panapp

DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6612 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
Serge Gainsbourg Comic Strip
Voto:
Dove hai letto la parola cross-over? Comunque ci può stare, perché spesso miscelava i generi fra loro in maniera molto originale.
Peter Jackson Bad Taste
Voto:
Scusate, non dubito che il film ti sia piacuto, ma mi chiedo con che logica si mettano le stelle: è una valutazione totalmente soggettiva (da «mi ha fatto schifo» a «secondo me è un capolavoro») oppure ha una parvenza di logicità e di confronto con le altre opere, tenendo come riferimenti (per esempio) una stella per "Pink Flamingos" e 5 per "Quarto Potere"? Nel primo caso vabé, ma nel secondo io dubito che questo film, per quanto cervello ci ia spiaccicato sul muro, possa davvero meritarsi 5 stelle. In questo sito tutto ha cinque stelle.
Bugo & Tricarico Live @ Livorno 18.07.2008
Voto:
Bugo è un grandissimo, sono orgoglioso di dire che lo seguo dagli esordi e che non mi ha mai deluso. Tricarico è un personaggio un po' strano, non posso dire che mi piaccia davvero, ma non ho nemmeno elementi per disprezzarlo: mi resta anonimo. Penso che sia stato un bel concerto.
William Friedkin L'esorcista
Voto:
@ Sotanaht: «non fanno paura ormai a nessuno i film di A.Hitchcook o di W.Herzog»... ma parla per te, scusa! Herzog pure pure, ma Hitchcock se permetti è ancora inquietante e parecchio, e proprio per quello che dicevo prima, cioè che le immagini effettivamente non saranno ad effetto, ma le idee ci sono e sono davvero inquietanti, pervasive e soprattutto persistenti.
William Friedkin L'esorcista
Voto:
@ Mopaga: sì, c'hai ragione sia sulla morte spettacolare di Paris Hilton sia sulla beatificazione immediata del suo assassino! Sottolineo poi che ultimamente la regina delle troie con 9 zeri in banca s'è pure candidata alla Casa Bianca (scegliendo come sua vice Rihanna). It's a wonderful world.
Sawako Madoromi
Sawako Madoromi
11 ago 08
Voto:
XD Può essere! In raltà da loro arrivare al successo non è difficilissimo, un'opportunità la danno a tutti (soprattutto a tutte), poi il difficile è restare nel business, e da loro è più difficile che in qualunque altra parte del mondo (il ricambio di facce e persone è velocissimo).
Lars Von Trier Dancer In The Dark
Voto:
L'ho scritto anche nei commenti all'altra recensione: triste oltre ogni limite, film più triste di tutti i tempi direi, ho pianto come una fontana nella scena finale. In ogni caso davvero funzionante, e comunque Björk è splendidissima e Von Trier sarà tecnico quanto ti pare, ma certo il film funziona ed arriva dove vuole arrivare. Il che è notevole.
Lars Von Trier Dancer In The Dark
Voto:
Io invece ho pianto, e tanto. Lars Von Trier sarà pure un tecnico, ma lavora bene. Di sicuro.
William Friedkin L'esorcista
Voto:
5 alla recensione perché per la prima volta, finalmente, ho trovato un altro essere umano su questa terra che considera "L'esorcista" un film brutto e noisoso (pensavo di essere pazzo... o forse siamo in due). Se The_dull_flame adduce anche l'età della pellicola come motivo della sua ormai decaduta paurosità, io dico che invece secondo me il dato tecnico è molto buono anche per gli standard attuali: gli effetti speciali vanno più che bene e funzionano, è il film in sé che non funziona. Che la pellicola sia più o meno vecchia è una scusa che non ha senso: "Nosferatu" è del 1922 ed ancora oggi (mi) fa una paura terribile, quasi non riesco a guardarlo. "L'esorcista" secondo me non funziona perché lo scopo del film era, semplicemente, shockare lo spettatore con immagini forti, e non di creare una mitologia della paura. "Psycho" ha mezzo bicchiere di sangue e nient'altro, eppure fa paura perché è intelligente e sa quali corde toccare; "L'esorcista" ha litri di vomito, sangue, liquidi vari, luci sconvolgenti, telecamera dolly, tutto quello che volete, ma non ha idee visive o concettuali forti. L'unica idea forte che aveva, ed infatti è sopravvissuta al film stesso, è la discesa dalle scale a mo' di ragno, il resto del film vive di invenzioni del momento e di un terrore che scompare fin troppo presto. "The Ring" mi ha inquietato moltissimo e quasi non mi ha fatto dormire la notte, con "L'esorcista" già dormivo entro la fine del film: ma il primo ha idee concettuali, il secondo no. Non è la tecnica che manca, è il contenuto (P.S.: trama zero). Non dubito che dopo questo film gli horror abbiano cambiato direzione... ma in che direzione, appunto, sono andati? In quella del teen-horror: immagini al momento shockanti (che poi, col tempo, appaiono sempre meno forti) e trama zero o quasi per il puro scopo di lasciare un po' di trita inquietudine nello spettatore. Prima de "L'esorcista" la paura era psicologica e persistente, dopo "L'esorcista" la paura è visiva e momentanea e riferita al momento in cui la vedo davanti a me, e poi non più. Gli horror giapponesi generalmente non spaventano molto il pubblico americano ed europeo perché fondamentalmente non si vede nulla di che, ma la sensazione di paura è un retrogusto così sottile ed occulto che la si prova dopo aver visto il film, non durante. Il che è un grande passo avanti rispetto a dei film in cui conta il solo, puro, semplice ed istantaneo dato visivo. L'altro giorno stavo vedendo su Italia 1 l'orribile "La maschera di cera", il film con Paris Hilton: ecco, quello è un degno erede de "L'esorcista", fatto di pure immagini che disturbano mentre le vedi, e nient'altro. Grazie, "L'esorcista" per aver cambiato il cinema horror.
Serge Gainsbourg Couleur Café
Voto:
Gainsbourg è chiaramente una figura fondamentale della musica del '900, peraltro purtroppo ignorata da troppe persone. I suoi arrangiamenti col basso elettronico, giusto per dire una delle tante cose che ha portato alla musica, sono assolutamente imprescindibili per la musica contemporanea. Questa raccolta ha sonorità meravigliose che Gainsbourg raccoglieva da un po' tutto il mondo, e poi "latinizzava": basta ascoltare la breve e stupenda "Érotico-tico" per capire che è un brano meltin' pot di mille culture in salsa brasilera. Un genio, insomma.