Tucidide e i suoi commenti

Opera: | Recensione: |
Che bello riaprire il Debasio e ritrovare la sublime prosa di Lu.
E che disco!!

luludia: ciao, grazie ...e bentornato...
Opera: | Recensione: |
Gran bella rece, anche se un po' ciucciata, come dicono dalle mie parti.
Quanto agli Oasis, me l'hanno sempre fatto a fette. Comunque al mezzo Gallagher una possibilità l'ho concessa. Ma, ascoltati i pezzi, confermo che non ci pigliamo. Tollerabile solo l'inizio di Invisible sun, chissà come mai...

In: Nine di Kiodo
Opera: | Recensione: |
Nell'Enciclopedia Galattica del 3000 , nella categoria musica figa degli scorsi millenni, alla voce blink-182 troveranno certo questo pezzo, che più esaustivo non si può. Passione che a volte ti fa dilungare. Ma c'è proprio tutto dei blink.

Kiodo: In un mondo che obbliga alla perfezione, fare schifo é un gesto rivoluzionario
Opera: | Recensione: |
Grande CJ, su Strindberg nulla da aggiungere rispetto a quanto scrivi. Ci sarebbe molto da dire sul teatro, che amo molto e che purtroppo frequento poco. Ma fortuna vuole che quest'anno con la mia compagna abbia preso un abbonamento alla stagione dello Stabile di Torino. In cartellone c'è anche il costruttore Solnes, con Orsini. Sarei curioso di sapere cosa ne pensi, leggi che non ami molto Ibsen...

Tucidide: leggo
CosmicJocker: Ehilà Tucidide!
È vero: non amo molto Ibsen, ma non mi fraintendere.
Nessuno nega la sua importanza per il teatro di fine '800 e la sua produzione insieme a quella del primo Strindberg e a quella di Cechov (per motivi diversi) è quanto di meglio prodotto dalla scuola Naturalista.
Ma, soprattutto in Ibsen, trovo che il linguaggio, la forma adottata sia invecchiata male.
Il costruttore Solness è uno dei suoi personaggi maschili più intensi: ricco, potente, disperatamente solo è l'archetipo dell'imprenditore, del capitano industriale che, con il John Gabriel Borkman di qualche anno dopo, forma un dittico di rara intensità, e per di più il tema è ancora molto attuale.
Ma se l'argomento lo è, il modo in cui è espresso è decisamente superato: è tutto troppo spiegato, quello che Ibsen vuole dire passa immediatamente allo spettatore.
Ibsen è un autore di una certa potenza, ma una sua messa in scena, anche se ben fatta, secondo me si esaurisce nel tempo della rappresentazione e decanta poco nell'immaginario del fruitore.
Forse più che una questione di linguaggio che invecchia è solo una questione di gusti.
Mallarmé diceva che una poesia, per lasciare il segno, doveva essere misteriosa, ammantata di un enigma che sta al lettore decifrare, completare e risolvere nel tempo secondo la sua particolare sensibilità.
Ecco, questa cosa io la trasporrei anche al teatro e, in generale, a tutte le arti.
Tucidide: Comunque mi hai messo voglia di andarlo a vedere subito, peccato che la rappresentazione sarà tra 6 mesi. E poi Orsini mi sembra valga il biglietto , non so tu cosa ne pensi di questo attore...
CosmicJocker: Beh caspita, lui è un fuoriclasse..
Un anno o due fa hanno dato sulla RAI i fratelli Karamazov in cui lui faceva Ivan..
Di solito il teatro in TV non rende eppure lui squarciava lo schermo..
Comunque fammi sapere com'è andata con Ibsen..
Anche se è fra 6 mesi ricordati eh! ;)
Mi piacerebbe sentire la tua opinione..
Opera: | Recensione: |
Ti bacio metaforicamente in bocca con tanto di lingua per la citazione iniziale del Grande Thomas. Quindi a Te cinque più cum laude, a questi altri Sonic uno, perché saranno pur bravi ma a me le cover stanno sul cazzo a prescindere, penso che se hai coglioni devi fare la tua musica e basta, senza farti pagare perché hai fatto le cover per scherzo di un altro (Madonna poi!), posso capire UNA cover fatta in un concerto, to', tanto per solazzare il cortese pubblico tra un tuo pezzo e l'altro, ma non una presa per lo culo di un intero disco di cover.
Così parlò Tucidide. ;)))

Caspasian: Ma i Sonic Youth sono stati sempre apertamente "ammiratori" di Madonna. Il disco ha tre cover, tutto il resto è farina del loro sacco. Magari ci fosse in giro un po' più spesso una presa per il culo di questo tipo, non solo in musica. Regalagli un' altra possibilità: "Lasciati travolgere dal ritmo.... DEVI!"
Grazie.
Caspasian: Ecco che era quel gallo sapore in bocca che ho sentito poco fa...
Tucidide: Azz, pensare che m'ero appena sciacquato la bocca col Digestivo Antonetto
Rocky Marciano: dipende sempre da come la si tratta una cover, cover come ring of fire dei wall of voodoo, satisfaction dei devo o live is life dei laibach sono le prime tre che mi son venute in mente (ci sarebbero un fottio di altri esempi) per totale stravolgimento del brano originale e genialità assoluta, quindi cover sì, a patto che venga veramente distrutta dalle fondamenta.
Opera: | Recensione: |
I corvi potrebbero essere psicopompi e Basinski una perfetta colonna sonora del loro volo

CosmicJocker: È possibile, ma il gran viaggio l'ho sempre immaginato solitario..
Opera: | Recensione: |
T'ses propi un bel farinel

Falloppio: Farinello!!!!!!! Ahahahah
imasoulman: ma ‘n farinel d’la brigna o dal p...?
Falloppio: Siamo tutti un po' DeFarinelli
aleradio: Sono di torino e non capisco
Opera: | Recensione: |
Interessante rece. Su quale piattaforma?

AronnePiperno: Se ho ben capito uscirà su Sky, io me la son guardata in inglese dai soliti siti di streaming ultra illegali
Opera: | Recensione: |
Un Grande. Tra l'altro ha inventato il detto saltare sul carro dei vincitori...ci conosceva bene.

AronnePiperno: Eh sì, non è saggio del resto scrivere di argomenti che si conoscono poco e male
Opera: | Recensione: |
Vivendo nella (ex) capitale italiana del fordismo non posso che apprezzare questo suggerimento di lettura!