panapp

DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6612 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
Eugenio Finardi Fibrillante
Voto:
La copertina è opinabilmente al limite fra bellissima e trash, ma a me piace. Purtroppo non sono della generazione cresciuta con Finardi, e dico purtroppo perché quelle poche sue canzoni che conosco sono tutte eccellenti: ascolterò.
Sophie Ellis-Bextor Wanderlust
Voto:
Lana Del Rey può andare a farsi friggere, detestabile e per favore non accostabile alla splendida Sophie Ellis-Bextor con cui condivide sì e no la "e" nel cognome. Ok "Make a Scene" mi è piaciuto però in effetti era un po' truzzo, mentre questo "Wanderlust" è splendido: le varie incursioni folk di gusto sovietico (a partire dal font cirillizzante in copertina) sono il prezzo da pagare per la sua acquisita notorietà in Russia, ma sono dosate con intelligenza come in "Love Is a Camera". Ah: sarà una sciocchezza, ma l'interludio è straordinario.
Neil Gaiman Nessun Dove
Voto:
Di Gaiman, questo mi manca. Ho saltato tutta la parte centrale della recensione perché prima voglio leggere il libro: rimedierò subito.
Tokyo Shoegazer Crystallize
Voto:
Mi accodo: splendida copertina, il disco boh, ascolterò.
Dario Argento Profondo Rosso
Voto:
Mi dispiace dire di essere in completo disaccordo sulle conclusioni qualitative a cui è giunto il recensore, e dico che mi dispiace perché condividiamo i punti focali del film che però differiscono nell'esito: tutto quello che a lui non piace a me piace, molto semplicemente. Per me "Profondo rosso" è senza la minima ombra di dubbio uno dei 10 film della vita. L'ho visto almeno una dozzina di volte apprezzandone proprio e sempre quel curioso, inimitabile e perfetto mix di generi anche antitetici (le bellissime gag slapstick nella Cinquecento a pochi minuti dai peggio omicidi) che per un mirabile equilibrio si reggono e completano a vicenda. Anche quelli che sono percepiti come difetti tecnici sono per me genialate pure, come gli improvvisi cali di suono o l'artificiosità di alcune scene. Quanto al fatto che «al tempo…», io non ho mai sposato e mai sposerò questo discorso: al tempo niente, il Partenone c'ha oltre 2400 anni eppure è stupendo, quindi se già così tanto tempo fa si producevano cose belle, non vedo perché non fosse possibile 40 anni fa. Certe vistose scelte tecniche sono anzi non una limitazione dei tempi, ma un segno dei tempi, e col senno di poi è molto meglio così perché al tempo Argento e il suo staff erano costretti a inventarsi soluzioni efficaci per quel che volevano mettere in scena, mentre oggi il regista va di computer e poi escono gli orrori raggelanti tipo "Dracula 3D" che se non lo vedi non ci credi quant'è brutto. Capisco però che alla prima visione un'opera come "Profondo rosso" possa lasciare destabilizzati, anche i negativo: consiglio una seconda e terza visione, anche solo per confermare il giudizio, o magari ribaltarlo, chissà.
Luigi Pirandello Uno, nessuno, centomila
Voto:
Recensione che magari poteva essere ripulita dalle inutili volgarità, ma a parte questo è molto buona e anche invogliante come appunto una recensione deve fare. Quanto all'opera, inutile girarci intorno: è un capolavoro, punto.
Sky Ferreira Night Time, My Time
Voto:
Per me già "Red Lips", la canzone scrittale di Shirley Manson, non era assolutamente male. Lei prova a fare del pop sporco e anch'io le voglio dare tanta fiducia.
Pëtr Il'ic Cajkovskij Lo schiaccianoci (The Royal Ballet @Londra; e io @Milano al cinema)
Voto:
Opera notorio capolavoro, averla scoperta solo ora va bene lo stesso: meglio tardi che mai! ;)
A.N.O. Le Migliori Canzoni D'Amore
Voto:
Sono marchigiano, non conoscevo, sto amando la recensione e se li becco in giro li vado a sentire assolutamente.
Lady Gaga Artpop
Voto:
Quoto tutto della recensione, salvando dal baratro dell'oblio eterno solo alcuni vaghi accenni musicali che comunque ho già dimenticato pur avendo ascoltato l'album intero ben due volte. Lei se la tira, ma se la tira, ma se la tira in una maniera che l'essere umano non aveva ancora mai visto nella sua plurimillenaria storia, e invece non fa altro che vendere il suo corpo.