desade

DeRango : 0,94
DeEtà™ : 6802 giorni • Qui dal 25 ottobre 2007
Jeff Buckley Grace
Voto:
Un quattro alla recensione perchè mi sembrano parole sincere, e poi i tributi ai propri idoli (Se avulsi da fanatismi di vario genere) vanno sempre aprezzati. Sul disco in effetti non hai aggiunto niente di nuovo con una pagina sana, figuriamoci io con un commento. Un loquace 5.
P.S.: a mio modesto parere tutte queste polemiche riguardo il talento di Buckley, se maggiore o minore rispetto a quello del padre, sono ridicole. E' davvero fastidioso notare che si ha qualcosa da ridire anche quando la musica parla da sola.
Woody Allen Vicky Cristina Barcelona
Voto:
La presenza di Woody in scena è senz'altro un grande incentivo per la visione del film, su questo ci troviamo d'accordo. Anche per quanto concerne la tua idea riguardo "Scoop", anche se non lo trovo spassoso, mi è piaciuto molto. Il mio discorso si riferiva sempre al giudizio critico che ha stupidamente paragonato "Scoop" alle passate commedie di Allen e, come è prevedibile, il paragone con film come "Annie Hall", per citare il più famoso, non ha fatto altro che nuocere alla pellicola. Thank's per il voto alla rece.
Michael Haneke Le Temps Du Loup (Il Tempo Dei Lupi)
Voto:
Passavo e ripassavo su questa recensione ma non riuscivo proprio ad afferrare qualcosa che intuivo ma che non mi era ben chiara, poi mi sono ricordato di aver già visto un film di questo Haneke, "La pianista", capolavoro con la Huppert, già romanzo stupendo. questo film non l'ho ancora visto ma dato che mi hai spesso preceduto sulle recensioni e date certe affinità nelle scelte credo proprio che lo vedrò...recensione correta, breve, piacevolmente atipica.
Ligabue Primo Tempo
Voto:
Mai riuscito a inquadrarlo per bene 'sto ligabue. Onore in recensione e demerito fra i commenti...tutto ciò non mi aiuta.
Oasis Dig Out Your Soul
Voto:
Recensione perfetta, gran bel disco.
Chuck Palahniuk Soffocare
Voto:
Credo che insieme a "Cavie", "Soffocare" sia il libro che maggiormente preferisco dell'autore statunitense. Le ultime pubblicazioni mi hanno lasciato un pò di amaro in bocca, con "Rabbia" si riprese un pochettino ma siamo lontani dai fasti di "Fight club", o dei due già citati.
Carmen Consoli Eva Contro Eva
Voto:
Ovviamente, nn mi riferivo a te, Gustavo.
Carmen Consoli Eva Contro Eva
Voto:
Certo però che palle...in un commento sperso fra i tanti, ce ne sta uno scritto da me medesimo in cui affermo che ho sbagliato a mettere 5 stelle, intendevo metterne 4. Ma nessuno tema: Mi inginocchierò sui ceci domattina.
Woody Allen A Midsummer Night's Sex Commedy
Voto:
Proprio "grande pellicola" non mi è parsa, personalmente parlando. A tratti mi sembra un cameback alle origini di Woody, quelle della commedia demenziale. Carino e piacevole, senz'altro ma niente de che.
Fëdor Michajlovic Dostoevskij L'idiota
Voto:
Alessioiride: scusa il ritardo. Grazie alla tua ragazza in primis. Più che indecifrabile, versatile.
Alex84: la differenza fra Tolstoj e Dostoevskij, per cui il secondo è autore di romanzi policentrici contrapposti alle tendenze epiche e monologiche del primo, è rilevabile in modo piuttosto marcato: in tutti i romanzi di Dostoevskij sembra non essere ben identificato un protagonista (Esempio: ne "I demoni" la narrazione inizia con la lunga descrizione del rapporto fra Stepan Trofimovic e Varvara Petrovna ma il protagonista effettivo è Nicolaj), lascia spazio in egual modo a tutti i personaggi come un grande ritratto corale per poi farli incontrare in un determinato opunto della trama (Esempio: in "Delitto e Castigo", quando nell'umile stanza di Raskolnikov si radunano madre, sorella, Razumichin etc...). In tolstoj questo non succede: abbondano i toni realistici anche se con forti venature romantiche ed è posibile identificare chiaramente il personaggio-nucleo del libro (Esempio: "Anna Karenina" da te citata viene conosciuta dal lettore attraverso lunghi monologhi interiori ma è soprattutto attraverso il contrasto con la figura di Kitty che si rivelano in modo compiuto lei e la sua fallimentare esperienza sentimentale.). Al limite "Guerra e pace" potrebbe indurre ad errare, considerando Tolstoj un autore "polifonico", ma quest'ultima opera, più che altro, era e resta un romanzo storico, alla stregua de "I miserabili" o "I promessi sposi" (Che non possono considerarsi policentrici data l'assoluta centralità di Renzo e Lucia). Per questa ragione io lo detesto, meglio "Resurrezione".