jude79 e i suoi commenti

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Le doti empatiche di Niccolò sono piuttosto disarmanti... dono di natura poco da dire, che sommato al gusto e all'intelligenza ne fanno un artista vero... Questo Album ha delle stupende atmosfere anche se più soffuse, direi da luci artificiali nottetempo... lo si ascolta tutto d'un fiato ed è un viaggio davvero intenso... difficile paragonarlo al precedente "Una somma di piccole cose", seppur a livello stilistico siano più le costanti delle variabili ( a mio avviso vince la tradizione ) ... sono le coordinate tematiche spazio-temporali a variare drasticamente l'orizzonte di queste 9 nuove tracce, che risultano più aperte e meno riconducibili a 4 mura di studio, di casa ... Nel disco precedente l'intimismo era come una chiave, un codice personale di casa, qualcosa di davvero privato e terrestre, mentre qua l'elemento aria ricorre come se tra logica e spiritualità , parole e code musicali, si riuscisse a planare emozionandosi e riflettendo pure . Non è semplice bravura, è quasi Magia...


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Recensione buona... ma attenzione... l'accostamento di "Refuge" con i Tears For Fears di "The Seeds Of Love", e di "Nower Now" sempre con i Tears di inizio anni 90 è fuoriviante al massimo, non dimentichiamoci che quel disco dei Tears ("The Seeds of Love" è la perfezione del pop d'autore) uscito praticamente a ridosso del 1990, non ha più assolutamente niente di anni 80 e se mi parli di "Goodnight Song" beh siamo già al 1993 ... "To the Bones" è un disco di buone canzoni, ma è in pratica uno "Stupid Dream" con suoni odierni e qualche tributo pop (vedi Abba) duetto incluso... All'inizio l'ho anche apprezzato, riascoltato e inserito nella produzione solista di Steven, mi da l'idea di un nuovo tentativo, in un certo senso "estremo" per accaparrarsi qualche fetta di Mercato in più... Sottolineo che lo stimo come musicista da oltre 20 anni, però le sue recenti uscite sui Greta Van Flett (seppure teoricamente condivisibili a livello di critica musicale) mi sono sembrate davvero fuori luogo fatte pubblicamente da un loro Collega, quale Steven è ...ed in fondo molto più navigato... Insomma un istituzione come Steven Wilson che bisogno aveva di Sputtanare e infamare 4 ragazzini gasati che scimmiottano gli Zeppelin ?! H.C.N.E aveva ancora piuttosto senso, i primi tre solisti di Steven sono dischi assolutamente da avere ( il mio preferito è Grace for... ) . A questo punto ho come l'impressione di un nuovo drastico cambiamento imminente, d'altronde i veri artisti per continuare a produrre devono cambiare... Che forse sia l'ora di rimettere insieme i Porcospini....


dsalva: Magari!!!....
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Non c'è cosa più triste e infelice che mettere insieme qualche frasetta senza aver manco ascoltato decentemente il disco recensito ( è evidente) e tirare fuori la banalità di turno...
Una stellina se ti ascolti "Amorphae" di Ben Monder e ci regali altri slanci critici di stampo enciclopedico pentagrammato .


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Direi che il disco è assolutamente il migliore dai Tempi di "Viva la Vida" ... i ragazzi sono tornati a far musica, c'è poco da dire, è un disco che spezza la vena pop colorata per tornare a dubbi e ansie più consoni al tempo che viviamo... musicalmente se ne frega altamente della linearità commerciale, basti pensare ai due minuti e mezzo Sinfonici di Archi di "Sunrise" (intro favoloso) ... al Gospel anche da coro di chiesa, al funk, alle contaminazioni etniche, oppure a quasi metà disco che è semplicemente acustico (o solo chitarra oppure voce e piano e poco altro) , si opera per riduzione ma non è affatto il minimalismo di "Sky Full of Stars" ( album nato male e proseguito sul crinale elettro pop, troppo triste per gente come i 4 ragazzi che a suonare ci riesce bene) . In questo album Concept sulla diversità, diviso tra sezione Alba e Tramonto, si introducono strumenti nuovi per il Gruppo (Oud, percussioni varie , archi e sezioni di fiati ), forse "un po" in ritardo ci si rende conto che la vita di ogni giorno, quella vera, non può essere sempre esplosione di colori yeye da cantare negli stadi (pure Jovanotti con "Oh Vita" l'aveva capito) ed anche se oggi la musica è diventata quasi per tutti puro Business ed intrattenimento, provare a comunicare emozioni richiede un linguaggio diverso, definiamolo "Artistico". Certo ascoltando il primo singolo di "Orphans" pensi "Ci Risiamo..." ma inserita nell'album quella canzoncina ha la funzione non banale di alleggerire una mole di musica (16 tracce) che di allegro e scanzonato hanno ben poco ... La qualità di un disco sin dai primi ascolti la si può intuire bene dal suo inizio e dal suo finale, in "Everyday Life" le prime 3 e le ultime 3 tracce sono assolutamente un susseguirsi di emozioni... la title track tocca corde celate nel profondo... e se poi pensiamo che il pezzo più sorprendente del disco "Arabesque è piazzato a metà album" , allora capiamo che questa volta Chris e soci hanno fatto davvero centro .


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Il vero fascino di questo album risiede non tanto nella bellezza compositiva o ricercatezza dei brani, quanto nel suono assolutamente grezzo che ne vien fuori ... la batteria suona in maniera assurdamente dinamica e potente, stesso le chitarre (anche quando sono nebulose) e i bassi che si fondono a meraviglia con le parti vocali ... se "Antics" avesse suonato così sarebbe stato anche meglio di "Turn on the Brigh Lights" ... altra cosa che ho apprezzato è la scrittura dei brani, si concede poco al commerciale, forse solo la prima traccia e n.10 il resto è senza fronzoli sparato là e arriva molto diretto ... qualcuno si lamenta di Banks, che scriverebbe ancora come se fosse uno studente universitario di filosofia mollato dalla morosa al ritorno in taxi in un N.Y. notturna, pensando che forse era meglio la carriera di Fotografo ... a parte lo scenario comunque astratto e assurdo, potrebbero essere gli stessi che criticano svolte di gente come Tame Impala ecc... alla fine non si può chiedere a questi ragazzi di fare del prog rock ne di diventare gli U2 (per fortuna) ... piuttosto probabilmente in questo disco ci sia un suono che gli stessi U2 da anni si affannano a ricercare invano (qualcuno si ricorda quel piccolo grande capolavoro di " Boy " ?! ). Molto meglio degli ultimi 4 ( anche di O.L.T.A. che per ascoltarlo tutto di filata ce ne voleva) se la scozza con Antics .


In: Forth di Doherty
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Recensione assolutamente misera ... trattasi di capolavoro, e di botta d'ispirazione non indifferente, per chi ha dei dubbi consiglio pure l'ascolto delle b sides (del 2008) , una più bella dell'altra compresa Blue pacif ocean... Il disco era ed è "Avanti" in tutti i sensi (letterale compreso) ed assolutamente in linea con i lavori migliori della Band se non avanti!


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Un Album splendido. a partire dall'Artwork del format in vinile... uno dei migliori album degli ultimi anni...


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Per l'opera direi 3 stelle e mezzo ... quello che Martyn farà dopo, da "Bless The Weather" a "Grace & Danger" , passando per i tre capolavori (molto differenti tra loro) "Solid Air", "Inside Out" e "One World", è semplicemente epico, sia per quanto riguarda la contaminazione di stili e arrangiamenti che per l'evoluzione della sua timbrica e del suo stile vocale... qua siamo su ottimi livelli ma ancora distanti dalla sorprendente pura successiva magia . Comunque ottima Rece!


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C'hai provato ... ma se c'è "molta crisi" nel mondo delle note italiane ne vedo ancor di più tra gli emergenti cabarettisti nostrani... al massimo sarebbe roba di sostituzioni per maternità su qualche emittente di frodo nell'aretino ... per la serie Checco Zalone come Chaplin ...
Con affetto "Puniscere" go endlessly to ranare :) :)


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Grande grande articolo ... per fortuna in questo sito c'è pure gente come te ... tutto davvero molto interessante !


sotomayor: Troppo gentile. :)

In verità sono loro che sono stati veramente gentili e molto simpatici a rispondere a tutte le domande e con un tono sempre ironico e brillante. Bravi veramente.