Purpulan

DeRango : 2,92
DeEtà™ : 6836 giorni • Qui dal 21 settembre 2007
Cold Cave Love Comes Close
Voto:
Non per fare il "pignoletto" (manco il vino) ma okkio Kosmo, che qui rischi la figura del Punny con "Shackleton": i "Blank Dogs" pare siano una "one man band" con tanto di titolare mascherato (stile "Kode9", ma solo per la bautta). Su questi, che dire?! Consultare la classifica a mia redazione (ingenerosa) dei dischi che più m'han fatto "sPorcare" (leggasi: tirar Porchi e perder tempo) nel 2009 per eventuali conferme e sganasciate (a me rivolte ; ). Dominick Fernow m'ha rotto le bolas, ma se i suoi contributi in ambito "easy" son di siffatta specie, meglio continui con l'"Harsh Noise", almeno c'è e non ci fa. Bella rece, sebbene mal nata... Si posson trattare anche gli aborti con gran stile ("Evviva Satana!" Cit.).
Pearl Jam Backspacer
Voto:
Wow, abb(a)iamo finalmente un esperto di Qabbalah anche su DeB!!! Ma perché postare un commento qui?! Le marmellate allucinogene vanno lasciate ai mistici e agli adepti esoterici del secol breve. Perché invece non informare di spunti/studi gematrici e numerologici le recensioni dei Tool o degli Isis??!!!
Yo La Tengo Painful
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Con "I Can Hear the Heart Beating as One" forma la coppia d'album degli Yo La Tengo da avere, poi si può pur partire con il completismo, ma questi due sono gli "essenziali" (e bellerrimamente "esiziali" ; ).
James Cameron Avatar
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Mica ho detto questo, ma come saprai ci sono varie scuole di pernsiero a riguardo. Ed io sposo le correnti meno accomodanti... Tipo: se avessero messo un control pad a disposizione d'ogni spettatore, col quale potersi "giostrare" il finale "ad libitum", allora sì la riterrei un'opera "metafilmica" ; ).
The Brian Jonestown Massacre Who Killed Sgt. Pepper?
Voto:
...E pure di "I Remember Nothing"...
The Brian Jonestown Massacre Who Killed Sgt. Pepper?
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Le loro produzioni antique non m'hanno mai troppo esaltato, stante il fatto che erano effettivamente ottimi vaticini delle freakerie weird tanto "en vogue" negli ultimi anni. Con "My Bloody Underground" ho rivalutato non poco le qualità di scrittura di Newcombe, ma quest ultimo album mi pare non aggiunga troppo a quanto espresso ottimamente nel precedente. Temo anzi che, finito il gusto per la ricerca delle citazioni "strambe" ed "eterodosse" disseminate con perizia, l'amalgama, complessivamente meno vario, me lo farà scendere in fretta. Ad ogni modo, d'ora in avanti, avrò comunque un'alternativa più che valida all'ascolto di "She's Lost Control" ; ) (3,5).
James Cameron Avatar
Voto:
Mmmmmh, aspetterò passaggi che non prevedano acquisto di biglietto per darci un'occhiatina. Non ho letto i commenti e le recensioni precedenti, ma qualche dibattito in siti "eminentemente cinefili" l'ho seguito, e credo di poter dire a scatola chiusa, previa visione, che qui di rivoluzionario non ci troverò poi molto, se non l'implemento di quanto, a conti fatti, lo stesso Cameron va perseguendo da oltre venticinque anni. Cioè, di certo, non una ricerca volta a sovvertire il "gusto" della visione cinematografica così come s'è stabilizzata e fossilizzata da oltre 100 anni (ué, nulla di male, eh). Ma le fondamenta del tutto non si minano in tal modo: "metafilmico" non è un surplus da poggiarsi in ambiti assodati, metafilmico è un ribaltamento con preventiva tabula rasa di parte (e più è meglio è) di quel che s'intende col "fare" e "fruire" cinema, che vada in direzioni non contemplate, anzi rinnegate dall' "ortodossia" del linguaggio cinematografico: "Hurlements en faveur de Sade " di Debord è opera metafilmica, la trilogia di Derek Jarman "The Last of England", "The Garden", "Blue" nella sua interezza racchiude ipotesi di ricerca matafilmica, tra l'altro volontariamente predestinate a lasciarsi cadere nel vuoto (e solo per far 2 esempi abbastanza noti).
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Azz, ho scritto 2 volte la stesaa cosa, vebbuò, penso che il senso lo si possa comunque capire... è rafforzativo ; )
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Sarà, io li ho approcciati proprio in virtù del fatto che la loro performance live al "NetMage 2009" è stata una delle più convincenti e probabilmente la più suggestiva. Mentre i fautori di certo "Harsh Noise", al di là del valore intrinsecamente espressivo e "di rottura" incondizionata, quali appunto "Wolf Eyes", "Prurient" e buona parte della scena di Providence, questi sì, li trovo piuttosto ingenui nel perpetrare delle produzioni che non hanno nulla da aggiungere all'assertività primigenia e alla riduttività isolazionista (leggasi: si sono proposti in atto già come "manifesto d'intenti" autoconclusivo), e non è un caso se, chi veramente aveva qualcosa da dire, ha cominciato quasi subito a sviluppare "grammatiche sonore" più evolute, che consentissero di sviluppare ulteriormente un proprio linguaggio evoluto (ed il caso dei "Black Dice" è il più esemplificativo, a tal riguardo).
Emeralds & Aaron Dilloway Under Pressure
Voto:
Infatti lo concosco solo per quello che ho sentito a nome "Wolf Eyes"; ti chiedevo invece se da solista, o in altre collaborazioni, avvesse battuto dei lidi un po' meno "Harsh", ecco... ; )