Voto:
Caro Ghemison, ti dirò che la recensione delle trasmissioni televisive la trovo difficoltosa sotto altri profili: mentre dischi, film, libri, sono opere unitarie fatte per rimanere nel tempo - almeno nelle intenzioni - le cose televisive, molto spesso e sempre più frequentemente negli ultimi anni, sono prodotti di puro consumo, usa e getta, istantanee: per cui recensirle è, secondo me, difficile quanto recensire un piatto di patatine McDonald (non mi piacciono, tra l'altro). Sono in-significanti, molto spesso, al di fuori del momento in cui le vedi, e, dunque, prive di significati possibili. Se recensissi, come nelle mie intenzioni, "Amici di Maria de Filippi", in effetti non parlerei di televisione - come Aldo Grasso o il mio Maestro Beniamino Placido - ma parlerei di tutt'altro; ma non come nel caso del cinema o della musica, in cui l'Opera è funzionale alla riflessione più ampia; qui, l'opera (con la "o" piccola) sarebbe solo occasione, non pre-testo: e la distinzione, anche linguistica, oltre che concettuale, non ti sfuggirà. Per dire, di "Amici" dovrei spiegarti quanto - in certi sabati della primavera scorsa - mi sia esaltato a seguire le gesta di Pasqualino, e come ne discutessi con una parente lontana che, sincronicamente, faceva e pensava quello che facevo e pensavo io relativamente a Pasqualino; o quanto mi sia emozionato quando ho incontrato Chicco Sfondrini per strada, con tutta la famiglia, e mi sia chiesto - senza avere il coraggio di domandarglielo - perchè nella vita è finito nella giuria di "Amici". O, ancora, quanto mi sia interrogato sui metodi di insegnamento della danza e delle arti applicate nei paesi dell'Est ex sovietico, o dell'Albania, seguendo i volteggi di Ambeta Toromani. O quanto apprezzi, con riferimento ad un altra trasmissione di non secondario interesse per me, le opinioni di Gianni Sperti e Tina Cipollari in "Uomini e donne": pensati che la compagna di appartamento di un mio amico è finita a fare la tronista, da quanto ho appreso, non senza sorprese, qualche settimana fa (ma non so chi sia). Però - sempre caro Ghemison - capisci che se facessi questo, ed estendessi il tutto alle mie trasmissioni preferite, tipo "Diretta Stadio. Ed è subito gol", "QSVS", "Il processo del lunedì", "Art Attack" e quant'altro - oltre che a telenovele tipo "Milagros", "Anche i ricchi piangono", o i film tv con Lorenzo Lamas e Chuck Norris, la serie "Extralarge", o le televendite di mobili & Co, insomma, se la mia mission si estendesse anche alla tv, allora non avrei tempo per vivere in un periodo della mia vita in cui ho anche questa esigenza. Certo che a rileggere tutto 'sto elenco, un po' di voglia me l'hai fatta venire. Spero che questo discorso ti spinga a volermi bene, invece che ad odiarmi, gratuitamente. Scusa, comunque, per questa de-filippica. Amichevolmente Tuo - anche ominemente e donnemente Tuo - Il_Paolo