carlo cimmino

DeRango : 7,82
DeEtà™ : 6421 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
Damon Albarn & Graham Coxon This Is A Low (Live at NME Awards)
Voto:
Questi me li ero proprio dimenticati. L'occhialuto mi è sempre stato simpatico. Ho apprezzato qualcosa della sua produzione "solistica" e credo di preferirlo proprio in questa veste. I Blur? Una discreta band e nulla più per quanto mi riguarda.
Afterhours Il Paese E' Reale
Voto:
Capitano, ti rispondo parecchio in ritardo. Scusami. Detto che non ho alcuna intenzione di dibattere sulla qualità di "Ballate per...", quello che dici sulla televisione italiana (commento n. 65) è giusto. E' un discorso che condivido: tanto è vero che io non definisco Sanremo come manifestazione anacronistica (né una competizione canora mi sembra sia un qualcosa di infame... pur con tutte le inevitabili beghe e magagne previste dal mercato discografico, ma lasciamo stare ché altrimenti non la si finisce più). Il cattivo gusto in una manifestazione come Sanremo è lo stesso che dobbiamo sorbirci ogni giorno accendendo la televisione, la radio e nella vita di tutti i giorni, dato che la televisione creò l'uomo a sua immagine e somiglianza. Quello su cui non siam proprio d'accordo è sui "perché" degli Afterhours a Sanremo: io dico che riempire i centri commerciali del proprio disco non "serve", soprattutto ai più o meno giovani ascoltatori degli Afterhours. kosmogabri, secondo me Dolcenera è un uomo.
Le Luci della Centrale Elettrica Canzoni da Spiaggia Deturpata
Voto:
Non mi stancherò mai di stroncare questo capolavoro. Costui non dice un cazzo. Sarà per questo che "funziona". capitano, io non c'ero - su Debaser - nell'agosto del 2008, ma perché escludere che, semplicemente, dopo i primi ascolti in molti hanno capito che non c'è poi tanta differenza tra i testi di Ligabue (m'è piaciuto l'accostamento fatto da Alessio, ma secondo me questo non raggiunge neanche le "vette artistiche" del primo Ligabue, e somiglia invece all'ultimo) e quelli di le luci della centrale?
Zack Snyder Watchmen
Voto:
(Roba per fascisti e pseudometallari?)
Leonardo Sciascia Una Storia Semplice
Voto:
Il più grande scrittore italiano (e non solo). Sono assolutamente d'accordo. Bella scelta, puntini, perché credo questo sia uno dei testi meno decantati di Sciascia. Ma non per questo è uno dei peggiori. Da far leggere nelle scuole. A me la recensione è piaciuta: d'altronde si trattava di recensire una storia semplice.
fIREHOSE If'n
fIREHOSE If'n
10 mar 09
Voto:
Credo di essere uno dei pochi che preferisce i fIREHOSE ai pur ineccepibili Minutemen. La copertina di questo disco è un piccolo capolavoro. Come il disco d'altronde (gli preferisco fROMOHIO - a proposito, gran bella copertina anche quella - ma questi sono dettagli). George Hurley l'ho visto suonare di recente con Mayo Thompson ed è ancora un gran batterista. Nonché un gran figlio di puttana. A mio parere sono - ingiustamente - sottovalutati.
Syria Le Mie Favole
Voto:
Bello.
Afterhours Il Paese E' Reale
Voto:
Cinque? Era uno in realtà.
Afterhours Il Paese E' Reale
Voto:
Leggo e commento questa recensione dopo aver letto quella sul festival buttata giù da telespallabob. Mai ho amato particolarmente gli Afterhours (che personalmente non trovo in fase calante... sei certo il disco delle iene sia tanto peggio della loro restante produzione? L'ultimo comunque neanche lo ho ascoltato), né mi è piaciuta la canzone - scialba nel ritornello, ma la rivaluto nella versione acustica "live in Gialappas" - comunque, sì, di gran lunga superiore alla media sanremese degli ultimi trent'anni e giù di lì. Vero che comunque Manuel Agnelli è sempre stato molto arrampicatore e, come solo Caterina Caselli sa essere, lungimirante in materia di mercato, ma la scelta di andare a Sanremo è criticabile e artisticamente e ideologicamente più che discutibile. Non si vive solo di poesia e ribellione? Questo è vero. Ma questo mondo neanche dovrebbe vivere solo di pubblicità. E poi, parliamoci chiaramente, qualche cadavere lo potrebbero sezionare (questa prima o poi me la devi spiegare, se ti va) anche gli Afterhours di tanto in tanto per arrotondare.
AA.VV. Festival di Sanremo 2009
Voto:
Recensione enorme. telespalla, io ti dico la mia. Non ci vedo naturalezza, semplicità, simpatia e leggerezza in questo festival, ma solo tanta, troppa volgarità. Non è questa la televisione che mi piace (ma forse non mi piace proprio la televisione), non è questa la musica che mi piace, non è questo il paese che mi piace. Fanfare per le conigliette, vecchie in mutande - o meno - e banalità su omosessualità, governo (con la g minuscola) e Italia. Sono anche stanco della satira buonista di Benigni, ma questa è una mia personalissima opinione (come le altre del resto). Sugli esiti della competizione cala come sempre l'ombra del dio denaro e dei lupi mannari-discografici, affamati di denaro e potere: così vince una che canta banalità degne della peggiore Gigliola Cinquetti, premiata da un look che la rende ridicola e oggettivamente brutta più che dalla sua voce, e un certo Marco Carta, uomo mediaset, proprio nella serata in cui l'ospite d'onore è Maria De Filippi, sconfinata in rai e pronta a prendere possesso del patrio teleschermo. Salvo la Gialappas, ma loro sono in gamba anche quando commentano il torneo circoscrizionale di calcio balilla del quartiere Montecalvario.
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