carlo cimmino

DeRango : 7,82
DeEtà™ : 6421 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
Ezio Vendrame Se Mi Mandi In Tribuna, Godo
Voto:
Vi abbraccio tutti, incravattati o meno. geeno, come dicevo nel commento 11, mi piacciono poco i soldati "con e senza le tette", maschi e femmine. Detto questo, se la Carfagna in tutte le sue manifestazioni, velina, ministro, carabiniere o cavallo, è prototipo di parità reale allora le donne ne hanno di strada da fare. Purtroppo. capitano e telespalla, condivido l'analisi sul fenomeno ultras: se la nostra società fa schifo c'è poi poco da stupirsi se accadono determinate cose. Nè dobbiamo stupirci della fine della passioni e dei valori nel mondo del calcio, perché da questo punto di vista c'è poco e nulla anche oltre il calcio. C'è un impazzimento che va oltre e che porta molti a votare personaggi che fanno senatori e ministri cavalli, fanti e tre di coppe, come giustamente suggerisce Il_Paolo. Comunque come calciatore "eccentrico"-scrittore a questo punto val la pena nominare il mitico Paolo Sollier: lui di calcio, società e violenza negli stadi parlava e diceva cose non banali già oltre trent'anni fa ("Calci e sputi e colpi di testa"). sfascia, grazie per la segnalazione: UHaccorro!
Jean-Pierre Jeunet Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain
Voto:
Ah, queste francesine... Il film è parecchio che non ho modo di vederlo. E ne ho un ricordo gradevolemaneanchepoitanto. Dello stesso regista ho poi visto "Una lunga domenica di passioni": parecchio impalpabile. Concordo con chi trova meravigliosa la colonna sonora del buon Tiersen.
Alizée Gourmandises
Voto:
Questo è un colpo basso. Cinque. Però la cover dei Coldplay proprio non mi piace.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
Perbacco. Mi ero perso cotanta ben scritta recensione e 92 (finora) commenti! Comunque proprio non sono un de-trattore, ma questo libro me lo andrò a leggere con piacere. I miei omaggi e complimenti, messer sfasciacarrozze. Ora aspetto la stoccata sul "Piano casa". Secondo me la chiusura della recensione è tutt'altro che sufficiente e sommaria. La verità è che, oggi, la televisione crea e forma gli uomini a propria immagine e somiglianza. Questo probabilmente avviene ovunque, ma in un paese come l'Italia, dove vi è la particolare anomalia di un sud che vige in situazioni oggettivamente "difficili" soprattutto sul piano economico (su quello culturale le cose van male ovunque - Acca Bi, a sud in certi ambienti c'è forse più consapevolezza, ma ti garantisco che anche da queste parti l' "incubo americano" va forte purtoppo) e dove le televisioni son tutte della stessa persona, gli effetti del bombardamento/rincoglionimento mediatico si fanno certo sentire in modo più violento che altrove. Ma la sinistra non è esente da critiche. Mi è difficile parlare di una sinistra sotto shock. Il crollo del muro di Berlino, tangentopoli... son stati fenomeni di natura politica e sociale che a sinistra (ma pure altrove) hanno portato ad una vera e propria chiusura dei partiti: hanno allontanato la classe politica dal proprio elettorato. La sinistra ha voluto giocare la "partita" sullo stesso campo di Berlusconi, finendo per fare il suo gioco. Dove sono materialmente i partiti oggi? Dov'è che la gente la sera si incontra per discutere di politica, economica, filosofia, cultura, società, calcio o anche solo il sedere di una graziosa passante (o di un grazioso passante, ché altrimenti mi tacciano di maschilismo)? Le sorti del paese vengono decise in lugubri salotti televisivi neanche poi tanto differenti dagli ambienti di "Amici" e del "Grande fratello". Di Pietro mi sembra una brava persona, ma tornare a votare sarà difficile dato che a furia di arretrare (accentrarsi?) siamo finiti a urtare con il culo contro le nuvole.
Ezio Vendrame Se Mi Mandi In Tribuna, Godo
Voto:
Saluti et ossequianze a tutti i coraggiosi lettori. Carissimo sfascia, effettivamente anche io rimasi un po' perplesso nell'apprendere che nel di ella caso si trattase proprio di una modella. Forse il nostro Vendrame intendeva conferire un ché di colorito al suo racconto? O forse è proprio vero che delle modelle c'è poco da fidarsi [o forse il contrario?]? Un bel po' di punti interrogativi insomma. geeno, vi è, a mio parere, nulla di improprio nel presentare in cotanta sede le tue critiche. Sono ben accette e, sperando tu possa trovare conforto nelle mie parole, ti rispondo. Il gioco del calcio è, appunto, un gioco (che può piacere o meno), le sue regole - e il suo spirito! - sono comprensibili persino a Maurizio Mosca, molte donne seguono il calcio. E ne capiscono ovviamente... per quanto c'è da comprendere, perché, sì, non è fondamentale il cervello per seguire il gioco del calcio. Per fortuna. Poi è proprio vero che non mi piace la D'Amico, ma, ti dirò, mi piace ancora meno Sconcerti... che neanche ha un sorriso solare come quello della sua collega. Ma andiamo al cuore della questione: trovo di cattivo gusto sia Mara Carfagna, in divisa, in una delle regioni più devastate del vecchio continente e con tanto di "galloni" da ministro, a parlare di parità reale; trovo di cattivo gusto Mara Carfagna faccia il ministro. Inoltre - ma questo al giorno d'oggi sembra essere diventato un dettaglio, una cosa poco importante - trovo veramente di cattivo gusto anche i soldati. Con e senza le tette. capitano, della tua "vicentinità" ho appreso solo ieri (tra l'altro mi chiedo quanto sia, relativamente, popolare Vendrame da quelle parti). "Una vita in fuorigioco" mi manca - ma a questo punto me lo vado a cercare. Ma ho letto "Calci al vento" e debbo dire che, per quanto gradevole, non mi ha colpito quanto questo.
Clint Eastwood Gran Torino
Voto:
Ciao Rock Antologya, della D'Amico apprezzo certo le considerevoli qualità fisiche. Ma sono un po' stanco di un certo giornalismo: della D'Amico, dei Vespa, degli Sconcerti e dei Biscardoni... Mettiamola così: diciamo che non mi piacciono un bel po' di "show televisivi".
Arthur E. Smith Pianeta Marte - Esplorazione e Colonizzazione del Pianeta Rosso
Voto:
Da antologia il commento numero 6 di Rock Antologya. La recensione invece mi ha incuriosito parecchio, dottore. Da estimatore del buon vecchio Isaac Asimov debbo dire che la "colonizzazione" di pianeti più o meno sconosciuti è argomento che da sempre mi interessa ed affascina alquanto. Non posso che darti cinque. I voti al libro sono inevitabilmente "rimandati". Saluti marziani anche a te!
Toto Cutugno Voglio l'anima
Voto:
In questa foto Toto ricorda un po' Gigi Sabani. Ne studierò la somiglianza con l'uomo dei Kiss. Bella la recensione.
Clint Eastwood Gran Torino
Voto:
Figurati LRS, non siamo d'accordo, ma la tua osservazione è comunque pertinente. Infine, detto che il film ha necessariamente una sua tempistica da rispettare - e che sta naturalmente al regista rendere al meglio ogni fatto e/o maturazione psicologica del personaggio nei tempi del film - tutto sommato Kowalski impiega una vita intera prima di arrivare alla (tanto agognata?) redenzione. La guerra di Corea è negli anni '50 e da allora di anni ne sono passati un bel po' (non trascurerei inoltre la morte della moglie, che lascia Kowalski in completa solitudine spingendolo forse in qualche modo a "cambiare"...). Ciao!
Il Piccolo Riccardino Fuffolo Mani In Alto
Voto:
Opera imprescindibile di un regista essenziale. Cinque.
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