primiballi

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Vasco Rossi Liberi... liberi
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ehm...scusate, il post prima è pieno di errori...non l'ho riletto....
Vasco Rossi Liberi... liberi
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@gustavo. Perdonami, ma anche il tuo giudizio può essere accusato di generazionalità. Almeno per come la penso io, la fase "geniale" di Vasco era già finita da un po' (per me 1983). Liberi è un disco con troppo pezzi riempitivi, poco ispirati, registrato alla "viva il parroco" in un ministudio con batterie elettroniche in eccesso. Pochi davvero i brani ben scritti: la title track, dillo alla luna e domenica lunatica...nel resto si vede già benissimo il Vasco che varrà. E sul live "fronte", beh...se non fosse abbondantemente impreziosito dalla chitarra dell'amico Braido..."esteticamente" son molto migliori i live degli ultimi anni, e come "libidine" mai nulla raggiungerà il vero testamento spirituale del genio di Vasco, ovvero va ben va ben così... Baci (sui '90 non ripeto: buona roba di culto e orribile di massa, quasi sempre, ma è il mio pensiero, non pretendo sia condiviso)
Vasco Rossi Liberi... liberi
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no, per carità...e vedi che ragionando ci si capisce...io son semplicemente più vecchio, tanto da capire che a volte la popolarità, la massa, ha qualcosa di grandiosamente divino, anche quando si esprime con semplicità apparente. A vent'anni pensavo, ad esempio, che Coltrane fosse un genio, che Eric Dolphy, morto giovane e geniale, fosse ancora meglio, e non capivo l'interesse per Louis Armstrong, di fondo disprezzando l'amore di massa che c'è sempre stato per lui. Da adulto ha capito, innamorandomi, che Satchmo è dio. Ma sul resto della tua analisi (ovviamente non sull'odio atavico per Vasco, ma mi perdonerai, spero...) son d'accordo con te. Poi se saremo ancora qui (e anche su questo spero) tra 10 anni vedremo se, almeno un po', avrai cambiato idea. Baci
Vasco Rossi Liberi... liberi
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ecco: quello che non mi convincerà mai è questo principio da "tutto il mondo è paese" o "tutte le epoche sono uguali". Io penso che Dylan sia stato Dylan, e quasi tutti i dylaniani o dylaniati siano stati peggiori dell'originale, così come nel jazz gli ormai incontabili coltraniani o davisiani sono infinitamente peggiori e "meno moderni" degli originali... Nella musica in genere ritengo che ovviamente non vi siano canoni vincolanti, ma ho sempre adottato, nel mio piccolo, un metodo che mi pare funzioni: se un'opera musicale mette d'accordo critica, pubblico e musicisti allora vuol dire che è intrinsecamente buona, anche se è ovvio che ogni opera ha dei detrattori e sempre sarà così. Questo è il motivo per cui giudico Paolo Conte qualitativamente alto (piace alle 3 categorie, quasi senza eccezioni) e Cammariere no (non piace ai musicisti, trovatemene uno). Ovvio che sia un'opinione. Sull'irrilevanza della massa avrei le mie obiezioni, anche se -è ovvio- quando vedo sansiro riempito dai pausiniani anch'io avrei forti attacchi di aristocraticità...
Vasco Rossi Liberi... liberi
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@iside: nessuna questione su questo. Se leggi bene ho sempre detto che DeB è un posto meraviglioso, ultrademocratico, che al limiti pecca di eccesso di democrazia, che poi reato non è certo. Il bello di DeB è che puoi scrivere di tutto, Vasco compreso, e superare comunque i 100 commenti, comunque sempre interessanti e stimolanti (questa rece peraltro mica è mia...se vai, ma ci sei andato, nelle mie la cosa è confermata). E' chiaro che quando parli del Boss o di Vasco fai uno tzunami di commenti, mentre quando parli di, che so, Colin Hay ne fai 15. E' così...un dato. Quello che dico è che certi individui non parleranno mai bene di Degregori, di Vasco o di Vecchioni, altri accettano Battisti e Faber (perché morti) altri ancora ingigantiscono la figura di Gaetano perché morto da più tempo e presunto paladino di un Sud che già allora aveva ben migliori paladini. Ma spesso, ammettilo, e sei onesto, uno che vende ed è vivo qui viene guardato tendenzialmente male. Sulla scena cantautorale e musical-leggera in generale ho già espresso più volte il mio pensiero: tutto ha nascita, sviluppo, morte. Non vedo perché la musica cosiddetta leggera dovrebbe fare eccezione. Non è un bel modo di difendere la propria gioventù il negarlo. E' come dire che Messiahen è bravo come Bach. Non sta né storicamente né artisticamente in piedi. Le cose di qualità recenti, di nicchia (di cantautorato americano ce ne è tantissimo buono, da Marc Cohn a Greg Brown...passando per mille altri), sono questioni alte, se vuoi squisitamente filologiche, ma il buon rock è stato di massa. Non dimentichiamolo mai. Oggi non lo è più. Il mercato è stronzo, ok, ma l'originalità, quella vera, latita molto. Hendrix è andato, e nessuno l'ha sostituito. Questo è il mio pensiero e, checché ne pensi lux, non è aggressivo e non è a lui diretto (perdonami ma ho il vizio di non personalizzare). Baci
Vasco Rossi Liberi... liberi
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caro giovane assolutista lux (anche simpaticamente strafottente, ma mooolto meno di quel che son disposto a reggere) per caso c'è qualcuno che vende che ti piace? o le cose che ti piacciono devono essere necessariamente di nicchia? Così, per chiedere. Ce so, per stare nei '90, la DMB ti fa schifo? Compongono male? Suonano male? O vendono troppo? @lewis: nessuno dei miei commenti era indirizzato a te, che non so neanche se ti si possa considerare un "esaltatore dei 90". Io mi riferisco a chi (lux) sostiene che i '90 siano stati migliori dei tre decenni precedenti (a mio avviso come dire che il pur ottimo Fresu è superiore a Miles...ma scusa, stoi parlando di gente che vende e vendeva...tanto ora arriverà la moraleggiata e non qualche nome...)
Vasco Rossi Liberi... liberi
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@gardy...: io penso il declino sia iniziato molto prima: "cosa succede" (disco che amo infinitamente ma per motivi personali) e "c'è chi dice" sono già compositivamente più poveri rispetto al precedente, così come il molto successivo "canzoni per me" era compositivamente più ricco, almeno secondo me... Quello che è ontologicamente pericoloso (e dunque sbagliato in sé) è il cadere vittima dei giudizi generazionali (rischiamo tutti...ma io -basta leggermi- tento uno sforzo di oggettivizzazione...ovvero "questo disco mi piace ma i canoni, sempre ammesso che esistano, non sarebbero troppo d'accordo..."). Qui, in DeB, per fare un esempio, la sistematica esaltazione dei '90 è puramente generazionale: vogliamo scommettere che nessuno degli esaltatori ha toccato i 30...? Altro sintomo tipico è l'esaltazione degli imitatori nella quasi totale ignoranza degli imitati (vale per il lodo oasis-beatles tanto quanto per quello capossela-waits)Baci
Vasco Rossi Liberi... liberi
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@ardy: su Deb (è il suo bello e il suo brutto) si vive nel tipico "eccesso di democrazia", quindi ci sarà sempre spazio per chi crede -anche se non lo ammette- che il migliore è quello che ascolta lui perché non lo ascolta nessuno, oppure che il migliore e proprio lui e la sua canzoncina chiusa nel cassetto, solo che è un genio incompreso...è ovvio che diventi una vetrina per frustrati e invidiosi...ma, fidati, qui ho incontrato anche persone splendide ed assolutamente competenti... Basta non cadere nel trucco. Tu senti la tua musica, credici, scrivine e divertiti (ah...poi...il paragone con Solange m'ha fatto ridere un quarto d'ora...). @iside: su molte cose la pensiamo nello stesso modo, ma, scusa, "Sally" e "vita spericolata" son brutte solo perché le ha scritte Vasco e perché han venduto...? se sì, allora io, ma con me anche la Mannoia e De Gregori, ne capiam davvero poco.... Su, ragazzi, non è cagando su Vasco su Deb che si trovano le sicurezze della vita. Fatevelo dire da un vecchio. Baci
Vasco Rossi Liberi... liberi
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ragazzo, gli ottante li conosco a menadito (ne ho scritto mille volte in mille posti) e li giudico anni ancora interessantissimi, ove v'era ancora una ricerca armonica e d'arrangiamento degna di grandissimo rispetto. I settanta li ritengo personalmete i migliori in assoluto (creatività e sperimentazioni pure), mentre i '90 li giudico poverissimi, falsi e ipocriti (e qui non saremo per nulla d'accordo, temo), a partire dal tanto osannato (allora) grunge, fenomeno decisamente recessivo travisato da innovativo. Tristezza. Ma è ovvio che sia una posizione personalissima. Sua maestà il mercato, nei '90, ha fatto affari d'oro coi prodotti che io giudico modesti...dunque, per molti, certamente io avrei torto....Baci
Vasco Rossi Liberi... liberi
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"banali anche negli anni 60" era la tua frase. Se l'italiano e la grammatica hanno un senso, il significto della frase è che i 60 erano anni banali. Vatti a vedere cosìhan fatto De Andrè e i Doors nei '60 e poi dimmi se non erano i massimi livelli, al di qua e al di là dell'oceano (e se i decenni successivi -forse non i 70...- non son stati tutti inferiori...) comunque nessun problema anche se non la pensi così...ovvio