Mike76

DeRango : 1,28
DeEtà™ : 7595 giorni • Qui dal 24 agosto 2005
Smashing Pumpkins Mellon Collie and The Infinite Sadness
Voto:
Da molti ho sentito dire che MC&TIS sarebbe un capolavoro solo se fosse un CD singolo, in quanto i riempitivi sono troppi e si sarebbe potuto concentrare il tutto selezionando di più i brani.
Io mi spingo oltre: Mellon sarebbe stato un discreto lavoro solo se fosse stato un EP di tre-quattro brani. Così però non è stato, e quei quattro brani validi dispersi in una marea di musica mediocre appaiono come lingotti d'argento dispersi in una fossa biologica.
Death In June Nada!
Voto:
Disco curioso e difficile da classificare, ma piuttosto altalenante. Molti giri di tastiera sono suggestivi e tetri ma anche un pò troppo elementari, in più non ho mai capito cosa centrano le citazioni morriconiane "Spaghetti Western" e non sono mai riuscito a digerirle. Ad ogni modo qui si trovano veri colpi di genio come "The Calling" (meglio nella versione elettronica) e la
macabra "C'est un reve", e suggestive melodie spettrali come "Last Farewell" e "Crush My Love". Apprezzabile ache il trascinante folk-pop di "She Said Destroy". Sicuramente un capolavoro del dark ma non un capolavoro della musica tutta.
Smashing Pumpkins Mellon Collie and The Infinite Sadness
Voto:
Con tutto il rispetto per coloro che danno valore affettivo a questo disco, questo lavoro francamente mi è parso modesto: un'alternarsi di ballate (il modo più banale e scontato per fare qualcosa di "sentimentale") e pezzi metal (il modo più banale e stereotipato per esprimere rabbia) oppure grunge (il modo più alla moda per esprimere rabbia nel 96). Un insieme di schemi stereotipati e logori insomma, solo sporadicamente impreziositi da qualche arrangiamento interessante.
The Doors The Doors
Voto:
Anch'io non ho grande simpatia per i Doors, la cultura Hippy ed il personaggio di Morrison, in più il 99% del rock di matrice blues l'ho sempre trovato di una noia pazzesca (questione di gusti). Se c'è da stroncare un disco dei Doors però lo si può fare più facilmente con il pessimo L.A.Woman, un blues scolastico e senza personalità, l'esordio invece è senz'altro più creativo. Personalmente apprezzo "The End" (anche se una sforbiciata di un paio di minuti non guastava), la cupa "The End Of The Night" ed "Alabama Song" (anche a me l'organo di Manzarek sta sulle palle ma qui ha un sound da "Luna Park" che da al brano un effetto straniante). Il resto non mi dice molto. Morrison è un cantante dotato, originale ma non originalissimo, il suo registro sensuale è simile a quello di Elvis, solo che lui lo rende più cupo e ne toglie l'ingenuità. A chi dice che i Doors non abbiano influenzato nessuno ricordo gli Echo & The Bunnymen (che hanno rifatto anche "People are Strange").
George Michael Patience
Voto:
Mai, apprezzato l'artista. Il disco in questione comunque non ha nemmeno esaltato mia moglie che è una grande fan.
Il singolo "Shoot the dog" propone pari pari la stessa base di "Love Action" degli Human League, quindi non è sto gran sforzo creativo. Dalle immagini che mia a moglie ha catturato all'ultimo concerto di Assago, mi sembra anche che il George non goda di ottima salute fisica. Mi sa tanto che sarà il tour d'addio, in tutti i sensi.
Templebeat Wargasm
Voto:
Idem come Sfascia: visti 7-8 anni fa quando proponevano una sorta di metal-industriale con chitarre campionate a go-go. Non mi fecero impazzire, ma nemmeno mi fecero schifo.
Supersystem A Million Microphones
Voto:
Recensione ben scritta anche se il disco in questione non l'ho mai ascoltato e quindi non posso criticarne il contenuto.
Dal numero di commenti mi sa però che gli ex-el guapo non se li filano in molti....
Smashing Pumpkins Mellon Collie and The Infinite Sadness
Voto:
Ahi ahi ahi...più ascolto quest'album e più mi sembra un enorme bluff. Mi sa che NuoQuito sia stato anche magnanimo con il voto.
Duran Duran Pop Trash
Voto:
Beh, effettivamente i primi due dischi dei Durans non erano affatto male, un pop dal sound nient'affatto scontato. Di questo ho un vago ricordo del singolo presentato al Festivalbar: sembrava una cover degli Oasis, e con questo ho detto tutto.
The Cure The Cure
Voto:
RIASCOLTATO: Capisco che qualcuno possa non trovare coerente chi canta "I Can’t Find Myself" mentre si fa disegnare la copertina del CD dai nipotini e che quindi si possa considere tutto una patetica messinscena. Questo però è un giudizio che si basa più sulla conoscenza del personaggio di Robert Smith che non sulla reale valutazione artistica dei suoi brani. Se fosse un album di uno sconosciuto gruppo nuovo si considererebbe l'album "The Cure" con molta più indulgenza.