carlo cimmino

DeRango : 7,82
DeEtà™ : 6421 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
Diego Librando Il Jazz a Napoli dal dopoguerra agli anni Sessanta
Voto:
Alfredo, in effetti la mia affermazione era troppo drastica! Diciamo che seguo, ma nemmeno poi tanto assiduamente, solo Django e i suoi "seguaci". Se poi il jazz di Django è di matrice americana o meno questo è da vedere. Probabilmente e inevitabilmente, nonostante Django avesse uno stile personale e che affondava le sue radici anche nella tradizione centenaria manouche, sì. Psycrotic, gli americani non hanno cacciato proprio nessuno. E il vero problema, a Napoli come altrove, è stato che nessuno si è preoccupato di cacciare gli americani.
Lucio Fulci I Quattro dell'Apocalisse
Voto:
Capitano e senzastile, attendo l'autorevole giudizio di più autorevoli debaseriani e "fulciani", però è pure vero che è difficile fare film di fantascienza e/o orrificanti (nel senso buono del termine) con budget ristretti a disposizione. Detto questo, qualche sera fa ho guardato di nuovo il cult "I guerrieri dell'anno 2072". Sconcertante. Mi ero dimenticato che nel film presenzia anche la inquietante Eleonora Brigliadori. Allora magari possiamo bacchettare Fulci per aver sempre osato. Anche troppo.
Diego Librando Il Jazz a Napoli dal dopoguerra agli anni Sessanta
Voto:
Non conosco il testo in questione. Non lo voto. Tu però ti becchi un cinque solo perché ti sei dichiarato meridionalista (ruffiano...). In verità la recensione appare impeccabile. Sono un grande estimatore di Django Reinhardt - credo sia passato anche lui da Napoli in quegli anni - ma non mastico jazz di solito. Anzi. Quello americano o di matrice americana (in pratica quasi tutto) faccio fatica a digerirlo. Impossibile tuttavia non elogiare un musicista tanto capace quanto istrionico come Carosone (per non dire di Gegè). James Senese è una leggenda vivente. Ma concedimi una triste annotazione su Renzo Arbore come "fatidico ponte tra America e Napoli". Secondo me Arbore non ha fatto bene a questa città. Il poco simpatico Renzo su questa città e sulle sue storiche "debolezze" ci ha campato e tristemente marciato. Proprio come gli americani.
Escape Wonder Boy
Voto:
Sottoscrivo tutto quello che hai scritto nella recensione. Wonder Boy fu una "rivoluzione". Mai nessun gioco mi aveva e mi ha più colpito quanto questo oramai datato videogame. Purtroppo a quei tempi le legnate mi scoraggiavano e di rado mi riusciva di avvicinarmi al magico "scatolone". Però mi sono rifatto giocandoci con il mitico Commodore Amiga. Non l'ho mai vinto. Ci ho riprovato di recente adoperando un emulatore per giochi dell'antecrollodelmurodiberlino. Ma nemmeno ci sono riuscito. Tanto bello quanto difficile. Cinque, cinque.
Fukio Mitsuji, Ichiro Fujisue, Nishiyori, Tadashi Kim Bubble Bobble
Voto:
Gioco, almeno, fantastico. Nella mia mente offuscata anche questo gioco era di matrice e produzione, almeno in origine, made in Russia. Ma ricordavo malaccio. Questa è roba della Taito Corporation (che dovrebbe essere la stessa di altre pietre miliari come Space Invaders e Arkanoid). A proposito, chissà che fine hanno fatto i giapponesi della Taito! Ho perso le loro tracce dopo l'epico Puzzle Bubble(http://www.ventoline.com/frozenbubble/bustamove640.html). Secondo me le due filosofie di gioco, quella concreta e che mira al solo risultato finale e quella più spettacolare e volta a totalizzare il maggior numero di punti possibile, andavano integrate, giacché sono complementari. Più punti significava anche più "draghetti" a disposizione. Comunque è doveroso segnalare che Bubble Bobble era molto più facile da giocare, e da vincere, se ci si cimentava in due. Recensione puntuale e non puntigliosa.
URSS Tetris
URSS Tetris
15 ago 09
Voto:
Comunque io ricordo anche Welltris. La mirabile e, a suo tempo, curiosa versione tridimensionale del Tetris. Detto questo, ditemi, sapete dove posso reperire una versione giocabile online del Tetris dell'illustrazione della recensione?
URSS Tetris
URSS Tetris
15 ago 09
Voto:
Compagno hugoniot, il Comitato Centrale del Partito è lieto di comunicarle che approva il suo operato. E approva il Tetris, giuoco che è allo stesso tempo ingegno e lotta proletaria e operaia. Il Tetris è completo e armonico. E dà agli uomini una concezione integrale del mondo, che non può conciliarsi con alcuna superstizione. Con nessuna reazione. Con nessuna difesa dell'oppressione borghese. Il Tetris è il successore legittimo di tutto ciò che l'umanità ha creato di meglio durante il secolo XIX. La filosofia tedesca, l'economia politica inglese. Il socialismo francese. Difatti, compagno, quale gioco può meglio incarnare lo spirito della rivoluzione proletaria se non il Tetris? Un gioco fatto di mattoni. Un gioco dove ogni mattone, spinto dal solo movente dell'ideologia, coopera con gli altri al fine di raggiungere l'obiettivo comune della vittoria del comunismo. Il Comitato Centrale si riserva, inoltre, la necessità di riconsiderare e studiare le posizioni politiche e intellettuali, nonché geografiche!, dei signori Alexey Leonidovich Pajitnov, Dmitry Pavlovsky e Vadim Gerasimov. Soprattutto alla luce di nuove e finora sconosciute questioni. Vi saluto compagni. Ricordate che il mondo è vostro. Come è nostro. Ma in ultima analisi è vostro. Il mondo vi appartiene.
Lucio Fulci I Quattro dell'Apocalisse
Voto:
L'"A"rgento Dario?
The Gun Club Miami
Voto:
Bravo amico. Inutile cercare di scacciare i demoni. Meglio imparare a conviverci. Di Jeffrey dico che una recensione di "Miami" al giorno toglie il medico di torno. E questa è una buona recensione. A proposito di Nick Cave - è vero che è un po' atteggiato - e dei Gun Clun vi segnalo la bella cover di "Mother Of Earth" (a proposito, brano straordinario e eccellente) registrata dal rosso Michelino Harvey nel suo disco solista "One Man's Treasure".
Ringo Starr Sentimental Journey
Voto:
Non lo conosco. Mi interessa. Tornerò.
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