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DeRango : 7,88
DeEtà™ : 6612 giorni • Qui dal 3 maggio 2008
Takashi Watanabe The Slayers – Trilogia
Voto:
Recensione-fiume infinita che denota la sconfinata passione del recensore per questo cartone animato; riesco a capirlo: piaceva davvero molto anche a me ed è fra le serie total cult della mia ragazza, che ama Zelgadis ed odia Amelia. Concordo col recensore nel dire che "Slayers" (il "The" l'ha aggiunto la Panini perché c'havevano già un fumetto dal titolo simile e dopo avevano paura che sarebbero stati confondibili) è un'ottima serie fantasy con elementi classici a cui si aggiunge una potente vena dark e soprattutto una esplosiva comicità. Recensione che prende una stelletta in più per il lavoraccio, ed opera bellissima e capitale per il fantasy contemporaneo in Giappone e nel mondo.
Miguel Angel Martin Psychopathia Sexualis
Voto:
@giutiziere: grazie, che figuraccia, scusate! ^_^'''
EA Games The Sims
Voto:
Recensione moto bella e gioco capolavoro concettuale: non si tratta di un videogame in cui c'è una missione e bisogna svolgerla, bensì non esiste il concetto di "vittoria" e "sconfitta", se i tuoi Sim muoiono tramite sadici giochini è persino più divertente del vederli far carriera e crescere; non devi necessariamente fare qualcosa, puoi far diventare la tua famiglia i Perfettini o lasciarli allo stato di barboni col clown tragico che gira per casa e riderne: la totale libertà d'azione non condizionata da tempo, missioni, risorse od altro è la chiave di forza di questi gioco. Sul capitalismo di "The Sims": ma dipende come ci giochi, io costruivo casine molto discrete ed eleganti con sala da musica e tappezzerie color panna scelte fra quelle che preferivo, non fra quelle più costose per far vedere che avevo i soldi; mia sorella invece realizzava famiglie di venti componenti che piazzava in case progettate appositamente per ucciderli con trabocchetti diabolici. Tutto sta nel COME ci giochi, proprio perché "The Sims" non ha uno scopo prefissato. Un figlio di "The Sims" è stato "Doshin the Giant" (solo per GameCube) in cui sei un gigante su un'isola e puoi aiutare i popolani o ucciderli o ancora fregartene e passare le giornate guardando il cielo: è geniale, ma di un geniale di seconda mano ereditato appunto da "The Sims". Cinque stelle piene ad un gioco dotato di una vera e forte idea portante (come se ne contano forse altri 10, nemmeno).
Miguel Angel Martin Psychopathia Sexualis
Voto:
@Lewis Tollani: se "Punny" sono io, grazie del soprannome molto carino e la recensione per "Snuff 2000" l'ho già inviata! ;)
Ang Lee Brokeback Mountain
Voto:
Voglio una Gretsch. @Bartleboom: che vuol dire «non dipende da quanti si ama/si odi, ma da CHI»? Chi sono questi eletti?
Ang Lee Brokeback Mountain
Voto:
Qualcuno mi spieghi come funziona il DeRango, please.
dARI Sottovuoto Generazionale
Voto:
@gasta: scusa, ho scritto male io, era meglio se specificavo che intendevo ragazzini in senso metaforico, di età mentale se preferisci (anche perché io c'ho 26 anni, quindi tanto distanti da me come età non sono).
George Orwell Animal Farm
Voto:
Ops, ho scritto male: $i£vio B€r£u$coni. Ecco, ora va meglio.
George Orwell Animal Farm
Voto:
Recensione molto bella e libro iconico. Orwell ha scritto ancora di meglio raggiungendo una delle vette della letteratura di ogni luogo e tempo con "1984", ma anche qui riesce a farsi capire al lettore perfettamente. Circa $i£vio Ber£u$coni non ho nulla da dire se non FUORI DALL'ITALIA SUBITO... poi però ci ripenso e non posso che convenire con lui che è il più medio degli italiani medi, e che qua ci sta proprio benissimo.
Miguel Angel Martin Psychopathia Sexualis
Voto:
Comincio col dire che mai, mai, mai mi sarei aspettato di veder recensito questo fumetto, le cui traversie legali vedo che sono note; comunque, buona recensione. Circa il fumetto, io di Martin ho letto "Brian the Brain" e "Snuff 2000" (sullo stesso genere del titolo qui recensito) e riesco a capire la sua poetica che sì, è disturbante, ma meglio disturbante e centrante il risultato che delicata ed anonima. Io scrivo su una rivista di fumetti, ed ora posto una mia vecchia recensione su "Snuff 2000" giusto per ampliare il discorso.