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DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6613 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
Tsugumi Ohba & Takeshi Obata Death Note
Voto:
@ ricola: qual è il soggetto della domanda?
Tsugumi Ohba & Takeshi Obata Death Note
Voto:
@ cacaminkia: ti consiglio per favore di non scrivere spoiler enormi come hai fatto tu. Quanto all'anime (secondo me pietoso, e pietosissimo se confrontato al fumetto, ma è un'opinione): se non ci sono i filler è solo perché il cartone è stato iniziato quando ormai il fumetto era finito, e quindi non 'cera alcun bisogno di inserire episodi riempitivi per dar tempo agli autori di andare avanti; non mi sembra affatto un merito, anzi trovo piuttosto meritevoli quei filler che, pur essendo dei meri riempitivi, riescono comunque ad essere interessanti.
Jean Michel Jarre Oxygène 7-13
Voto:
L'ho scoperto a metà anni '90 e mi pare un musicista davvero interessante. Non conosco l'album nella fattispecie, ma non dubito sia di qualità.
Mestruophagia Demo 2008
Voto:
L'ascolano c'est moi? Sabato 24 gennaio, me lo segno.
Mestruophagia Demo 2008
Voto:
Già il nome della band mi sconvolge. Il marchio della SEGA in copertina mi diverte, però. E mi abitano pure vicino (Ascoli-Giulianova: 44 km)!
Tsugumi Ohba & Takeshi Obata Death Note
Voto:
Benvenuto su DeBaser! :) Complimenti per la scelta di "Death Note", ma la recensione è mediocre per un titolo del genere; metto comunque un punto in più perché è il tuo esordio. Su "Death Note": sinceramente la volevo scrivere io una recensione da un sacco di tempo, poi però c'ho ripensato e mi sono detto che certamente qualcuno l'avrebbe fatto e sarebbe stato più divertente stare a guardare. Infatti è più divertente. L'opera è sicuramente molto meritevole, MA non merita 5 stelle: l'incipit è senza ombra di dubbio assolutamente eccezionale, il quaderno della morte è un'invenzione sia concettualmente sia graficamente geniale (l'autrice pensava di farlo tipo simil-Bibbia, poi il disegnatore ha preferito farlo come un semplice quaderno nero). L'introspezione psicologica c'è e poi come! Anche i personaggi sono molto ben studiati, e sono rimasto colpito dal fatto che il protagonista sia l'assassino, perché così l'autrice ha dovuto molto faticare per renderlo empatico al lettore (ed infatti nel mio caso non c'è riuscita); L è straordinario, sì, così ben fatto che poi la Ohba non sapeva più cosa metterci, ed infatti M ed N sono identicamente autistici e schizzati. Gli stratagemmi usati dai personaggi sono davvero machiavellici e complessi, molto divertenti, e mi sono molto piaciuti. D'altra parte, però, ci sono troppe concessioni di service (continui spunti yaoi e strizzatine d'occhio alle ragazze con deliziosi abitini goth-loli), la seconda parte del fumetto (volumi 7~12) è davvero cervellotica e noiosa (per fortuna è stato introdotto il grandissimo Teru Mikami), e soprattutto l'uso della simbologia cristiana è del tutto arbitrario e dettato solo dall'estetica e non dal concetto: esattamente come l'autrice di "NANA" non ha la minima idea di cosa sia il punk, ma lo usa nei suoi fumetti, anche l'autrice ed il disegnatore di "Death Note" ignorano cosa sia il cristianesimo, ma gli piace tanto visivamente e perciò lo usano; è come se io facessi un fumetto e sfruttassi graficamente glie elementi dello shintoismo scegliendoli per il loro valore grafico. Ultima, ma non meno importante, nota negativa: è evidente che gli autori volevano sfruttare il merchandise di "Death Note" fino all'ultima goccia; i personaggi indossano costumi ed accessori sempre in bella vista e materialmente fattibili, così che oggi le fiere del fumetto sono invase dagli orecchini e dalle croci di Misa: disgustorama. Quanto al cartone animato (attualmente trasmesso su MTV il martedì alle 22:00, se qualcuno volesse dargli un'occhiata): è O-R-R-E-N-D-O, disegnato male, colorato male, animato male, musicato male e diretto male. Fa calare le palle fino a terra per quanto è lento e pesante, quando invece il fumetto è molto scritto e molto veloce, e le fintissime musiche pseudo-gregoriane non fanno che peggiorare la situazione; ed L è disegnato da un cane (nel senso proprio dell'animale, ne sono convinto, sennò non si spiega come fa ad essere sempre così brutto in ogni singolo fotogramma). Fumetto promosso con lode (ma se era meno commerciale era meglio), anime bocciatissimo.
Luis Buñuel Un Chien Andalou
Voto:
Capolavoro enorme non del cinema, ma dell'arte in generale. Visto di notte su Rai Tre quando da adolescente e mi sconvolse in negativo, visto un paio d'anni fa sempre su Rai Tre di notte e mi sconvolse in positivo.
Michelangelo Antonioni Zabriskie Point
Voto:
E dopo questa recensione, Martina, hai perso la mia stima. Continui ad essere acuta ed ironica quanto vuoi, ma o sei troppo giovane per capire ciò che recensisci, oppure sei stupida: scegli. Antonioni è universalmente considerato un genio, e giustamente. I punti 1 e 2 sono del tutto privi di senso: se vuoi facce felici vai a vedere "Natale a Rio", e se non capisci un film non dare la colpa al regista. Gli altri punti sono a dir poco opinabili, e soprattutto non capisco come ti viene in mente di criticare un film stra-premiato e stra-riconosciuto come capolavoro con frasette come «è opera di una persona che all'epoca era già vecchia e secondo me non capiva il mondo dei giovani» (ma c'eri negli anni '60???) o «mi sembra forzata l'ambientazione negli Stati Uniti. La protesta studentesca c'era anche in Italia e in Francia e Antonioni poteva fare lo stesso film in Europa, dove comunque ci sono bei posti da fotografare ed in cui girare» (?????). Il discorso sul neorealismo è troppo complesso e ci sarebbe da dirne, ma non voglio passare per un maestrino saccente e quindi evito. Ti prego da amico, quindi, di recensire da ora in poi cose adatte al tuo target: ne beneficierai sia tu sia tutti noi.
Hella The Devil Isn't Red
Voto:
Lasciamo da parte il CD e la recensione, lascio parlare i miei voti ed interpretali come vuoi. Martina cara, dopo questa recensione ho dei seri dubbi su di te. Intendo: sei davvero arguta e davvero ironica, ma se hai 14 anni o sei un piccolo genio o non hai 14 anni. Comunque: non posso fare a meno di contestare con durezza diverse tue considerazioni, e soprattutto i punti 1, 3 ed 8. Il primo non ha assolutamente senso perché nessuno dice che nel 2009 si deve per forza produrre musica nella forma esclusiva della forma canzone, e tantomeno il math rock ha intenzione di produrre solo canzoni, visto che buona parte delle volte è solo musica (mentre invece una canzone è parole o musica o anche solo parole). Il terzo punto è completamente privo di qualunque logica poiché vorrei sapere che vuol dire nel tuo cervello "musica ostica": Bach, che tecnicamente è di una complessità infinita, è ostico? E se lo è, come mai ha superato i secoli ed è arrivato a noi? Se tutti la pensassero come te allora il 50% della musica di tutti i tempi sarebbe da eliminare, e rimarrebbero solo cose come "Nella vecchia fattoria" e "Fra Martino" (anzi niente "Fra Martino"). Circa l'ottavo punto: ma la musica È matematica!!! Fino al Rinascimento la musica e la matematica erano la stessa materia, lo sai vero? Anche quella musica che tenta di violare le leggi consolidate, come quella di Schönberg, inevitabilmente finisce per rispettare delle regole sue. Prova a sentire Luciano Berio e capirai in un solo momento che cosa vuol dire l'applicazione della matematica alla musica, o anche, scendendo ad un livello più comune, prova a farti passare dal misterioso T. qualcosa di progressive. Poi ne riparliamo.
Alessandro Manzoni I promessi sposi
Voto:
Ops, il voto al libro.