Fraxinus

DeRango : -0,22
DeEtà™ : 6694 giorni • Qui dal 11 febbraio 2008
Claude-Achille Debussy La Mer
Voto:
L'impressionismo onirico e psichedelico di Debussy raggiunge vette notevoli in queste pagine orchestrali...
I Mother Earth The Quicksilver Meat Dream
Voto:
Ah gli I Mother Earth! Notevoli davvero!! Comprai "Dig" quando uscì, e man mano scoprii le sue variegate qualità... davvero un gran disco. L'opera qui recensita non l'ho mai ascoltata... ma potrei sempre cercarla, sperando in un colpo di fortuna! ;)
Olivier Messiaen Quatuor Pour La Fin Du Temps
Voto:
Ah Olivier Messiaen, compianto e geniale compositore. Ho intenzione di procurarmi quest'opera ben recensita, giacchè le altre sue composizioni da me possedute sanno affascinarmi e rapirmi come quasi nessun altro compositore riesce... probabilmente solo Debussy ha il piglio maravigliosamente psichedelico e variegato di Messiaen, a mio parere.
King Crimson In The Wake Of Poseidon
Voto:
Interessante, questo In the Wake of Poseidon. Ricco di spunti e di composizioni di spicco... su tutte la rielaborazione progressive di "Mars, the bringer of War", firmata originariamente dal compositore Gustav Holst e facente parte di "The Planets". Debbo dire che, scrutando tra i vari brani, anche quel gioiellino r'n'r con tanto di piano schizoide chiamato Catfood convince appieno. Se inoltre avete, come me, la fortuna di possedere il cd ristampato in occasione del trentennale, potrete ascoltare Groon, ovvero quella che era la b-side del singolo "Catfood"; strepitosa e spiglosa traccia strumentale... dopo vari ascolti la reputo davvero davvero un appassionante coacervo di suoni che s'arrampicano e si affastellano gli uni sugli altri! Non posso proprio dire che l'opera seconda dei King Crimson sia un lavoro insoddisfacente; tenta, è evidente, di replicare i fasti dello strepitoso esordio, senza riuscirvi appieno. Da ascoltare e godere intimamente, ad ogni modo.
King Crimson Red
Voto:
V'è da perdersi nei solchi di questo epocale e seminalissimo disco. V'è da seppellirsi dentro ai suoi suoni, inseguendo quel violino beffardo, quella chitarra multiforme, quella voce duttile e personalmente inquietante. Non serve certo che sia io a dire che Red è un lavoro mastodontico dal punto di vista qualitativo e innovativo, signori. Red è Red. Immergetevici, e per anni.
HateBreed The Rise Of Brutality
Voto:
Occorrerebbe quella piccola cosa chiamata obiettività e quell'altra piccola cosa chiamata maturità... prima di pubblicare una recensione. Certe invettive da pubescenti intransigenti nella loro chiusura mentale lasciamole a chi queste cose si limita a dirle (o meglio sputarle) senza prendersi la briga di scriverle online.
Coverdale Page Coverdale Page
Voto:
Fiacco, autoindulgente, artificioso. Questo disco è fatto apposta per ammaliare ai primi ascolti... ma precipita in un vortice di inadeguatezza man mano che lo si conosce davvero. L'autoindulgenza affiora davvero troppo spesso, e l'ascoltatore attento non manca di cogliere quella vaga sensazione di "costruito". Sono andati sul sicuro i due, ma il risultato all fin fine non è affatto entusiasmante.
Mordred In This Life
Voto:
Potrebbe valere la pena andare un po' a ritroso nella carriera dei Mordred... della loro discografia posseggo solamente "The Next Room", del '94, e sebbene in quel disco avessero addolcito le influenze rap e thrash io l'ho trovato molto intrigante. Bella recensione, a prescindere!
Living Colour Stain
Voto:
Disco importante, disco "di rottura", senza dubbio. Non riesce a convincermi appieno in tutte le sue parti, sarà forse perchè tendo ad apprezzare poco le sovrapposizioni di parlato all'interno delle canzoni, ma sicuramente tutto quanto si trova qui dentro ha il suo perchè. Sebbene sia un disco molto prodotto il suono non appare per nulla artefatto o troppo ricercato. Sto riascoltando Stain proprio ora, e non posso che inserirlo nella lista di dischi anni '90 da (ri)scoprire!
Elio e Le Storie Tese Studentessi
Voto:
Alcune cose fanno vacillare l'affidabilità di una recensione: leggere che il disco recensito è stato APPENA COMPRATO, e notare degli errori grammaticali nella recensione medesima.
Magari il disco è buono, ma francamente...