Il_Paolo

DeRango : 6,49
DeEtà™ : 6728 giorni • Qui dal 8 gennaio 2008
Carlo Vanzina Vacanze in America
Voto:
Muffin, un noto artista concettuale sulla merda ci ha costruito su una carriera... anche se poi è morto giovane (gesti apotropaici impliciti, su questo punto). Perchè un umile recensore non ci può costruire una recensione, ed un altrettanto umile commentatore un commento?!? Cordialmente Tuo, Il_Paolo
Carlo Vanzina Vacanze in America
Voto:
Non è che Enrico Vanzina (quello che scrive i film) sia proprio un ingenuo o un incolto: questi film sono superficiali e raffazzonati, a volte volgari, ma hanno anche una capacità di rappresentare, con nostalgica benevolenza,vicende che bene o male interessano tutti. Il che non vuol dire riabilitare il trash, beninteso.
Björk Greatest Hits
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Ok, dimenticavo i voti.
Bill Bruford Feels Good To Me
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Lord, forse il Peart al quale di riferisci è quello di "Caress of Steel", di "A Farewell to kings" etc., ma negli anni ha saputo limitare il narcisismo connaturato a certi batteristi. Peraltro, del gruppo ho dimenticato Ian Paice - quello sì il vero antenato di Portnoy, almeno per i tempi (e comunque bravo).
Björk Greatest Hits
Voto:
Björk Greatest Hits
Voto:
Nelle ultime settimane ho Debut in "heavy-rotation", lo ascolto sempre in macchina. Byork una scoperta tardiva, ed un'artista maiuscola, seconda a Kate Bush, però. Forse ad 11 anni sei stato attratto dalla copertina di quest'album, come io, da piccolo, da quelle di Fausto Papetti. Così è la vita.
Carlo Vanzina Vacanze in America
Voto:
Kind, il discorso è parte di una riflessione più ampia sui "riti di passaggio" tipici dell'età adolescienziale e scolare: dunque, il viaggio in America visto come un momento conclusivo della propria spensieratezza, prima dell'avvento dell'età adulta e delle responsabilità che ad esse si connettono. Bello - qui - il personaggio di Calà - che, già passato all'età adulta, cerca in tutti i modi di rituffarsi nell'adolescenza con l'artificiosa e posticcia partecipazione al viaggio. Viaggio nello spazio, per Calà, ma anche nel tempo, cercando di ritrovare le sensazioni perdute, forse per sempre. Ciao!
Yardbirds Little Games
Voto:
Interessante la questione sollevata. Sono contento che venga fuori una verità che credevo solo mia, ovvero la voce troppo miagolante di Robert Plant (e i "Beibo Beibo" di Heavy Samba sull'ultimo di Elio lo stanno a dimostrare). Senza creare dibattiti che lasciano il tempo che trovano, va però detto che Plant era eccelso nel creare pathos nei pezzi degli Zeppelin, riscaldando, assieme a Bonzo, il maggior intellettualismo di Page e del mai troppo lodato JPJ. A volte può essere stucchevole, ma ad essere sincero con me stesso non è che gli altri cantanti hard rock se la cavassero meglio: amo Gillan, ma anche lui è monocorde; non troppo Coverdale, troppo roco; Ozzy non ne parliamo, sebbene sia espressivo; potente ma non duttile Daltrey etc etc. Per dire, secondo me la voce migliore dei seventies è quella di Jon Anderson (Yes), e per ragioni personali Geddy Lee (Rush). Comunque, per tornare alla questione: no Plant no Zeppa. Erano unici così!
Bill Bruford Feels Good To Me
Voto:
Intendo dire che vi è una freddezza di fondo nel suo drumming, dove la tecnica prevale sull'interplay con gli altri membri dei vari gruppi in cui ha suonato. Bruford veste i brani con il suo tocco, ha un ruolo essenziale nell'arrangiamento dei vari pezzi (di Yes e Crimson), ma sembra quasi che la sua batteria faccia parte a sè. Non così Bonham & Co.
Carlo Vanzina Vacanze in America
Voto:
Tranquillo Contemplazione, i tuoi post sono parte integrante della mia mission, anzi, posso dirti che la inverano e le danno ancora più senso - o più sensi. Con questo direi di chiudere la vicenda, salvo riaprirla alla mia prossima apparizione a queste latitudini. Cordialità.