe su questi gruppi, anche se il piu' delle volte fanno musica di merda, perché gli esaltati che si comprano i dischi non finiscono mai. Anche lì è tutto un giro di soldi, la vogliamo finire con questa presunta inferiorità degli altri generi rispetto al metal? In particolare poi, per il caso dei Dream Theater, si può dire che essi sono commerciali perché ogni cazzo di disco che è uscito è stato ciò che il metallaro medio si aspettava. Ogni volta che esce un disco di questi qua le fanzine metal sono piene di gente che dice "geniiiii!!! capolavoro!!! che tecnica!!! che velocità!!! Petrucci alieno!!! Portnoy mostro!!!!", e cazzate di questo genere (sempre le solite dal 1991). I DT ormai hanno trovato la formula per massimizzare le vendite: tecnica a profusione MA ogni tanto melodie a sbafo (basta una melodia per gridare al miracolo), che non si dica che loro sono SOLO tecnici, eh!... Innovazione zero, fantasia sotto zero, ma in compenso tanta vuota pulizia esecutiva e tanti funambolismi per stupire il pubblico con effetti speciali. E chi li incensa è il 14enne che ha sentito in vita sua solo Master of Puppets e Images and Words, che ancora sta là con la lente di ingrandimento a cercare il pelo nell'uovo, la sbavatura sulla singola nota, che se n'esce con frasi esasperanti come "i Dream Theater, Master of Puppets la risuonano MEGLIO", o ha il coraggio di dirti che Malmsteen è solo tecnica fine a sé stessa mentre The Dance Of Eternity è "funzionale al disco", o che i Pink Floyd sono belli NONOSTANTE non siano tecnici (??!??!?) perché riescono a fare belle canzoni ANCHE con SOLO tre note! Come al solito l'ignoranza regna sovrana e c'è chi la sfrutta. E questo come me lo chiami? Io a casa mia lo chiamo COMMERCIALE...