flood

DeRango : 0,00
DeEtà™ : 7668 giorni • Qui dal 11 giugno 2005
Kate Bush The Sensual World
Voto:
Recensione ben fatta ma forse un po' troppo stringata per un bellissimo disco, sicuramente meno "catchy" e appariscente di quello precedente (un po' come Passion di Gabriel che usciva dopo So...ho sempre trovato diverse analogie nell'excursus dei due in quegli anni e non solo) ma arrangiato e interpretato in maniera strepitosa, con brani complessi e affascinanti. Sicuramente tra i suoi 3 album che preferisco... anche secondo me i suoi lavori degli anni ottanta sono tutti superiori ai due dei '70, sia a livello di sound che di interpretazione. Su Red Shoes invece non sono molto d'accordo, per me è il suo disco meno riuscito.
Kate Bush The Sensual World
Voto:
Recensione ben fatta ma forse un po' troppo stringata per un bellissimo disco, sicuramente meno "catchy" e appariscente di quello precedente (un po' come Passion di Gabriel che usciva dopo So...ho sempre trovato diverse analogie nell'excursus dei due in quegli anni e non solo) ma arrangiato e interpretato in maniera strepitosa, con brani complessi e affascinanti. Sicuramente tra i suoi 3 album che preferisco... anche secondo me i suoi lavori degli anni ottanta sono tutti superiori ai due dei '70, sia a livello di sound che di interpretazione. Su Red Shoes invece non sono molto d'accordo, per me è il suo disco meno riuscito.
PJ Harvey White Chalk
Voto:
Ahahahah mi è uscito meglio di quello dei Killers vero!?
PJ Harvey White Chalk
Voto:
Bellissima recensione, complimenti!
Tori Amos Little Earthquakes
Voto:
Captain riguardo Boys For Pele io mi riferivo non alla critica ma proprio al pubblico della Amos che in genere esalta quel disco, che per carità considero un buon lavoro con alcuni pezzi notevoli ma nel complesso è davvero eccessivamente pretenzioso, una prova per mostrare a tutti la sua bravura, la sua complessità di strista e donna... è troppo autocompiacente. Una volta tanto sono d'accordo con la critica che lo ritiene inferiore ai primi due.
Poi certo, magari fosse ancora in grado di realizzare dischi come quello...
Tori Amos Little Earthquakes
Voto:
Gli preferisco di pochissimo il successivo Under The Pink, ma i due dischi alla fin fine si equivalgono, sono ottimi. Li considero quelli più a fuoco, meno dispersivi e soprattutto i più spontanei e meno pretenziosi (difetto che mina gran parte del prolisso Boys For Pele, secondo me un po' sopravvalutato).
Non ho mai capito invece le critiche, da parte dei fans della Amos, verso China, forse un po' troppo classicheggiante e dalla melodia ruffianetta, ma comunque un pezzo riuscitissimo e suggestivo, tra i più belli del disco.
Björk Volta
Björk Volta
8 set 07
Voto:
A me continua a piacere parecchio, certo è ancora lontano (secondo me) da Post e Debut e un filino inferiore ad Homogenic (che se non avesse Joga e Bachelorette perderebbe moltissimo nel complesso... va be' de gustibus) però rispetto alle ultime prove l'ho trovato come una boccata d'aria fresca, finalmente un po' di colore varietà. Concordo comunque su Pneumonia quale pezzo migliore dell'album.
Siobhan Donaghy Ghosts
Voto:
Il disco me l'hanno passato un paio di mesifa, ascoltato qualche volta ma poi l'ho lasciato perdere... non è brutto ed è sicuramente una spanna sopra il pop inglese usa e getta al femminile però ancora un po' troppo acerbo e altalenante. Oltre a evidenti richiami alla Bush in più di un'occasione lei sembra voler fare il verso a Liz Fraser (con risultato ben lontano dall'originale ma comunque piacevole). Insomma si capisce che questa ragazza ha come punti di riferimento dei nomi piuttosti seri e non la Britney Spears di turno da emulare. La prima traccia carina e le ultime 4 belle e suggestive, in mezzo purtroppo troppo pop banalotto e qualcosa che mi ha addirittura ricordato la Imbruglia. Insomma sufficiente e, si spera, da tenere d'occhio per il futuro.
Siobhan Donaghy Ghosts
Voto:
Il disco me l'hanno passato un paio di mesifa, ascoltato qualche volta ma poi l'ho lasciato perdere... non è brutto ed è sicuramente una spanna sopra il pop inglese usa e getta al femminile però ancora un po' troppo acerbo e altalenante. Oltre a evidenti richiami alla Bush in più di un'occasione lei sembra voler fare il verso a Liz Fraser (con risultato ben lontano dall'originale ma comunque piacevole). Insomma si capisce che questa ragazza ha come punti di riferimento dei nomi piuttosti seri e non la Britney Spears di turno da emulare. La prima traccia carina e le ultime 4 belle e suggestive, in mezzo purtroppo troppo pop banalotto e qualcosa che mi ha addirittura ricordato la Imbruglia. Insomma sufficiente e, si spera, da tenere d'occhio per il futuro.
Crowded House Time On Earth
Voto:
Gran bel disco e graditissimi ritorno