ajejebrazorf

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DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 29 maggio 2005
Gianni Celeste Storie di vita e di mala
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si m a parte la chicca del cosmic in degeneri, anche il sito ufficiale (ma ce ne sono non ufficiali?) non scherza. Nella sezione Download ad esempio c'è una vasta scelta di WallpaperS decenti...
Gianni Celeste Storie di vita e di mala
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ah, finalmente una copertina decente cazzo! Poi ti pago i diritti...
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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uhm, vabbè che Parker non era esattamente un salutista e si strafaceva, però dubito che Davis fosse cosi scarso, dato che suonava oltre che con Parker con Gillespie Roach Powell Monk e tanti altri, che qualcosina di musica la capivano
Miles Davis Doo-Bop
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Se ti piace il miles ritmato Bitches è obbligatorio, e se ti piace quello Live Evil. Poi On the corner, Filles de Kilimanjaro, tribute to Jack Johnson e Tutu.
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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caspita. Mi son fatto un giretto e ho visto oltre a critiche assolutamente lusinghiere (definito uno tra i migliori chitarristi del mondo, per dovere di cronaca) che hai collaborato pure con Giulio Capiozzo. Che è un musicista che via Area qualche debito con Miles lo ha...
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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le puttanate capitano anche ai grandi, e quando uno sente per la prima volta che Miles ha suonato con Zucchero pensa di essere su scherzi a parte. Ma penso anche che le cazzate (a me non piacciono per nulla le cose tipo "Time after time") non sminuiscano il valore della produzione precedente. E neppure la simpatia, è risaputo che Davis fosse un grande stronzo, arrogante e pieno di se, ma rimane la musica. Sbaglio o un pochino ti fai influenzare dal fatto che ti sta sulle balle?
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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altro discorso, quello dell'innovazione. Che è un merito certamente, ma se un disco innovativo è brutto, rimane un disco innovativo brutto. Bitches brew nella mia ignoranza, lo ritengo un disco innovativo. Potrebbe benissimo non esserlo, per me rimarrebbe un disco non innovativo, ma un bellissimo disco. Ah quando puoi rispondimi su quell'altra questione, ok?
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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Mmm, io ritengo i tempi di Miles su quel disco strepitosi, penso al solo di Sanctuary che mi mette i brividi ogni volta che lo sento...comunque, non per essere pedante, ma Bitches è del '69. Ed è il compimento di un percorso che sviluppò grazie anche appunto a Shorter e Zawinul con dischi come Nefertiti, Filles de Kilimanjaro, in a Silent way, non un disco alla "o la va o la spacca" con conseguente imbroccata. Certo è risaputo che della post produzione e del missaggio se ne occupò Teo Macero, ma Miles stando perlomeno a quanto è riportato nel booklet non sovraincise la tromba ma partecipò a tutte le sessioni di registrazione, e sono riportate anche le date. Ma forse ho capito male qualcosa?
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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non te ne voglio assolutamente e non pretendo la ragione, però quel disco ha per me un fascino che ho trovato praticamente solo li. La partecipazione all'isola di Wight non significa automaticamente essersi dato al commercio, essendo quella musica estremamente scura e difficile, molto più difficile come ascolto del jazz tradizionale. Opinione mia, chiaramente
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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perchè mi son perso qualche messaggio? guarda i tuoi privati invece:) Volevo solo dire che Miles Davis può ovviamente non piacere. Non credo però sia tutto fumo negli occhi e campagne pubblicitarie, ma che fosse un musicista molto coraggioso. Penso anche che la sua fama cosi sproporzionata rispetto a ad altri (come lui) grandissimi musicisti la debba in massima parte alla svolta elettrica, che comunque non è stata certo una svolta commerciale, come potrebbe apparire ora col senno di poi ma un salto nel buio. Per molti critici per giunta la carriera di Davis finì li.