Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6727 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Noemi Sulla mia pelle
Voto:
Per Birba val bene un mio ritorno dall'oblio. Bella recensione, lei è un'ottima artista che ho avuto modo di vedere in televisione, novella Patti Labelle dagli occhi verdi, e anche dal vivo, in uno splendido concerto con il mitico Gaudi. In questo periodo va a palla nella mia autoradio, alternandosi a Julio Iglesias e Luis Miguel! Apprezzo molto la fedeltà e continuità con cui scrivi di queste tematiche, e compastico chi ti prende come un fake non rassegnandosi all'idea che, al mondo, esistanto persone "realmente alternative" come te (o il Giustiziere, Rivoli, Romeo), capaci di trattare con sincerità e schiettezza anche di artisti che i "finti alternativi" denigrano. E' paradossale come queste persone - che poi ti criticano - muovano dal presupposto di essere moderni, alternativi ed aperti, finendo poi per fare figure da beceri conservatori, scendendo in accuse personali come quelle che subisci sovente, non accettando l'idea che al mondo ci sia qualcuno a cui Noemi piace (e non solo in senso fisico, essendo tu peraltro donna!). Stay Birba, stay Forever, and I with You! ST, Il_Paolo
Dino Risi Il Commissario Lo Gatto
Voto:
Grazie a te Mien, è sempre stato un piacere leggerti e sapere che - al di là delle apparenze - esiste un comune sentire attorno a queste cose. Era ed è il cuore della famigerata "mission"! Sono con te a Favignana a bordo del medesimo sidecar di Lo Gatto e Griselli! Cordialmente Tuo, Il_Paolo.
Dino Risi Il Commissario Lo Gatto
Voto:
@Pann: è Licinia Lentini. C'è anche qui. @gli altri: occhio che la canzone è presa dal repertorio del ristorante "Sergio e Bruno" (Corbucci!) gli incivili - altrimenti noto come "La parolaccia" in Roma - dal film "Fracchia la belva umana"...
Antonio Zequila Voglio Farmi l'Avventura
Voto:
Caro Dlf, onore al merito per le tue scelte coraggiose, ma, rileggendo le tue recensioni, ho qualche interrogativo: a che scopo scrivere male di questa roba? E’ abbastanza ovvio che, sotto il profilo artistico, si tratti di soggetti indifendibili, ma allora non vedo né il senso – per te – né l’utilità – per il lettore – di recensioni come queste: tu perdi il tuo tempo per dire male di sedicenti artisti di cui dire male è facilissimo (tipo sparare sulla croce rossa); i lettori perdono il loro tempo perché le tue recensioni finiscono per confermare ciò che essi, a priori, pensano, senza alcun arricchimento o sovvertimento critico. Ebbene: un sottogenere come questo, di cui mi sento fra i padri nobili del sito assieme ai “quattro cavalieri dell’apocalisse” Rivoli-Birba-Justice-Romeo, meriterebbe scritti di taglio diverso: pensa alla poesia che scaturiva da Rivoli, al mimetismo adolescenziale di Birba, alla provocazione latente di Justice, al non sense mesmerizzante di Romeo, senza scendere alla mia categoria del “minore” (che mutuai da Pier Vittorio Tondelli buonanima). Esistono chiavi meno scontate per trattare questa materia, ed io ti invito a seguire una strada nuova, inedita: abbiamo bisogno come il pane del tuo talento e del tuo spirito di osservazione, ma non per sentirci dire quello che già, nel cuore e nell’anima, sappiamo (ricordati il testo di “La favola mia” di Renato Zero). Ineditamente Tuo, Il_Paolo.
Cicciolina Muscolo Rosso
Voto:
Recensione discreta, secondo me Debaser può essere una miniera d'oro per il tuo stile: pensa soltanto se dalla sezione musicale tu passassi a quella cinematrografica, sempre rimanendo nel genere! Ti raccomando però un adeguato equilibrio senza scendere in eccessive volgarità. Io mi ricordo che, da bambino, non capivo esattamente che lavoro facesse e perchè fosse uno scandalo la sua presenza alla Camera: precorritrice dei tempi, e non solo nell'arte, oggi minimo minimo l'avrebbero fatta ministro dei rapporti col Parlamento.
Eros Ramazzotti Cuori Agitati
Voto:
Ci tengo sempre molto ad incoraggiare quei coraggiosi (Rivoli, Justice, Romeo1985 - a proposito: che fine ha fatto?!?) che tentano di proporre sul sito qualcosa di diverso dalla solita musica che tutti ovviamente di aspettano di trovare qua dentro, differenziando la "nostra" proposta musicale da quella della concorrenza. Detto questo, la recensione come esordio non è male, ma mi raccomando di approfondire di più e di metterci, in questi scritti, il cuore e la passione che meritano! Album discreto, bella "Una storia importante"; di lui si dice facesse il marchettaro a Roma, ed è da qui che avresti forse dovuto costruire la recensione, mescolando vita, frammenti di ricordi ed analisi del linguaggio musicale in un unico patchwork emotivo. Grazie infine a quelli - come Bartleboom ed Appestato - che si ricordano ancora di me: come dicono i Meganoidi, non temete: "conservo/di nascosto/sempre lo stesso smalto"!!!
Massimo Ranieri La Faccia Del Mare (Odyssea)
Voto:
Complimentoni Justice! Ottimo cantante il nostro Massimo, mi commuove sempre quel pezzo che fa "io/credo che lassù/c'era un sorriso anche per me/la stessa luce che/si accende quando nasce un re" etc. etc., me la cantavano ed ogni canto la canto pure io. Per il resto, la sua voce è ottima, e di lui non possiamo essere dimentichi anche come attore: capolavoro di finezza la sua recitazione ne "La patata bollente" ('79) che diede la stura a voci circa la sua effettiva omosessualità, ma non meno valida la sua interpretazione nel poliziesco televisivo "L’ombra nera del Vesuvio", di Steno ('87). Il voto a te è d'obbligo, quello all'album deriva dallo stupore che Ranieri abbia potuto fare anche questo. Cordialmente Tuo, Il_Paolo
Osho Il Libro del Risveglio
Voto:
Guarda Punitore, il mio non era un discorso sui valori, semplicemente un aneddoto su un mio amico che in effetti si è deciso a fare outing (allora ho capito perchè non aveva ceduto alle corti di quella... se tu l'avessi mai vista capiresti), ha mollato il lavoro e si è ridotto a girare per "chat" dedicate invece che frequentare il jet set del suo settore (intendo dire sessuale e non lavorativo), proprio a causa di questo Osho e dello Yogi (non l'orso, quello dell'autobiografia che poi ha ispirato gli Yes di "Tales..."). La cosa, nel complesso, non gli ha portato bene.
Aggiungo che a me questi pensatori un po' orientali un po' new age, sempre pronti a gonfiarsi il portafoglio o a strumentalizzare i loro adepti, non garbano troppo: prendi ad esempio come hanno ridotto i Beatles, originariamente dei bravi ragazzi di Liverpool che hanno cominciato a sgretolarsi come gruppo andando in India, fumando sostanze illecite, predicando l'amore universale invece che migliorare la propria tecnica musicale alla luce degli standards di fine anni '70, sposandosi con le varie Yoko Ono, sciogliendosi e privandoci del loro pop nel corso degli anni successivi. La stessa sfiga è capitata agli Zeppelin quando Plant si è innamorato dell'India ('75 più o meno), o agli Area quando il mio omonimo Paolo Tofani è diventato arancione, per non dire di Romina che fece le corna ad Al Bano andando in India a girare "Il ritorno di Sandokan". Come vedi contano poco i valori, nel mio discorso, quanto i fatti. Ed i fatti ci dicono che l'oriente non è per noi. Occidentalmente Tuo, Il_Paolo
Benito Urgu Latte & Cozze
Voto:
Vabbè, l'evoluzione tecnologica permette di risolvere in due minuti i propri dubbi: EPURATO. Ma vivere onestamente non è mai deplorevole né inutile. | cappittomihai.com
Benito Urgu Latte & Cozze
Voto:
Il nome non mi era nuovo, così mi sono fatto un giro su Wikipedia e, scorgendone il volto, ho capito di chi si tratta. E che curriculum! A tutti gli effetti un "minore" di cui sarei potuto e dovuto occupare ai tempi, avendo avuto il giusto intuito. Detto ciò, su wiki si dice che ha lavorato anche con i "Salis & Salis" (???), il che mi fa venire alla mente uno dei casi più inquietanti degli anni '80 ed un autentico mistero della nostra epoca, forse precorritore dell'involuzione democratica del nostro paese nel corso dell'ultimo quindicennio (ma diverrà un ventennio, o un Ventennio), ad aver avuto le antenne dritte: ricorderete il caso del simpaticissimo Lucio Salis, uno dei miglior comici del Drive In (quello con il completino di velluto marrone) e del tormentone "capito mi hai?" e della sua improvvisa scomparsa dalle scene. Pare non fosse gradito all'allora editore della trasmissione e plenipotenziario della tivvù (di cui non mi sovviene al momento il nome), sparendo dall'oggi al domani dalle scene, anticipando per certi versi i destini di Biagi, Santoro e Luttazzi. Un desaparecido degli anni '80, dunque, al pari del mitico Alfredo Papa, da poco scomparso, e se vogliamo di Leopoldo Mastelloni, riciclatosi però di recente. A leggere fra le righe dell'Italia "minore", pure insulare, se ne capiscono di cose! Cordialmente Tuo, Il_Paolo